14/04/2025
12/4/2025 L’alba sul Dolcedorme
Partiamo intorno all’1:30 da Colle dell’Impiso diretti ai piani del Pollino. Non sono riuscito a godermi la prima parte dell’escursione: una lunga ma facile marcia immersi nel bosco ancora n**o, a causa di un insolito malessere generale e un martellante mal di testa, condizione che mi accompagnerà fin quasi in vetta (grazie ancora Paolo per l’oki risolutivo😂).
Durante il cammino, le fronde degli alberi coprivano le stelle, che solo di tanto in tanto facevano capolino e si lasciavano ammirare.
Dopo un’ora e mezza di passi e parole, mi accorsi appena del tempo: si erano fatte le 3:00, eppure per me era passato veloce. Il bosco si dirada: giungiamo ai piani di Toscano. Mi sento meglio, durante il silenzioso attraversamento dei piani rimango ammaliato ad osservare i riflessi prodotti dalla luna sul profilo innevato di Monte Pollino, un’immagine che difficilmente scorderò. Nonostante fossero le tre di notte, si poteva benissimo procedere anche senza la luce frontale: i profili dei monti ed il sentiero innanzi a noi erano illuminati quasi a giorno dal plenilunio, la neve amplificava il fenomeno.
Raggiungiamo passo delle Ciavole, con i suoi imponenti loricati a guardia del passaggio che ci consentirà di imboccare la spalla nord del Dolcedorme. La vetta si presenta come una piramide bianca circondata da un mare di stelle, è lì, austera, e ci attende. Effettuiamo una breve pausa e calziamo i ramponi, la neve è abbondante e la salita è ancora lunga.
Il paesaggio cambia, tutto intorno a me è ricoperto di neve e ghiaccio, verso est si inizia ad intravedere l’aurora. Durante la salita, le stelle lasciano gradualmente spazio alle prime luci dell’alba, che diventano via via più intense. Finalmente guadagniamo la cresta che ci accoglie un panorama grandioso: ad ovest la luna tramonta e si tinge di rosso, ad est i colori dell’alba diventano sempre più forti, a sud migliaia e migliaia di luci di diversi paesi e città che spaziano dal golfo di Corigliano alla catena costiera. Per ultima, ma non per importanza, la vetta del Dolcedorme ormai a “portata di mano”.
La visione era talmente straordinaria da far tacere persino il vento, che ci sferzava impetuoso e gelido.
Arriviamo in vetta intorno alle 6:00, ci ripariamo sottovento il tempo necessario per vedere sorgere il sole e scattare qualche foto, dopodiché iniziamo la discesa verso il Varco del Malevento, da qui risaliamo la cresta che ci conduce sulla vetta del Pollino.
Non potevo non dare un rapido sguardo al nevaio, che sembra essere in condizioni nettamente migliori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Scendiamo verso Colle Gaudolino dal valangone, dove troviamo neve ancora buona, da li raggiungiamo l’auto intorno alle 12:00.
Sono tante le emozioni vissute in questo giro spettacolare, che non vedo l’ora di ripercorrere, con qualche variante il prossimo anno. Ottimo gruppo, guidato magistralmente dagli organizzatori Mimmo Ippolito e Claudietta Vitale del CAI Castrovillari.