27/08/2026
Quando decidi di scattare con una Polaroid, stai scegliendo di concentrarti solo su quello che è necessario per te.
Hai pochissime possibilità, nel mio caso avevo 24 foto da esaurire in 7 giorni. Questo processo mi ha portato su un gradino più alto dell’osservazione, cioè: non è più il tuo modo di vedere una situazione interessante e scattare direttamente, ma risponde alla domanda “perché lo stai facendo?”
Questo credo di averlo capito durante questi 7 giorni.
Ho compreso ancora di più l’importanza delle persone e del ruolo che ricoprono all’interno di un determinato contesto, in questo caso i locali.
Le persone sono fatte per adattarsi in maniera più o meno naturale al contesto in cui si trovano, facendo uscire così alcuni aspetti caratteriali che sono diversi dalla quotidianità.
Non hai tempo per mostrarti diversamente da come sei quando davanti hai il buio, il caos e le luci stroboscopiche.
Questa condizione ti porta in un sogno lucido dove tutto quello che accade intorno a te viene osservato con attenzione per chi in quel posto non ci sa stare, oppure, al contrario, per chi entra nel limbo della perdizione, dove tutto quello che accade intorno a te è come se non esistesse.
Detto ciò, la mia ricerca continua, non so dove e non so come.
L’unica certezza che mi rimane è la mia macchina fotografica.