12/06/2026
È morto Duane Michals, il fotografo che ha trasformato l’immagine in racconto.
Annoverato tra i più innovativi autori del Novecento, il fotografo statunitense è scomparso il 9 giugno 2026. A darne notizia è stata la DC Moore Gallery di New York che da anni lo rappresentava.
Tra le figure più influenti e anticonvenzionali del Novecento, il fotografo statunitense è scomparso il 9 giugno 2026, all’età di 94 anni, lasciando in eredità le possibilità narrative della fotografia, trasformandola in uno spazio di riflessione poetica, filosofica e autobiografica.
A partire dalla metà degli Anni Sessanta, l’artista sviluppa sequenze fotografiche costruite come brevi racconti visivi, sovrimpressioni, doppie esposizioni e lunghe esposizioni utilizzate per evocare stati mentali e dimensioni immateriali. Un linguaggio che diventerà la sua firma nel mondo dell’arte fotografica. Negli anni a seguire introduce anche testi manoscritti che dialogano con le immagini, ampliandone il significato e trasformando gli scatti in una forma ibrida tra racconto, poesia e riflessione filosofica. Celebri sono anche i suoi ritratti di figure come René Magritte e Balthus, realizzati spesso negli spazi quotidiani dei soggetti, in contrasto con l’approccio più formale adottato da molti fotografi della sua generazione.
RIP