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È morto Duane Michals, il fotografo che ha trasformato l’immagine in racconto.Annoverato tra i più innovativi autori del...
12/06/2026

È morto Duane Michals, il fotografo che ha trasformato l’immagine in racconto.

Annoverato tra i più innovativi autori del Novecento, il fotografo statunitense è scomparso il 9 giugno 2026. A darne notizia è stata la DC Moore Gallery di New York che da anni lo rappresentava.

Tra le figure più influenti e anticonvenzionali del Novecento, il fotografo statunitense è scomparso il 9 giugno 2026, all’età di 94 anni, lasciando in eredità le possibilità narrative della fotografia, trasformandola in uno spazio di riflessione poetica, filosofica e autobiografica.

A partire dalla metà degli Anni Sessanta, l’artista sviluppa sequenze fotografiche costruite come brevi racconti visivi, sovrimpressioni, doppie esposizioni e lunghe esposizioni utilizzate per evocare stati mentali e dimensioni immateriali. Un linguaggio che diventerà la sua firma nel mondo dell’arte fotografica. Negli anni a seguire introduce anche testi manoscritti che dialogano con le immagini, ampliandone il significato e trasformando gli scatti in una forma ibrida tra racconto, poesia e riflessione filosofica. Celebri sono anche i suoi ritratti di figure come René Magritte e Balthus, realizzati spesso negli spazi quotidiani dei soggetti, in contrasto con l’approccio più formale adottato da molti fotografi della sua generazione.

RIP

Uomo ruandese con l’acconciatura tradizionale Amasunzu, 1923.
10/06/2026

Uomo ruandese con l’acconciatura tradizionale Amasunzu, 1923.

«I can’t be the only one who hears you»di Alessia de Crescenzo Sin dal primo respiro, dal primo sussurro percepito, dall...
05/06/2026

«I can’t be the only one who hears you»
di Alessia de Crescenzo

Sin dal primo respiro, dal primo sussurro percepito, dalla prima flebile luce filtrata tra le palpebre, dal primo languore che ci ha turbato, dal primo contatto con l’altro, un flusso mai immobile di costruzione ed elaborazione del nostro Io è iniziato. Da quel momento tutti gli accadimenti della vita più o meno significativi hanno inciso la nostra superficie sensibile contribuendo alla formazione della nostra identità. Anche se non sempre ne abbiamo coscienza. È un processo complesso dinamico e sfaccettato, non privo di inciampi quello che…. Continua su PHocus magazine https://www.phocusmagazine.it/i-cant-be-the-only-one-who-hears-you/

Madagascar – oltre il turismodi Martina Banchetti“In viaggio con i Biologi” () è l’incredibile esperienza che ho vissuto...
25/05/2026

Madagascar – oltre il turismo
di Martina Banchetti
“In viaggio con i Biologi” () è l’incredibile esperienza che ho vissuto a Nosy Be, in Madagascar questo Ottobre 2025 . Non un semplice viaggio, ma una vera full-immersion dalla mattina alla sera per osservare, studiare e conoscere meglio la meravigliosa biodiversità dell’isola (e le sue vicine) e nello specifico, ovviamente, quella marina che merita però un’articolo a parte .

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Chère Mamandi Fabio Magara  Dalla Costa d’Avorio a Tuoro sul Trasimeno.Nel raccontare la storia di Aboubacar Diallo, Bub...
22/05/2026

Chère Maman
di Fabio Magara

Dalla Costa d’Avorio a Tuoro sul Trasimeno.
Nel raccontare la storia di Aboubacar Diallo, Buba per gli amici in Italia, ricostruisco in modo immaginifico il viaggio, le fatiche, i sacrifici e le emozioni in un racconto poetico che il ragazzo fa alla mamma, che niente ha potuto vedere di questa odissea.

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SARAH MOON – L’ombra e il sogno: il mondo fragile di Sarah Moondi Paolo RanzaniSarah Moon: costruisce soglie. Non fotogr...
19/05/2026

SARAH MOON – L’ombra e il sogno: il mondo fragile di Sarah Moon
di Paolo Ranzani
Sarah Moon: costruisce soglie. Non fotografie, soglie. Da una parte il reale, dall’altra qualcosa che non ha ancora un nome.
Parlare di lei è, in qualche modo, tradirla. Il suo lavoro resiste alla parola. Eppure vale la pena provarci, perché dietro quella grammatica visiva fatta di fuochi dissolti e corpi in levitazione c’è una storia umana precisa, radicata, persino dolorosa — e conoscerla cambia il modo in cui si guardano le sue immagini

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L’ombra e il Sogno: il mondo fragile di Sarah MoonSarah Moon: costruisce soglie. Non fotografie, soglie. Da una parte il...
17/05/2026

L’ombra e il Sogno: il mondo fragile di Sarah Moon

Sarah Moon: costruisce soglie. Non fotografie, soglie. Da una parte il reale, dall’altra qualcosa che non ha ancora un nome.

Parlare di lei è, in qualche modo, tradirla. Il suo lavoro resiste alla parola. Eppure vale la pena provarci, perché dietro quella grammatica visiva fatta di fuochi dissolti e corpi in levitazione c’è una storia umana precisa, radicata, persino dolorosa — e conoscerla cambia il modo in cui si guardano le sue immagini.

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Nouvelle Vague (2025) di Richard Linklaterdi Pino Bertelli“La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro vol...
11/05/2026

Nouvelle Vague (2025) di Richard Linklater
di Pino Bertelli
“La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(…) ogni scelta tecnica, come muovere la macchina da presa, implica una responsabilità
etica del regista verso ciò che filma .
(…) Il cinema crea ricordi, la televisione crea oblio.
(…) Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa”.
Jean-Luc Godard

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