20/06/2026
Martedi, 23 Giugno, penultimo appuntamento con i martedi ACAF prima della pausa estiva, serata imperdibile a cura del nostro Pippo Pappalardo
"Durante un martedì già passato, in ACAF, mi avvicina una ragazza e mi mostra un vecchio fascicolo della collana “Grandi Fotografi”, dalla Fabbri Ed. pubblicata oltre quarant’anni fa, e da lei rinvenuto in una bancarella. Il vecchio collezionista che vive in me prova un tuffo al cuore e rivive i momenti in cui è nata la vecchia passione che ancora accompagna le sue strane giornate. Trovo, così, improvvisamente l’autore che cercavo di presentare e
coerentemente con la scelta dei protagonisti dei martedì trascorsi (durante i quali vi ho proposto Clelia Mangini, Giulia Niccolai, Lori Sammartino, Gina Lollobrigida) suggerisco Luciano D’Alessandro, sperando così di completare la mia riflessione sul Novecento
fotografico italiano che invero ci ha riservato sorprendenti analisi e brillanti risultati giornalistici oltre che raffinati estetismi.
Se alla storia della fotografia italiana è venuta a mancare un’epopea fotografica (tipo la Farm S. A. o la scuola Humaniste francese), non sono venuti a mancare i singoli fotografi (De Biase su tutti) che da giornalisti-fotografi hanno saputo raccontare se stessi ed il
mondo in maniera assai originale e penetrante. D’Alessandro è fra questi. Napoletano, vissuto nell’ambiente raffinato e illuminista della Napoli del dopoguerra, tra contraddizioni e miserie , ha mantenuto una visione sul mondo onesta e rigorosa anche quando lo sdegno e la pietà potevano portarlo in altra direzione. Un autore, forse, dimenticato ma tutto da scoprire. La nostra amica ci insegna come."