ACAF associazione catanese amatori fotografia

ACAF associazione catanese amatori fotografia Associazione Catanese Amatori Fotografia L ' ACAF ( Assoc. Ottiene dalla FIAF il riconoscimento di B.F.I. Vi aspettiamo !

Catanese Amatori Fotografia) nasce nel 1986 e da 30 anni sviluppa a 360° tutte le attività legate alla Fotografia, diventando nel tempo un punto di riferimento per gli appassionati di quest' arte nel comprensorio siciliano. Collabora da tempo con istituzioni pubbliche e private nell' organizzazione di importanti manifestazioni legate alla fotografia. Ha istituito consegnato per ben 7 volte il

premio FotoArte Sicilia con un albo d' oro che vede la presenza di maestri del calibro di Giuseppe Leone, Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Enzo Sellerio, Ferdinando Scianna, Letizia Battaglia e Melo Minnella. ( Benemerita della Fotografia Italiana) e da circa 13 anni tra le sue molteplici attività campeggia il Corso Base di Fotografia , grazie al quale centinaia di catanesi si sono accostati all' arte fotografica. I soci si riuniscono settimanalmente ogni martedì sera nella storica sede di via Pola 22 a Catania, dalla quale sono passati tutti i grandi nomi della Fotografia siciliana. Un sempre vario programma di incontri, visioni e dibattiti rende la riunione del martedì sera un appuntamento immancabile per gli appassionati. Tutta la storia e i dettagli dell' attività ACAF sono ricercabili nel frequentatissimo portale www.acaf.it , curato in maniera egregia dallo staff acaf, di libero accesso anche ai non soci, con un forum sempre ricco di nuove discussioni e una gallery dove poter commentare e postare le proprie immagini. " Chi ama la Fotografia è il benvenuto all' ACAF " ...questo il nostro motto e spero che voi tutti appassionati di Fotografia possiate verificarlo di presenza.

Ringraziamo il nostro ospite di ieri sera   Sanna, una piacevolissima scoperta e , speriamo, l'inizio di una piacevole  ...
17/06/2026

Ringraziamo il nostro ospite di ieri sera Sanna, una piacevolissima scoperta e , speriamo, l'inizio di una piacevole collaborazione con la sua associazione sarda Associazione fotografica "Mastros De Lughe".
ecco il commento del nostro Pippo Pappalardo:

Pippo Pappalardo
“Cosa rimane della fotografia nel XXI secolo come frammento e vestigia, come atto di curiosità e archiviazione? Come fa a persistere in un’era di post-verità e di selfie, di “finestre sul cortile” dei social media e dell’intelligenza artificiale e generativa?”
Queste domande (poste da Joan Fontcuberta, in tempi più recenti) sono le domande che sempre più spesso ci poniamo nei nostri circoli e non ci resta se non la necessità di approfondire gli aspetti latenti delle immagini: le tracce, le impronte attraverso cui la fotografia lascia i segni sull’esperienza umana, collettiva e individuale, emotiva, sociale e politica.
Invero, la fotografia come l’abbiamo vissuta fino ad oggi ha abbandonato l’aura dell’indice con cui aveva blindato la pretesa di essere depositaria di certezze inscalfibili (la cd.verità) ed ha accettato la sua autentica natura di immagine, di costruzione e non di riflesso, d’illusione e non di prova.
Ora non si tratta di chiarire che cosa sia l’esperienza fotografica: più semplicemente, le nuove intelligenze devono aiutarci sempre meno a giocare nella nostra ricerca e sempre più aiutarci nella nostra progettazione.
Ed allora, Marco Sanna, con rigore e con tenacia, ci suggerisce sommessamente di seguirlo sulla strada dell’humanitas. Non soltanto quella gloriosa dei Cartier Bresson , Doisneau, Ronis, Boubat, Izis, ma anche quella che, nella storia dell’arte, generò l’attenzione dell’uomo per l’uomo (e per il suo destino).
Il nostro Sanna, dopo l’esperienza civilissima di Rizzitello, ieri sera, ci ha parlato dei suoi progetti, delle sue aspirazioni, dei suoi risultati. Ha nascosto, in parte, la sua persona e l’ha rivelata più propriamente, attraverso la sua sincera ed asciutta passione fotografica. Ha usato la vicenda storica, politica e sociale della nazione curda - che non è riuscita a divenire stato (da lui studiata con rigore scientifico) - per confidarci come l’uso attento, critico, consapevole del mezzo sia ancora capace di condurre in porto un’analisi oggettiva, perspicace, condivisibile. E si possa farlo sia assaporando i valori estetici della ricerca (v. i nudi antropologicamente proposti) sia sottolineando le infinite “connessioni” in cui la fotografia ci spinge. Sicché un apparente reportage diventa un carotaggio geologico sulla condizione umana; e riflettere sul cibo, sull’infanzia, sull’arte, paradossalmente ci racconta quanto il mondo sia piccolo e da condividere. E la ricerca della bellezza in fotografia diventa uno strumento per liberare la bellezza diversa, una forma nuova con cui rivedere la bellezza.

14/06/2026
Sguardo Urbano: Frammenti di StradaMostra Collettiva dei Soci ACAFIl palcoscenico della vita quotidiana si svela attrave...
14/06/2026

Sguardo Urbano: Frammenti di Strada
Mostra Collettiva dei Soci ACAF

Il palcoscenico della vita quotidiana si svela attraverso l'obiettivo dei fotografi dell'ACAF. Martedì 16 giugno, alle ore 20:45, vi invitiamo all'inaugurazione di una mostra collettiva interamente dedicata alla street photography.

La strada non è solo un luogo di transito, ma un teatro a cielo aperto fatto di coincidenze visive, contrasti di luce e storie silenziose. In questa esposizione, i soci ACAF offrono il proprio sguardo personale e spontaneo sulla realtà urbana, catturando l'attimo fuggente che trasforma l'ordinario in straordinario.
Inaugurazione: 16 giugno 2026, ore 20:45

Sede: ACAF

Ingresso libero.

Vi aspettiamo per condividere insieme questa narrazione visiva delle nostre città.

Che cosa significa raccontare gli esseri umani attraverso la fotografia?È una domanda che ci poniamo spesso in ACAF e su...
13/06/2026

Che cosa significa raccontare gli esseri umani attraverso la fotografia?

È una domanda che ci poniamo spesso in ACAF e sulla quale torneremo ad interrogarci martedì 16 giugno insieme al nostro ospite Marco Sanna, fotografo professionista che da anni lavora tra cronaca, reportage sociale e ritratto.
Raccontare gli esseri umani non significa semplicemente fotografare delle persone, ma restituirne la complessità: fragilità, contraddizioni, dignità. Significa andare oltre l’apparenza e accettare che ogni immagine nasca da un incontro, da una scelta, da una lettura della realtà. Per questo la fotografia non può spiegare le persone. Può però creare uno spazio di osservazione e di empatia, in cui riconoscere l’altro e, talvolta, riconoscere sé stessi.
“Un racconto sugli esseri umani” è un momento di riflessione sul valore della fotografia come relazione e conoscenza. Attraverso le immagini di reportage e progetti più introspettivi ed intimi come Inside e Anuda, Marco Sanna ci accompagnerà in un percorso tra dimensione sociale e ricerca interiore, mostrando come l’immagine possa diventare uno strumento per interrogarsi sull’identità, sull’appartenenza e sul rapporto tra individuo e comunità.
Quella di martedì prossimo sarà una delle nostre serate dedicate alla fotografia come linguaggio universale, capace non solo di documentare la realtà, ma anche di comprenderla, raccontarla e condividerla. Vi aspettiamo!

Che cosa significa raccontare gli esseri umani attraverso la fotografia?È una domanda che ci poniamo spesso in ACAF e su...
13/06/2026

Che cosa significa raccontare gli esseri umani attraverso la fotografia?

È una domanda che ci poniamo spesso in ACAF e sulla quale torneremo ad interrogarci martedì 16 giugno insieme al nostro ospite Marco Sanna, fotografo professionista che da anni lavora tra cronaca, reportage sociale e ritratto.

Raccontare gli esseri umani non significa semplicemente fotografare delle persone, ma restituirne la complessità: fragilità, contraddizioni, dignità. Significa andare oltre l’apparenza e accettare che ogni immagine nasca da un incontro, da una scelta, da una lettura della realtà. Per questo la fotografia non può spiegare le persone. Può però creare uno spazio di osservazione e di empatia, in cui riconoscere l’altro e, talvolta, riconoscere sé stessi.

“Un racconto sugli esseri umani” è un momento di riflessione sul valore della fotografia come relazione e conoscenza. Attraverso le immagini di reportage e progetti più introspettivi ed intimi come Inside e Anuda, Marco Sanna ci accompagnerà in un percorso tra dimensione sociale e ricerca interiore, mostrando come l’immagine possa diventare uno strumento per interrogarsi sull’identità, sull’appartenenza e sul rapporto tra individuo e comunità.

Quella di martedì prossimo sarà una delle nostre serate dedicate alla fotografia come linguaggio universale, capace non solo di documentare la realtà, ma anche di comprenderla, raccontarla e condividerla. Vi aspettiamo!

Stasera incontro con la nostra giovane e promettente socia, Miriam Scalisi: Laureata in Lingue e Comunicazione di Catani...
07/06/2026

Stasera incontro con la nostra giovane e promettente socia, Miriam Scalisi: Laureata in Lingue e Comunicazione di Catania e attualmente studentessa all’università di Torino, Miriam è un’appassionata di fotografia.

Inizia con la sua prima reflex a 16 anni, quasi per gioco.
E’ attratta dalle linee, dalle geometrie, dall’ordine perchè, per assurdo, è tutto l’opposto di ciò che è lei nella sua vita.
Inizia a scattare con più consapevolezza prima con il suo primo corso base nel 2019, e successivamente, venendo catapultata nel settore wedding ed eventi.
Oggi predilige i ritratti e la street, e cerca di inserire le caratterstiche di quest'ultimo all'interno del wedding.
Nel 2022 frequenta il bienno dell'accademia di alta moda di fotografia, a Catania, concentrando sulla fotografia di moda.

Ballo delle Rose 🌹Continuiamo a sfogliare l'album del nostro ballo attraverso gli scatti di Giò Di Mauro , fotografo ACA...
07/06/2026

Ballo delle Rose 🌹

Continuiamo a sfogliare l'album del nostro ballo attraverso gli scatti di Giò Di Mauro , fotografo ACAF associazione catanese amatori fotografia che ha condiviso con noi questo pomeriggio speciale.

Ogni obiettivo racconta la stessa giornata in modo diverso: un gesto, un sorriso, un dettaglio dell'abito, un momento di danza.

Un sentito grazie per averci donato questa nuova prospettiva e per aver contribuito a conservare la memoria di una giornata così bella.

07/06/2026

Ci giunge la notizia della scomparsa dell'amico Santo Mongioì, storico protagonista della foto-amatorialità sicliana, già socio nella giovane ACAF e, successivamente e fino ai nostri giorni, indiscusso leader del gruppo Le Gru di Valverde. Giunga ai nostri amici il senso del nostro cordoglio e l'affettuoso ricordo nel comune impegno. (P.P.)

Purtroppo un'altra perdita caratterizza questo fine settimana: è venuto a mancare Salvatore Zito, l'amico responsabile della Fototeca Siracusana, l'eroica presenza siracusana che per anni ha messo a disposizione della passione fotografica la sua disponibilità ospitando nella sua struttura anche mostre dei nostri soci acaf con soddisfazione reciproca e reciproco piacere. Perdiamo una figura generosa e disinteressata della nostra passione fotoamatoriale (P.P.)

Per il prossimo martedì, la serata ACAF sarà dedicata a noi. Sarà un momento conviviale per incontrarci, scambiarci idee...
25/05/2026

Per il prossimo martedì, la serata ACAF sarà dedicata a noi. Sarà un momento conviviale per incontrarci, scambiarci idee e farci ispirare a vicenda. Portate i vostri progetti, le domande o semplicemente la vostra passione per scambiarci qualche consiglio. Vi aspettiamo!

I giganti del Verismo Luigi Capuana e Giovanni V***a tra letteratura e fotografiaMartedì 19 maggio, alle ore 21:00, la s...
17/05/2026

I giganti del Verismo
Luigi Capuana e Giovanni V***a tra letteratura e fotografia
Martedì 19 maggio, alle ore 21:00, la sede dell'ACAF (Associazione Catanese Amatori Fotografia) ospiterà un incontro culturale dedicato alla produzione fotografica di due giganti della letteratura italiana: Luigi Capuana e Giovanni V***a.
La serata, che vedrà come relatrice Agata Lagati, si propone di esplorare un lato meno noto ma straordinariamente affascinanti dei due scrittori siciliani. Oltre a essere i padri del Verismo letterario, V***a e Capuana furono infatti pionieri della fotografia di fine Ottocento.
Durante l'incontro, la relatrice spiegherà come la macchina fotografica non sia stata per loro un semplice hobby, ma un vero e proprio strumento di indagine complementare alla penna. Attraverso l'analisi di ritratti e paesaggi dell'epoca, Agata Lagati mostrerà come i due autori abbiano applicato il concetto verista di "documento umano" e di oggettività scientifica anche dietro l'obiettivo, catturando la realtà siciliana con la stessa cruda e sincera intensità dei loro romanzi.
Un appuntamento imperdibile per scoprire il legame profondo e modernissimo tra la nascita della fotografia e la grande letteratura.

Indirizzo

Via Pola, 22
Catania
95128

Orario di apertura

19:00 - 23:00

Telefono

+393343392010

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