Oblivium urbex

Oblivium urbex sulla nostra pagina riscriviamo la storia e l'esplorazione dei vari edifici abbandonati in Campania

https://www.facebook.com/notes/oblivium-urbex/il-mio-halloween-in-un-allevamento-suino-abbandonato/2438530636404059/
10/05/2020

https://www.facebook.com/notes/oblivium-urbex/il-mio-halloween-in-un-allevamento-suino-abbandonato/2438530636404059/

Lungo un viale storico di origine Borbonica, nascosto tra i rovi, per puro caso, mi avventurai in questo edificio a due piani completamente abbandonato. Entrando, mi accorsi che si trattava di un allevamento suino dismesso. Nella prima stanza, notai subito i compartimenti di cemento e lunghe mangiatoie, tubi di ferro che probabilmente spruzzavano acqua nei periodi caldi, per evitare collassi. Le stanze successive erano quasi uguali, ma suddivise in reparti: svezzamento, ingrasso e parto. In una delle stanze più piccole dell’edificio, c’era una gabbia per isolare i suini gravidi; dal piano inferiore si accedeva in altri due reparti, quelli dell’ingrassamento, in cui ogni box era numerato ed aveva mangiatoie un po’ più lunghe e larghe rispetto a quelle delle altre stanze. Ultimamente, hanno esposto in vari programmi televisivi il problema igienico e di come venissero trattati gli animali in questi lager suini, alcuni allevamenti sono stati sequestrati, alcuni denunciati appunto per problemi igienici e per il sovraffollamento dei poveri animali. L’allevamento si mostrava in parte abbracciato dai roveri e dall’edera, quasi ad entrare nelle finestre ed è ubicato su una strada risalente all’epoca borbonica lungo la quale c’erano altri ruderi, quello di un vecchio mulino che in passato forniva acqua all’allevamento in questione e di una piccola ca****la probabilmente della stessa epoca.

Attrezzi medici trovati in ospedali e manicomi abbandonati.
09/05/2020

Attrezzi medici trovati in ospedali e manicomi abbandonati.

L'abbazia risale al 1179 e venne gestita dai cistercensi, un ordine religioso recente per quel tempo,fino a quando Giuse...
01/05/2020

L'abbazia risale al 1179 e venne gestita dai cistercensi, un ordine religioso recente per quel tempo,fino a quando Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore di Napoleone, durante la sua carica di Re di Napoli,soppresse gli ordini religiosi. Dopo la costruzione di quest’abbazia e dell’insediamento dei cistercensi, ne nacquero altre 4 in Sicilia, Puglia e Abruzzo.

L'Abbazia di Santa Maria della Ferrara, in questo articolo parlermo di questa magnifica abbazia, dove la natura ha divorato larte costruita dall'uomo

http://obliviumurbexcampania.altervista.org/primo-step-nella-piana-del-sele-il-rudere-dellex-tabacchificio-salvati-pt1/
01/05/2020

http://obliviumurbexcampania.altervista.org/primo-step-nella-piana-del-sele-il-rudere-dellex-tabacchificio-salvati-pt1/

Il tabacchificio Salvati apparteneva alla S.A.I.M. (Società Agricola Industriale Meridionale), che controllava l’intero ciclo di produzione del tabacco nella Piana del Sele. La società agricola contava sei strutture in totale, l’ex tabacchificio Fiocche (Salvati) di Eboli, ex tabacchificio Carillia di Altavilla Silentina, ex tabacchificio Cafasso di Capaccio, ex tabacchificio Farinia di Pontecagnano, ex tabacchificio Centola di Pontecagnano e l’ex tabacchificio Farina di Battipaglia, oggetto del continuo di quest’articolo. Erano gli anni ’20 quando tutte queste fabbriche costituirono un fondamento per l’economia ma soprattutto per l’impiego di manodopera contadina e operaia, anche femminile, ciò sino agli anni ’70. Pian piano divenne centro di aggregazione di piccoli villaggi. I capannoni al loro interno erano in muratura, con una struttura ben precisa, legata alla loro funzione nella produzione del tabacco, dalla scelta del tetto e del materiale delle finestre alla predisposizione delle stanze a seconda della fase di lavorazione del tabacco.
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Venerdì 17 gennaio del 1997 la disoccupazione tornò ad invadere un piccolo paese di origine sannita con la chiusura di u...
30/04/2020

Venerdì 17 gennaio del 1997 la disoccupazione tornò ad invadere un piccolo paese di origine sannita con la chiusura di una delle maggiori aziende che lavorava l’argilla. Già verso la fine dell’ottocento, la zona era ricca di creta poi lavorata con il tufo grigio, utile per la costruzione delle prime abitazioni e dei canali .

Categoria:azienda edile dismessa Stato:decadente Anno costruzione:1970 Abbandono:intorno anni 90 Accesso:da un cancello socchiuso Siamo nel Casertano e mi

Oggi dopo un pò di inattività  causa covid, volevo riproporvi l'articolo del paese abbandonato di Conza.
25/04/2020

Oggi dopo un pò di inattività causa covid, volevo riproporvi l'articolo del paese abbandonato di Conza.

Categoria:paesi fantasma Tipologia:borgo abbandonato Stato:desolato luogo:Avellino Accessibilità:consentita Questa volta vi parlerò di un altro paese

Indirizzo

Castelpoto
82030

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