19/07/2026
Negli ultimi anni ho conosciuto fin troppi addii.
Da mio padre a Matteo. Da Eraldo alle mie due nonne. E si, penso anche ai cani, Play, Pamuk e Araba.
Ogni volta c'è una cosa che mi colpisce, l'incapacità di molte persone di stare accanto al dolore.
C'è chi parla troppo, chi riempie il silenzio di frasi fatte, chi minimizza, chi racconta di sé senza ascoltare davvero. E c'è chi, semplicemente, distoglie lo sguardo, come se il dolore fosse qualcosa di scomodo, imbarazzante, quasi contagioso.
Non va sempre tutto bene, e non bisogna nemmeno affannarsi a dimostrare di stare bene per non mettere a disagio chi non sa stare davanti al dolore.
Il dolore fa parte della vita quanto la gioia. Non va censurato perché gli altri si sentano più tranquilli. Il disagio che il dolore suscita in chi lo osserva non può diventare il motivo per cui chi soffre debba mascherarlo.
Anche il dolore ha diritto di esistere. E di essere accolto con rispetto.
Soffrire per una persona amata non è debolezza, non è qualcosa di cui vergognarsi, non va nascosto. È una delle espressioni più profonde dell'amore, ha una dignità immensa. Va portata a testa alta.
Forse dovremmo tutti farci un bel esame di coscienza e imparare a essere meno spaventati davanti al dolore. Perché essere autenticamente presenti nei momenti difficili è una forma di umanità che andrebbe coltivata quanto qualsiasi altra competenza, soprattutto quando non possiamo cambiare nulla, e quindi la presenza, nei momenti più difficili, vale infinitamente più delle parole.
E se davvero non sai cosa dire, non dire nulla.
E se proprio vuoi dire qualcosa, esiste una parola semplice: condoglianze. Deriva dal latino condolēre: significa "soffrire insieme". Forse è per questo che è una delle poche parole che non hanno bisogno di essere spiegate. Davanti a un lutto basta avere il coraggio di condividere, anche solo per un istante, il dolore di chi resta. Significa semplicemente esserci nel dolore dell'altro, riconoscerlo e condividerlo per un momento.
Perché davanti alla morte non esistono frasi perfette. Esistono il rispetto, il silenzio e la vicinanza.
E quelli, sì, dovrebbero essere un dovere di tuttə.