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Vorresti un copywriter formato con migliaia di ore sui migliori contenuti del mondo?Vorresti un esperto marketing con se...
06/06/2026

Vorresti un copywriter formato con migliaia di ore sui migliori contenuti del mondo?

Vorresti un esperto marketing con secoli di esperienza compressi in una chat?

Sì, secoli.

Perché per assorbire la stessa quantità di informazioni ti servirebbero tre vite, due burnout e probabilmente un mutuo.

Poi magari ci aggiungi anche uno psicologo della vendita, un grafico, uno specialista social, uno che capisce gli algoritmi, un matematico, un analista dati uscito da Stanford e qualche altra figura che normalmente ti costerebbe quanto una piccola squadra di Serie B.

E ti piacerebbe richiamarli al volo dentro la tua chat, come allegati, e farli lavorare insieme?

Non uno alla volta.

Insieme.

Come un team vero.

Ecco.

Questo è uno dei motivi per cui a un certo punto non sarai più tu a chiedere il prompt magico a qualcuno.

Saranno gli altri a chiederlo a te.

E tu, nel giro di poco, diventerai il classico “fenomeno dell’AI”.

Quello che fino a ieri chiedeva “ma ChatGPT è gratis?” e oggi spiega la produttività aumentata nei commenti.

Fattibile?

Sì.

In parte anche gratis.

Preoccupante?

Molto.

Perché un sacco di persone continuerà a fare finta che non stia succedendo niente. Finché non succede proprio a loro.

Efficace?

Da paura.

A tratti quasi fastidioso, quando ti dà una risposta migliore di quella del consulente pagato 2.000 euro.

E intanto tu sei ancora lì a fare ricariche da 50 euro ogni due giorni ai tuoi sistemini improvvisati, perché “ammiocuggino AI Master” ti ha detto che si fa così.

Avanti tutta.

Poi però non lamentarti se resti con mille tool aperti, zero processo e l’ennesimo PDF chiamato “prompt definitivo”.

Se vuoi capire come costruire davvero questo sistema, puoi prenotare una consulenza.

Prompt non ne regalo.

Quelli li lascio ai guru del “commenta AI e te lo mando in DM”.

Sei ancora lì a copiare la “skill magica”?O magari stai seguendo l’ennesimo sapientone che due anni fa non sapeva nemmen...
06/06/2026

Sei ancora lì a copiare la “skill magica”?

O magari stai seguendo l’ennesimo sapientone che due anni fa non sapeva nemmeno cosa volesse dire GPT.

Quello che ti dice:

“Commenta qui sotto e ti mando la Bibbia dell’AI.”

Oppure:

“Ti regalo il prompt definitivo per fare una ricerca di marketing perfetta.”

Certo.

E magari in 30 giorni la tua azienda fattura più di SpaceX.

La verità è più semplice, e fa meno views.

Vi stanno vendendo hype impacchettato da consulenza.

Cazzate in cambio di commenti.

E la cosa più triste è vedere persone adulte che commentano davvero, sperando di ricevere la ricetta perfetta.

Il prompt magico non esiste.

Anzi, il prompt come lo intendono loro è già roba vecchia.

Poteva avere senso due anni fa, quando i modelli erano più rigidi, meno personalizzabili, senza memoria, senza progetti, senza skill, senza sistemi costruiti intorno al modo di lavorare dell’utente.

Oggi il punto non è copiare una frase fatta.

Il punto è costruire un sistema.

Un agente che capisce il contesto, usa i tuoi dati, segue i tuoi processi e produce qualcosa che serve davvero.

Non un prompt copiato da un PDF gratuito mandato in DM.

I grandi player dell’AI stanno andando tutti nella stessa direzione: personalizzazione, memoria, ambienti dedicati, agenti, automazioni.

Non perché su LinkedIn qualcuno ha scoperto il “prompt definitivo”.

Ma perché il valore non sta più nella frase da incollare.

Sta nell’architettura.

Quindi sì, smettetela di commentare sotto i post dei guru in cambio di formule magiche.

Oppure continuate pure.

Poi tra qualche mese vi ritroverete con mille prompt salvati, zero sistemi funzionanti e la solita sensazione di aver buttato soldi e tempo.

Io non vengo da voi a passarvi il prompt della settimana.

Vengo a costruire.

Che è molto meno sexy.

Ma funziona.

Quello che molti “guru dell’AI” non ti raccontano è che il vero vantaggio competitivo non nasce dal copiare strumenti, p...
06/06/2026

Quello che molti “guru dell’AI” non ti raccontano è che il vero vantaggio competitivo non nasce dal copiare strumenti, prompt o processi altrui.

Nasce dalla capacità di progettare un ecosistema di lavoro costruito sulle tue esigenze, sui tuoi obiettivi e sul tuo modo di operare.

Una delle attività che apprezzo di più nel mio lavoro con aziende e professionisti è l’analisi dei processi e delle necessità reali. È proprio in questa fase che emerge una verità spesso ignorata: non esiste una soluzione universale.

Esistono percorsi diversi.

Alcuni richiedono investimenti importanti, altri possono essere implementati con costi contenuti, altri ancora sfruttano strumenti già disponibili e spesso sottoutilizzati.

La differenza sta nella capacità di individuare la combinazione più efficace per ogni contesto.

Purtroppo, osservando molti contenuti pubblicati ogni giorno, noto spesso informazioni imprecise, entusiasmo ingiustificato verso strumenti appena lanciati e una scarsa esperienza pratica nell’adozione concreta delle tecnologie. Un approccio che rischia di generare aspettative irrealistiche e, in alcuni casi, costi inutili.

Oggi abbiamo un’opportunità straordinaria: utilizzare l’intelligenza artificiale per amplificare la nostra creatività e la nostra produttività.

Non serve rivoluzionare tutto dall’oggi al domani.

Serve costruire un tassello alla volta.

Istruire gli strumenti sulle proprie esigenze, creare assistenti personalizzati, automatizzare attività ripetitive e progettare un sistema che lavori al nostro fianco, anziché rincorrere l’ennesima moda del momento.

Il mio obiettivo non è fornirti il prompt perfetto da copiare.

È insegnarti a comprendere il metodo.

Non ti dirò “fai come me”.

Ti mostrerò come costruire una soluzione che funzioni per te.

Se vuoi smettere di inseguire scorciatoie e iniziare a progettare un sistema realmente utile per il tuo lavoro, parliamone.

Case study vero, testato da me.Negli ultimi due giorni ho rifatto il mio sito da zero.Era messo male: plugin inutili, pa...
03/06/2026

Case study vero, testato da me.

Negli ultimi due giorni ho rifatto il mio sito da zero.

Era messo male: plugin inutili, pagine vecchie, landing accumulate, zero struttura.

Mi sono dato una regola: usare solo AI.
Mai entrare in WordPress.

Risultato: https://www.ebmediastudio.it/

Ho testato 3 agenti: Codex, Cowork e Google Antigravity.

Non parto da zero su WordPress, quindi sapevo cosa chiedere. Però ho lasciato fare il più possibile agli agenti.

Stesso prompt a Codex e Claude, per capire chi si muoveva meglio.

Codex è partito fortissimo.

Gli ho creato una skill per accedere con le credenziali e lui si è preso in mano lo spazio da solo. Si è creato un nuovo accesso con ID e password. Claude non ci aveva pensato.

Poi ha fatto un backup senza che glielo chiedessi.

Altro punto a favore.

Ha pulito WordPress, creato un template editabile e lo ha installato correttamente. Prima fase: vittoria netta di Codex.

Poi sono iniziati i problemi.

Molte pagine non erano davvero editabili in blocchi, ma in HTML puro. Ogni modifica diventava più pesante del previsto. Errori di impaginazione, problemi di struttura, sezioni da rimettere in ordine.

Ho finito il credito prima di chiudere il lavoro.

A quel punto ho provato Cowork.

All’inizio molto bene.

Ha sistemato diversi errori lasciati da Codex, ha iniziato a convertire sezioni e ripulire la grafica. Con lui ho integrato Google Calendar e un form di prenotazione che funziona bene.

Fin qui ero soddisfatto.

Poi, su modifiche banali — pulsanti, testi sovrapposti, piccoli ritocchi — ha iniziato a perdersi. E ha consumato credito troppo in fretta, anche usando Sonnet Low.

Ho ricaricato 50 euro e in poco tempo ne erano già spariti 17.

Poi ho dato una possibilità a Google Antigravity 2, uscito da meno di una settimana.

Ed è stata la sorpresa.

Accesso immediato.
Prompt capiti bene.
Browser gestito veloce.
Click precisi, quasi sempre al primo colpo.
Pochi giri inutili.

Mi ha sistemato il sito anche nei dettagli piccoli, quelli dove gli altri si erano incartati. Proattivo e con pochi token.

Il setup finale l’ho chiuso con lui.

Ci sono ancora micro-imperfezioni, ovvio. Ma il punto è un altro: ho rifatto un sito WordPress senza mai entrare in WordPress.

Per me questo è il dato interessante.

Morale?

Non fidatevi troppo delle classifiche, dei post entusiasti o dei prompt “definitivi”.

Gli strumenti vanno provati nel vostro contesto reale.
Sul vostro sito.
Con i vostri problemi.
Con i vostri limiti.

Perché un agente può sembrare mediocre in un test generico e poi salvarti il lavoro sul campo.

E viceversa.

Prompt già pronti? Fino a un certo punto.
Skill? Stessa cosa.

Il vantaggio non è avere il prompt perfetto.
È sapere cosa chiedere, quando fermare l’agente e quando cambiare strumento.

Ho smesso di vendere corsi sull’AI.Adesso mi siedo accanto all’imprenditore, analizzo i suoi processi e costruiamo insie...
28/05/2026

Ho smesso di vendere corsi sull’AI.

Adesso mi siedo accanto all’imprenditore, analizzo i suoi processi e costruiamo insieme il sistema che gli serve davvero.

Nello specifico faccio 5 cose:

→ Creo un agente che genera i tuoi prompt su misura (non copierai più nulla da nessuno)
→ Costruisco agenti specializzati per le tue automazioni specifiche
→ Ti insegno a progettarli e gestirli in autonomia
→ Ti guido nella scelta dell’app giusta tra le 300 che escono ogni mese
→ Ti seguo negli aggiornamenti — perché queste piattaforme cambiano ogni due mesi e se non stai al passo, ricominci da zero

Il risultato?
Un team di agenti AI che lavora per te. A qualsiasi ora. Senza ferie.
Ti piacerebbe avere un social media manager, un marketer, un analista, un copywriter e tanti altri,sempre disponibili 24/24x365?

E non mediocri, ma il meglio che il mercato possa offire! Stipendio? Meno di 60€ al mese!

Se stai cercando il prompt magico da copiare, non sono la persona giusta.
Se vuoi un sistema che funziona davvero nella tua azienda, parliamone.

📩 Scrivimi qui su LinkedIn

Il tempo della teoria, della fuffa e delle chiacchiere è finito.Oggi conta una sola cosa: implementare sistemi AI che fu...
25/05/2026

Il tempo della teoria, della fuffa e delle chiacchiere è finito.

Oggi conta una sola cosa: implementare sistemi AI che funzionano davvero e generano risultati concreti.

Nel frattempo, i tuoi competitor si stanno già muovendo.
Mi stanno contattando per creare workflow intelligenti, automazioni avanzate e Agenti AI capaci di lavorare al posto loro su attività ripetitive, analisi e processi operativi.

Gli Agenti AI stanno diventando ogni giorno più veloci, più precisi e più efficaci.
E no, non parlo delle solite demo viste online o delle automazioni copia-incolla dei “guru”.

Parlo di sistemi costruiti sulle reali esigenze della tua azienda.

Quindi, concretamente, cosa posso fare per te?

• Audit completo dei tuoi processi quotidiani
• Individuazione del workflow più efficace per il tuo business
• Creazione di Agenti AI e automazioni con Skill personalizzate
• Agenti che lavorano direttamente sul tuo PC e sui tuoi flussi reali
• Ottimizzazione degli strumenti e degli abbonamenti per spendere meno e ottenere di più
• Supporto nella scelta di strumenti come Codex, Cowork e Antigravity
• Costruzione del sistema “Prompt Perfetto”, progettato per generare prompt avanzati per:

— Analisi dati
— Analisi competitor
— Piani marketing
— Piani editoriali
— Contenuti social
— Strategia LinkedIn

E non finisce qui.

Vuoi gestire la tua comunicazione in autonomia, spendendo poco ed essere comunque efficace sui social e su LinkedIn?

Ho già pronto il pack Social Media:
una suite di Agenti AI progettati per lavorare per te 24/7.

Zero ferie.
Zero pause.
Zero mal di testa.

Solo sistemi che producono contenuti, organizzano idee, accelerano il lavoro e ti fanno recuperare tempo.

La vera domanda è:

sei pronto ad avere più tempo libero e un’azienda molto più veloce dei tuoi competitor?

La scusa ‘lo faccio meglio io dell’AI’ ormai regge sempre meno.Qualche anno fa avrei anche potuto essere d’accordo. Oggi...
24/05/2026

La scusa ‘lo faccio meglio io dell’AI’ ormai regge sempre meno.

Qualche anno fa avrei anche potuto essere d’accordo. Oggi, però, bisogna prendere atto di una realtà: in moltissimi contesti l’AI non è più un semplice supporto, ma uno strumento capace di superare approcci tradizionali in termini di velocità, analisi ed esecuzione.

E sai cosa sta facendo davvero la differenza? Gli Agenti AI e le loro Skill.

Ogni giorno entro in aziende diverse per progettare e implementare Agenti AI capaci di automatizzare processi, costruire workflow intelligenti, analizzare dati, interpretare scenari aziendali e supportare decisioni operative e strategiche.

Non si parla più di teoria o di “futuro”: queste soluzioni stanno già trasformando il modo di lavorare delle imprese.

Se vuoi capire come applicarle concretamente nella tua azienda, scrivimi.

Sto organizzando le consulenze per la prima settimana di agosto, settembre e ottobre. I posti disponibili sono limitati.

La domanda sbagliata è:“Mi dai il tuo prompt?”No.Quella è la scorciatoia perfetta per perdere tempo.Ed è anche la frase ...
19/05/2026

La domanda sbagliata è:
“Mi dai il tuo prompt?”
No.

Quella è la scorciatoia perfetta per perdere tempo.

Ed è anche la frase su cui campano molti fuffaAIguru: ti vendono il prompt magico, la skill pronta, il PDF miracoloso, il pacchetto “scrivi COMMENTO e te lo mando”.

Sembra utile.

In realtà ti stanno vendendo una conoscenza zoppa.

Perché non funziona?

Perché i processi dentro la tua azienda, nella tua app, nel tuo workflow, vanno personalizzati.
Vanno istruiti.
Vanno adattati.

Il prompt copiato da un altro è come un vestito preso a caso da un armadio non tuo.

Magari è bello.
Ma addosso a te fa ridere.

Quando tenevo corsi di fotografia succedeva la stessa cosa.
Gli allievi guardavano una foto e mi dicevano:
“Wow prof, mi dai il filtro che hai usato?”

Stesso identico errore.
Altro contesto, stessa illusione.

Il filtro non darà lo stesso risultato sulla tua foto.
Perché la luce è diversa.
L’esposizione è diversa.
La scena è diversa.
La macchina, l’obiettivo, i parametri, il file di partenza: tutto diverso.

La domanda giusta non era:
“Mi dai il filtro?”
La domanda giusta era:
“Come sei arrivato a quel risultato, partendo da quelle condizioni?”
Ecco.

Con l’AI è uguale.

La domanda da un milione di dollari non è:
“Mi dai il prompt?”

È:
“Come costruisco un processo che porta quel risultato dentro il mio modo di lavorare?”

Questa è la parte che molti non ti spiegano.

Perché magari quel prompt l’hanno copiato da YouTube.
Magari funziona solo nel loro esempio perfettino.
Magari non sanno nemmeno perché funzioni.

Ti mostrano il risultato finale.
Tu provi.
Da te non va.

E cosa succede?

Tu ti senti incapace.
Lui sembra un genio.

Comodo, no?

È un bias cognitivo grande come una casa.
E i divulgatori di basso livello ci costruiscono sopra interi funnel.

Io invece non ti vendo il “prompt definitivo”.

Ti insegno a costruire un workflow che funzioni nel tuo caso.

Con le tue variabili.
Con i tuoi file.
Con i tuoi clienti.
Con i tuoi obiettivi.

Anzi, l’obiettivo non è copiare il mio risultato.
È farne uscire uno migliore.
Per te.

Quindi lascia perdere i pacchetti stile televendita materassi.

Prompt magici.
Skill già fatte.
PDF da scaricare.
Automazioni buone per tutti e perfette per nessuno.

Mentre tu commenti “PDF” sotto al post di turno, chi ha capito davvero come funziona sta già viaggiando a 1000 km/h.

La domanda è semplice:
vuoi continuare a chiedere il filtro?
O vuoi imparare a costruire il risultato?

Negli ultimi 3 anni ho previsto il futuro con una puntualità quasi imbarazzante.Inverno 2023.Dicevo che i corsi di AI ge...
18/05/2026

Negli ultimi 3 anni ho previsto il futuro con una puntualità quasi imbarazzante.

Inverno 2023.
Dicevo che i corsi di AI generativa sarebbero esplosi.

Risultato?
Risatine. Facce strane. Il solito “sì vabbè”.

Estate 2023.
Dicevo che la SEO avrebbe iniziato a perdere centralità, perché stavano arrivando i Motori di Risposta al posto dei Motori di Ricerca.

All’epoca usavo già Bard, il predecessore di Gemini.

Risultato?
Mi hanno schifato.

Gennaio 2024.
Dicevo che fotografi e videomaker sarebbero stati colpiti forte, soprattutto su prodotto, e-commerce e produzione documentale.

Risultato?
Mi hanno dato del pazzo.

Poi, nell’autunno 2025, ho lavorato con web agency proprio su attività “no shooting”.

Niente set.
Niente shooting tradizionale.
Solo AI, processo e output pronti.

La lista potrebbe continuare, ma il punto è un altro.

Perché spesso vedo in anticipo quello che in Italia arriva un anno dopo?

Perché vado nelle fiere di settore nei paesi che corrono più di noi.

Perché ho iniziato a lavorare con l’AI prima che la parola “AI” diventasse buona per vendere qualsiasi webinar.

Perché nel 2018 usavo già funzioni AI sulle immagini, quando per molti era ancora fantascienza.

Perché leggo il mercato.

Perché conosco l’inerzia italiana.

E perché conosco bene i bias cognitivi della media delle persone:
nega, minimizza, prende in giro, poi copia.

Quindi no, non prevedo il futuro.

Lo vedo prima perché guardo dove gli altri ancora non stanno guardando.

Vuoi sapere cosa succederà nell’autunno/inverno 2026?

Fissa una consulenza con me.

Indirizzo

Via Leopardi 14
Casalserugo
35020

Telefono

+393492397820

Sito Web

https://www.linkedin.com/in/emilio-bottazzi-4b647769/

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