Grandangolo Gruppo Fotografico

Grandangolo Gruppo Fotografico Gruppo Fotografico Grandangolo Carpi BFI Le serate sono aperte a tutti. Luca Panaro, docente a Brera, Milano.

Il Gruppo Fotografico Grandangolo BFI è un' associazione culturale nata nel 1977 ed affiliata alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) dal 1981, con tessera n° 946. Iscritta al Registro Regionale e Provinciale delle Associazioni di promozione Sociale, ai sensi della Legge 383/2000 e iscritta all’Agenzia delle Entrate (modello EAS) con codice fiscale n. 90000930363. Il Gruppo Foto

grafico Grandangolo BFI si propone di promuovere e divulgare l'interesse per la fotografia in ambito locale e si rivolge a chiunque voglia sviluppare e approfondire le proprie conoscenze in ambito fotografico. I soci si riuniscono nella loro sede, presso la Fondazione Casa Del Volontariato, situata in Viale Peruzzi 22 a Carpi (MO), tutti i martedì sera dalle ore 21,30. Negli incontri settimanali, ai nostri soci proponiamo:

serate di discussione sulla fotografia con:
immagini di viaggio, e non, con commento sonoro;
visione e commento di singole immagini, non necessariamente legate da un comune filo conduttore;
incontri con il prof. Pietro Marmiroli, nei quali si discute di immagini ed estetica; si intervistano fotografi professionisti e si dibatte con loro; si proiettano lungometraggi di rilevante interesse fotografico;
discussione su mostre visitate dal gruppo;
serate di discussione sulla storia della fotografia, in particolar modo quella contemporanea, tenuta dal prof. corsi base di fotografia;
progetto fotografico “FotoCarpi”della durata di un anno, articolato con mostre collettive, mostre personali, conferenze. Alle varie attività proposte dal Gruppo Fotografico Grandangolo BFI si accede contribuendo con una quota associativa.

𝗜𝗖𝗛𝗧𝗛𝗬𝗦 🐟Un grande pesce azzurro e cobalto, dipinto sul muro scrostato di una vecchia scuola, nuota immobile, come se l’...
04/09/2026

𝗜𝗖𝗛𝗧𝗛𝗬𝗦 🐟

Un grande pesce azzurro e cobalto, dipinto sul muro scrostato di una vecchia scuola, nuota immobile, come se l’edificio abbandonato fosse il suo oceano silenzioso.

È l’inizio di un viaggio in un incanto decadente, talvolta surreale, dove i pensieri si sovrappongono perché il disordine emotivo possa trovare una 𝗟𝗨𝗠𝗜𝗡𝗢𝗦𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔. ✨

Qui, il cemento si sgretola in un fascino malinconico.

Camminare tra queste mura non è solo un’esplorazione, ma un’immersione in territori emozionali sospesi nel tempo, dove l’attrito tra la mano dell’uomo e la forza della natura crea una bellezza di rara potenza.

Guardare quel pesce sospeso nel caos diventa un 𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗗’𝗔𝗠𝗢𝗥𝗘 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘, un punto di quiete, un incantesimo che trasforma la rovina in opera d’arte. 🐟✨

— 𝗡𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗚𝗵𝗶𝗱𝗲𝘁𝘁𝗶

𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗧𝗜𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 🌀Tagliare è un gesto distruttivo; incollare è un gesto architettonico.C’è una geometria nell’ordi...
04/09/2026

𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗧𝗜𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 🌀

Tagliare è un gesto distruttivo; incollare è un gesto architettonico.

C’è una geometria nell’ordine che diventa disordine. La realtà smette di essere solida e si fa flusso e c’è una strana dolcezza nel lasciarsi andare a questo vortice a cui la realtà non si oppone e cerca un nuovo equilibrio.

È il movimento inevitabile di ciò che si sgretola per rinascere: una 𝗦𝗣𝗜𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔 dove ogni strappo è un passo verso l’ignoto che non è una fine, ma un nuovo inizio. ✨

— 𝗠𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗴𝗵𝗶

𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗜 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗦𝗜 𝗣𝗘𝗥𝗗𝗢𝗡𝗢 🌀𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲, 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗿𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗼.Il percorso dell’autore sposta l’asse dell’ind...
03/09/2026

𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗜 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗦𝗜 𝗣𝗘𝗥𝗗𝗢𝗡𝗢 🌀

𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲, 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗿𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗼.

Il percorso dell’autore sposta l’asse dell’indagine sul caos all’interno della dimensione interiore, esplorando con pudore e assoluta vicinanza emotiva i territori della fragilità e dell’ombra.

In quattro ritratti frontali stampati su polaroid, la purezza dello sguardo viene attraversata da una stratificazione di simboli evocativi.

L’interferenza di un vetro frantumato, di nubi dense o di un orologio orfano di lancette sabota la linearità del ritratto tradizionale. 🕰️

È la resa visiva di uno spazio intimo in cui il tempo sembra sospendersi e la ricerca del proprio baricentro esistenziale si solidifica sulla pellicola, trasformando le vulnerabilità personali in una 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗡𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗔𝗥𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗧𝗔̀. ✨

— 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶

𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗘 🌀Arriva un momento in cui i ricordi smettono di essere perfettamente nitidi.Non svaniscono del...
02/09/2026

𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗘 🌀

Arriva un momento in cui i ricordi smettono di essere perfettamente nitidi.

Non svaniscono del tutto, ma si trasformano: perdono un dettaglio, una data, quel particolare capace di restituirli nella loro interezza.

Rimangono frammenti sospesi, immagini incomplete che la mente continua a ricostruire, mescolando realtà e percezione.

L’assenza delle persone con cui quei momenti sono stati vissuti rende impossibile il confronto e, con esso, la possibilità di ricomporre quei ricordi.

Resta uno spazio instabile, fatto di vuoti e sovrapposizioni, in cui ogni immagine tenta di avvicinarsi a qualcosa che inevitabilmente non coincide più con ciò che è stato.

Ma la vita dona anche nuovi affetti con cui costruire nuovi ricordi, 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗿𝗲. ✨

— 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗶

𝗩𝗨𝗢𝗧𝗢 🕳️Il vuoto che ho dentroin questi mesisi e’ allargato cosi’ tantofino quasi a diventare un buco neroche da dentro,...
02/09/2026

𝗩𝗨𝗢𝗧𝗢 🕳️

Il vuoto che ho dentro
in questi mesi
si e’ allargato cosi’ tanto
fino quasi a diventare un buco nero
che da dentro, dilatandosi,
si stava divorando tutto: le mie qualita’, la mia vita, la mia gioia, le mie passioni, me stessa.

Forse si e’ fermato, ha smesso di vorticare ed ora piano piano provero’ a restringerlo.

Non si chiudera’ mai, ma cerchero’ di farlo diventare sempre piu’ piccolo,
faro’ in modo di costruirci un giardino intorno,
di modo che le fronde crescendo ne frastaglino i contorni e lo abbelliscano un po’,
rendendolo meno buio, meno spaventoso e piu’ stretto,

per fare si’ che sia piu’ difficile caderci dentro e venirne inghiottiti. 🌿

— 𝗠𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶

𝗔𝗡𝗔𝗧𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 🌑Dentro non c’è rumore, ma tempesta.Un turbine muto che strappa i pensieri,li scompone, li affoll...
01/09/2026

𝗔𝗡𝗔𝗧𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 🌑

Dentro non c’è rumore, ma tempesta.

Un turbine muto che strappa i pensieri,
li scompone, li affolla, li abbandona sparsi.

Ogni sguardo è un frammento,
Ogni riflesso una versione di me che non riconosco.

Cerco ordine, trovo confini.
Cerco pace, trovo eco.

Le stanze vuote parlano di me
Più di mille parole che non so dire.

Nel vuoto affollato della mente,
𝗣𝗘𝗥𝗦𝗜𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢 𝗙𝗔 𝗥𝗨𝗠𝗢𝗥𝗘. 🌀

— 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘀𝗶

𝗢𝗥𝗙𝗔𝗡𝗘 🖼️Orfane sono le Immagini ritagliate dal vocabolario, private della parola che le nomina.E così le pagine bucate ...
31/08/2026

𝗢𝗥𝗙𝗔𝗡𝗘 🖼️

Orfane sono le Immagini ritagliate dal vocabolario, private della parola che le nomina.

E così le pagine bucate diventano memoria del significato perduto.

Ricomposte su un unico pannello, queste figure orfane trovano un nuovo ordine visivo: un archivio appuntato di segni che invita a rileggere ciò che resta dopo la parola.

— 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗣𝗼𝗹𝘁𝗿𝗼𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶

𝗖𝗔𝗢𝗦 𝗔𝗣𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗘 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 🐜𝗟’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗲𝗹𝗮𝘁𝗼, 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹’𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗼.L’autrice focalizza la propria a...
31/08/2026

𝗖𝗔𝗢𝗦 𝗔𝗣𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗘 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 🐜

𝗟’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗲𝗹𝗮𝘁𝗼, 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹’𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗼.

L’autrice focalizza la propria attenzione sulla brulicante complessità di un formicaio.

Attraverso immagini in bianco e nero, esasperate da un contrasto netto e profondo, l’apparente anarchia del movimento collettivo si rivela come una 𝗦𝗧𝗥𝗨𝗧𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗢𝗥𝗚𝗔𝗡𝗜𝗭𝗭𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥𝗜𝗢𝗥𝗘.

Qui il caos non è disfacimento, ma una geometria dinamica e decentrata, un’architettura biologica e spontanea dove il disordine dei singoli elementi si ricompone in un’intelligenza di sistema. 🌀

Il contrasto tonale radicale recide ogni distrazione cromatica, isolando la pura linea della necessità e traducendo la caotica frammentazione in un 𝗥𝗜𝗚𝗢𝗥𝗢𝗦𝗢 𝗦𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗢 𝗦𝗧𝗥𝗨𝗧𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘.

— 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗣𝗼𝗹𝘁𝗿𝗼𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶

𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗢𝗦 𝗡𝗢𝗡 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗘 𝗗𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗖𝗖𝗨𝗠𝗨𝗟𝗢,𝗠𝗔 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 🌀𝗟𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹’𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼.Attrave...
30/08/2026

𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗢𝗦 𝗡𝗢𝗡 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗘 𝗗𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗖𝗖𝗨𝗠𝗨𝗟𝗢,
𝗠𝗔 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 🌀

𝗟𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗼𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹’𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼.

Attraverso una ricognizione analitica dello spazio pubblico, l’autore indaga il disordine che si annida sulle superfici dei cartelloni stradali consumati dagli agenti atmosferici.

Le immagini dialogano a distanza con i celebri décollage di Mimmo Rotella, ma ridefiniscono il ruolo del caso: l’intervento distruttivo e rivelatore sulla carta non è autoriale, ma biologico e temporale.

Sequenza dopo sequenza, la sovrapposizione e la ruggine corrodono i messaggi della persuasione commerciale per mostrare soltanto la 𝗣𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗟𝗔𝗖𝗘𝗥𝗔𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗘. 🧩

È proprio in questa perdita d’ordine che il caos urbano si fa struttura estetica autonoma, costringendo lo spettatore a rintracciare la memoria nell’involucro del consumo.

— 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗠𝗮𝗹𝗮𝘃𝗮𝘀𝗶

𝗗𝗜𝗔𝗥𝗜 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗔𝗢𝗦 📖🌀Un’esplorazione poetica della 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 che sprigiona il caos: la ricerca di un linguaggio con...
29/08/2026

𝗗𝗜𝗔𝗥𝗜 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗔𝗢𝗦 📖🌀

Un’esplorazione poetica della 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 che sprigiona il caos: la ricerca di un linguaggio con il quale raccontare la genesi di nuovi mondi.

Ogni diario racconta la scoperta di un cosmo che sta prendendo forma, mappe di territori in movimento, strati geologici di un mondo in formazione. 🌌

— 𝗜𝗿𝗲𝗻𝗲 𝗕𝘂𝗰𝗰𝗶

Indirizzo

Via Baldassare Peruzzi/Casa Del Volontariato
Carpi
41012

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