22/07/2026
🎬 Quando il cinema incontra l'estetica del ritratto a f/1.2
Ieri sono andato a vedere l’ultimo capolavoro di Nolan, Odissea, e da fotografo sono rimasto letteralmente folgorato.
Se avete mai scattato un ritratto con un 85mm f/1.2 a tutta apertura, sapete esattamente di cosa parlo: quella frazione di millimetro in cui l'occhio del soggetto è nitidissimo e tutto il resto – le orecchie, i capelli, lo sfondo – si dissolve in una transizione liquida e burrosa. Una separazione tridimensionale pazzesca.
Nolan e Hoyte van Hoytema hanno preso questa precisa estetica fotografica e l'hanno portata su pellicola IMAX 70mm. Nelle scene sull'isola con Calipso, i primi piani sono di un'intimità disarmante. La profondità di campo è così ridotta che lo sfondo dell'isola scompare, trasformandosi in un dipinto astratto che isola i personaggi dal resto del mondo.
Un plauso infinito al focus puller (l'assistente al fuoco), perché tenere a fuoco micro-movimenti attoriali con una fessura di nitidezza così millimetrica è pura magia tecnica.
Per chi ama la fotografia, questo film non è solo un viaggio epico, è una masterclass visiva sulla potenza emotiva del fuori fuoco. Andate a vederlo (possibilmente nella sala con lo schermo più grande che trovate)!