01/10/2026
A bordo di una barca in legno, seduti sul divano in pelle, lui guarda verso l'acqua, lei verso l'obiettivo. Tra loro resta un gesto semplice: le mani che si cercano, l'anello in evidenza. Il controluce sfiora i capelli di lei e accende i riflessi sull'acqua alle spalle.
È il genere di scena che richiede di sapersi fidare: della luce del momento, della barca che si muove, delle persone che non devono sapere dove guardare. La stessa fiducia che mi chiedono gli sposi quando affidano la giornata a un solo sguardo, dall'inizio alla fine. È un lavoro che si costruisce negli anni, data dopo data, senza scorciatoie: nessuna di queste immagini nasce al computer, tutto quello che vedete è accaduto davvero, in quella luce, in quel momento.
Se state scegliendo chi racconterà il vostro matrimonio, scrivetemi: da settembre a gennaio le date del prossimo anno si stanno riempiendo.