18/08/2021
Una voce vibrante dal pubblico modifica il suono del silenzio:
"Sei un'anima bellissima".
Ed è vero, le belle anime si riconoscono, a volte si rincorrono, posando una parte di esse in quelli che amo definire soulplaces.
Sono quelle anime che si perdono nei tramonti, che prendono la luna tra le mani e la coccolano tra le note di un pianoforte.
E poi i ricordi sardi accennati, e subito riprotetti nelle memorie.
Andrea Parodi.
No Potho Reposare.
E poi un pensiero all'ex-cava in cui ci trovavamo, oggi Parco dei Suoni. Alla riappropriazione dell'anima. Dei luoghi. Dei luoghi d'anima.
E poi Taranto.
Quanto queste terre hanno in comune.
Penso a tutte le volte in cui ho in mente l'Ilva quando scatto sulle nostre coste mentre volto le spalle al mare cristallino.
E penso a quanto sia importante posare lo sguardo.
Raccontare per riflettere.
Allontanarsi per rinnamorarsi.
Far caso alla Bellezza per proteggerla.
Perchè sì, i luoghi sono importanti, i sensi con cui percepiamo, elaboriamo, ricordiamo, sono forma di conoscenza dello spazio che ci circonda, della nostra geografia. Lo sguardo non basta può, però, provare ad inglobare gli altri.
Non cercavo le foto di un concerto, cercavo le foto di un racconto, di un paesaggio altro.
Dello scuotere anime con suono e sguardo.
Di Sensi che costruiscono Luoghi.
Il privilegio di aver potuto fissare l'istante di una luna tra le mani.
Diodato
𝗦𝗲𝗻𝘀𝗲𝘀 𝗼𝗳 𝗣𝗹𝗮𝗰𝗲 𝗣𝗿𝗼𝗷𝗲𝗰𝘁 / 2021
Agosto è il mio mese OT
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