26/03/2026
Non sono foto perfette.
E per fortuna.
I neonati piangono, sbadigliano, si muovono, si stringono.
I genitori sono dentro un passaggio enorme: stanchezza, notti corte, e un salto netto verso qualcosa di nuovo.
È lì che succede qualcosa di vero.
Queste sono foto d’archivio.
Le stavo riguardando oggi.
Mi toccano ancora.
Le amo.
Dico sempre che è un servizio guidato dal protagonista.
Ed è vero.
Non forzo, non accelero, non imposto.
Osservo, seguo, accolgo.
Io lavoro così:
cerco di capire quando fermarmi.
—
Non è perfezione.
È memoria, tra le tue mani.
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