09/04/2026
Nell’ultimo post ti ho mostrato come da una foto in studio puoi scalare il mercato con l’AI.
Oggi voglio farti vedere come allo stesso modo, puoi creare immagini iconiche e artistiche per esprimere un’emozione.
Questa foto nasce da un mio progetto che ha a che fare proprio con le emozioni.
Durante lo shooting con Antonio, mi sono resa conta che proprio il suo sguardo, magnetico e malinconico mi ha fatto viaggiare attraverso i suoi e i miei stati d’animo, perciò gli ho chiesto di posare per delle foto che non erano previste per il book. Lui ha subito accettato.
Gli ho spiegato il senso di quello che avevo in mente e gli ho detto di piegarsi e di cedere al peso di quel qualcosa che idealmente si portava sulle spalle.
Poi in postproduzione ho immaginato una bolla piena di schizzi, perché la bolla è qualcosa di fragile che si può rompere — e rompendosi può liberarti e far uscire tutte le idee che hai nella testa.
In pratica rappresenta qualcosa che ognuno di noi si porta sulle spalle ogni giorno: un peso fatto di aspettative, di paure, di versioni di noi stessi che non siamo ancora riusciti a essere.
Ho chiesto ad Antonio di piegarsi sotto di essa. Non di sostenerla. Di cedere, un momento, al suo peso.
Perché a volte la cosa più coraggiosa non è reggere tutto. È ammettere che pesa.
È questa la potenza di questi mezzi: usare la fotografia e l’AI non solo per creare il bello, ma per rendere visibile l’invisibile.
Sto pensando di organizzare un incontro — piccolo, intimo — per chi vuole esplorare le proprie emozioni anche attraverso la fotografia.
Ti interessa? Scrivimi in DM.