Elisa Festa

Elisa Festa Ritratti - Matrimoni - Reportage di Eventi - Still Life. Per lavori e collaborazioni scrivetemi qui

- Avere un’idea di viaggio a spanne- Non avere radici, ma lasciare pezzetti di sé dappertutto- Costruire la strada cammi...
19/03/2026

- Avere un’idea di viaggio a spanne
- Non avere radici, ma lasciare pezzetti di sé dappertutto
- Costruire la strada camminando
- Prendere appunti in analogico (fino a quando non faccio fuori tutte le pellicole che ho) perché l’emozione di vedere le cose per la prima volta non é replicabile
- Riempirsi gli occhi, le orecchie, il naso, la pancia
- Parlare lingue sbagliando tutto e chissenefrega
- Lavarsi in qualche maniera
- Dimenticare, togliere
- Fissare la gente come si fissa una mappa
- L’oceano e quelli che piú le onde sono alte e meglio é
- Il caffé (quello buono) portato da casa

Il viaggio perfetto esiste.
3789 km di nomadismo con la mia persona preferita.

Francia, Saintes-Maries-de-la-Mer.

Valvole a globo con indicatori di posizione aperto/chiuso.Abbiamo scelto di puntare sulla fotografia reale per valorizza...
19/02/2026

Valvole a globo con indicatori di posizione aperto/chiuso.

Abbiamo scelto di puntare sulla fotografia reale per valorizzare alcuni prodotti, invece di affidarci esclusivamente ai render.

I render, per loro natura, sono strumenti utilissimi per spiegare forme, proporzioni e dettagli tecnici, ma non restituiscono la percezione della materia, della profonditá e della soliditá - una qualitá che la fotografia reale, grazie all’illuminazione e alla presenza fisica dell’oggetto, trasmette benissimo.

Un grazie enorme, come sempre, a Mauro Maiolo per la fiducia!

Non é facile dire chi sono.Sono stata molte cose, lo sono tuttora e so che continueró a cambiare (e meno male, aggiungo)...
29/01/2026

Non é facile dire chi sono.
Sono stata molte cose, lo sono tuttora e so che continueró a cambiare (e meno male, aggiungo).

La fotografia é arrivata nella mia vita come un mezzo e continua ad esserlo, ma nel frattempo é diventata anche un mestiere.
In questi anni ho lavorato con singole persone, famiglie, aziende. Ogni progetto che ho svolto e ogni “problema” che sono stata chiamata a risolvere ha contribuito ad arricchirmi prima di tutto a livello personale. E per me questa faccenda del nutrimento personale é una vera e propria bussola interiore che mi guida tutti i giorni e mi ha insegnato anche a dire dei bei no.

Ho pensato di racchiudere tutto in una brochure che non racconta solo i servizi che offro, ma spiega da dove vengo, cosa cerco e come lavoro.

É una specie di mappa della mia vita lavorativa e personale.

Voglio ringraziare Giulia (Bloom Visual Art), la cui attenzione e sensibilitá nel rispettare la mia scelta di non definirmi rigidamente sono state un supporto preziosissimo nella realizzazione della grafica e dell’impaginazione.

Vuoi avere informazioni e ricevere una copia? Scrivimi privatamente oppure contattami al numero 3409719556 per fissare un appuntamento.

“Sei felice?”Me lo sono chiesta la prima volta circa 15 anni fa.Le domande importanti bisogna farsele davanti allo specc...
30/12/2025

“Sei felice?”
Me lo sono chiesta la prima volta circa 15 anni fa.

Le domande importanti bisogna farsele davanti allo specchio guardandosi in faccia, cosí non si scappa. Poi con coraggio, costanza e volontá possono addirittura cambiare il corso dell’esistenza.

Ho perso il conto delle volte che ho buttato via tutto e riscritto le cose.

Nel 2025 mi si sono aperte tante porte e ho percorso strade nuove. Alcune le ho abbandonate, altre le ho ripensate e riscritte, ma tutte, comunque, hanno portato a me.

Ci ho messo tutta la vita a mettere una foto di me bambina sul comodino.
Nelle nostre vite, dopo l’infanzia, facciamo dei voli pindarici. Dove pensiamo di andare, io mica lo so. O meglio, me lo sono chiesta quando ad un certo punto ho avuto bisogno di perdermi. L’ho voluto talmente tanto che la strada dopo un po’ non l’ho piú trovata davvero. E meno male!

Allora ho capito: da qui in poi bisogna fare un viaggio di ritorno all’infanzia.

Il 2026 sará un bel viaggio.
#2026

7 dicembre 2019.Riguardando queste foto con la bellissima Daria, mi torna in mente il freddo pazzesco che avvolgeva Mila...
07/12/2025

7 dicembre 2019.

Riguardando queste foto con la bellissima Daria, mi torna in mente il freddo pazzesco che avvolgeva Milano quel giorno. Quel tipo di freddo che brucia la faccia e fa lacrimare, per intenderci.
Era il giorno di S. Ambrogio, la cittá iniziava a riempirsi di gente e c’era quel clima pre-natalizio.
Noi eravamo al parco a cercare la luce giusta e a chiacchierare, immerse nel momento.
La cosa assurda - e anche un po’ inquietante - é che la storia ci ha raccontato che in quelle settimane, proprio qui vicino a noi, un certo virus stava giá circolando in sordina.
Peró in quel momento non c’era nessun allarme e nessuna paura, solo la normalitá.
Ripensando a quel periodo, mi é tornata in mente questa frase: “la vita é quello che ti succede quando sei impegnato a fare altro”.
E non posso fare a meno di chiedermi cosa sia questo “altro”. É la lotta per la vita in un letto di ospedale (che giá in quel periodo era una realtá per qualcuno)? É fare foto al parco? É prepararsi per un giorno di festa?
Nel bene e nel male, forse, questo “altro” é l’atto in sé di essere vivi e presenti in un posto al 100%. Queste foto per me sono importanti perché sono la testimonianza di quanto eravamo, appunto, vive e impegnate nel nostro “altro”.

Non ho una giornata tipo.Ogni giorno é diverso e guai se non fosse cosí.Per me fare foto non é solo un lavoro, é prima d...
29/10/2025

Non ho una giornata tipo.
Ogni giorno é diverso e guai se non fosse cosí.

Per me fare foto non é solo un lavoro, é prima di tutto un fatto umano, qualcosa che farei comunque e che, tra alti e bassi, fa parte della mia vita da sempre.

Non é che ci sia sempre qualcosa di straordinario da vedere, ma ogni giorno ho una maniera diversa di dire le cose.

Non serve per forza il grande tema o il grande progetto.
Credo che in giro ci sia giá tutto quello che serve.

Per me raccontare é una necessitá.

“Tanto basta che faccia solo qualche foto, no?”No.Voglio provare ad elencare alcuni punti che possono aiutare a capire p...
22/10/2025

“Tanto basta che faccia solo qualche foto, no?”

No.

Voglio provare ad elencare alcuni punti che possono aiutare a capire perché la fiducia non é un dettaglio trascurabile.

1- L’empatia si vede nelle foto.
Quando ti senti a tuo agio, le foto non si limitano a spiegare come appari, ma raccontano chi sei.

2- La fiducia libera.
Se ti fidi, ti rilassi. E quando ti rilassi, non ci sono forzature.

3- Il rapporto umano é parte integrante del risultato.
Quando si crea una connessione, questo fa tutta la differenza del mondo.

4- Conoscere non significa capire.
Spesso si sceglie qualcuno solo perché lo si conosce, ma conoscere non vuol dire sentirsi compresi. Sentirsi compresi é fondamentale.

5- Il fotografo non deve solo guardare, ma capire.
Deve capire quando esserci e quando farsi da parte.

Quando scegli di affidare il ricordo del giorno del tuo matrimonio ad uno dei tuoi invitati appassionato di fotografia, invece che ad un professionista - risparmiando, di fatto, pochi euro - assicurati che sappia distinguere il grandangolo dal bicchiere dell’aperitivo.

Nel 2020 ho conosciuto Veronica, danzatrice professionista.L’ho contattata perché volevo sperimentare qualcosa di nuovo:...
15/10/2025

Nel 2020 ho conosciuto Veronica, danzatrice professionista.
L’ho contattata perché volevo sperimentare qualcosa di nuovo: catturare l’espressivitá e il movimento del corpo, ma inserirlo in un contesto insolito - un paesaggio invernale, freddo e spoglio.
Mi affascinava l’idea di mettere a confronto due elementi opposti: il calore e l’energia della danza contro il gelo della natura.

Col tempo ho smesso di lottare con certe idee.

Mi vengono cosí e ormai ho capito che é inutile opporsi.
Il vero problema, spesso, é trovare qualcuno disposto a fidarsi e a condividere il percorso.

E qui, dicevamo, entra in gioco Veronica (bravissima e disponibilissima, grazie 🙏🏻).
Ma non solo lei.

Entrano in gioco anche empatia, pazienza, rispetto reciproco e qualche accorgimento pratico: un thermos con té caldo, pause frequenti e una coperta.

Il resto si vede in queste foto.

E tu? Ti é mai capitato di seguire un’idea che sembrava senza senso, ma poi si é rivelata giusta?

Il reportage é lo stile giusto per raccontare un matrimonio? Sí, ti spiego perché.1- Il reportage non inventa le emozion...
08/10/2025

Il reportage é lo stile giusto per raccontare un matrimonio?

Sí, ti spiego perché.

1- Il reportage non inventa le emozioni, ma le cattura quando accadono.

2- Non cerca la posa giusta, ma il filo rosso che tiene insieme ogni attimo della giornata.

3- Non congela i momenti, ma li rende eterni.

4- Non interrompe, ma osserva. I sorrisi migliori sono quasi sempre quelli che non sono stati chiesti.

5- Raccoglie tutte le storie, anche quelle che nessuno pensa di raccontare.

Ci tenevo a condividere questa riflessione.

Se ti piace questo stile e stai organizzando il tuo matrimonio, possiamo fare due chiacchiere, senza impegno.

LIBERTÁ É PARTECIPAZIONE.Mai come in quest’epoca in cui tutte le nostre certezze vengono messe in discussione bisogna di...
03/10/2025

LIBERTÁ É PARTECIPAZIONE.

Mai come in quest’epoca in cui tutte le nostre certezze vengono messe in discussione bisogna difendere questo concetto.

Ce lo hanno ribadito i tantissimi giovani presenti oggi. Sí, proprio i “pelandroni” che erano felici di saltare la scuola.

Borgosesia ha partecipato!

Luigi Ghirri per me é una fonte di ispirazione profonda.Il suo modo di intendere e vivere la fotografia, negli anni ‘70,...
30/09/2025

Luigi Ghirri per me é una fonte di ispirazione profonda.
Il suo modo di intendere e vivere la fotografia, negli anni ‘70, ha segnato un nuovo approccio a questo linguaggio.
Non ha frequentato scuole di fotografia, né fatto l’apprendista in uno studio fotografico, né si é fatto fagocitare dai circoli fotografici.
Ha scelto fin da subito la strada piú difficile, quella della ricerca.
Era la via che sentiva piú vicina al suo modo di essere, nonostante fosse spesso distratto, sommerso dalle multe (che non pagava mai), e completamente noncurante del proprio aspetto (la moglie - in “Lezioni di fotografia” - racconta che non si puliva mai gli occhiali).
Nel suo lavoro ha saputo unire sguardo e pensiero, restituendo tutta la complessitá del mondo attraverso immagini molto semplici, ma mai banali.
Per lui la fotografia é sia testimonianza che reinvenzione e ha lo scopo di rappresentare la percezione che abbiamo del mondo.
Un’operazione difficilissima per un fotografo, perché implica la volontá precisa di compiere un lavoro profondo su di sé.
Che poi é quello che, se vogliamo, la vita ci insegna: a lasciare andare, a togliere, alleggerire, a dimenticarci un po’ di noi stessi, fino ad arrivare all’essenza delle cose.
Una visione del mondo.
Per me il suo lavoro é un punto fermo, uno studio continuo, un obiettivo.

Quanto é importante per te avere dei punti fermi nel tuo lavoro?

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* Queste fotografie sono tratte dal catalogo di una mostra dedicata a Luigi Ghirri, allestita lo scorso anno al MASI di Lugano, che ho trovato davvero straordinaria. A mio avviso rappresentano una sintesi del suo percorso artistico.

Queste foto risalgono a qualche anno fa.Le ho scattate in un periodo in cui cercavo la mia voce visiva.Riguardandole ogg...
17/09/2025

Queste foto risalgono a qualche anno fa.
Le ho scattate in un periodo in cui cercavo la mia voce visiva.

Riguardandole oggi, mi colpisce come riescano ancora a rappresentarmi, nonostante io nel tempo sia cambiata tantissimo - sia come persona che come professionista.

A volte lasci indietro lavori ed esperienze che credi superati, ma che restano fondamentali per capire chi sei oggi.

Ci hai mai fatto caso?

Indirizzo

Borgosesia
13011

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