10/06/2026
La fotografia di Komal Bedi Sohal non si limita a osservare, ma entra in relazione. Con base in India e una forte presenza internazionale, Komal descrive la street photography come “una mano d’amicizia tesa a uno sconosciuto”, un ponte per superare barriere linguistiche e culturali.
Le sue immagini sono un mosaico di strati, colori e connessioni visive, capaci di cogliere quell’energia vibrante in cui la geometria si scontra e si risolve con il gesto umano.
C’è in queste inquadrature un respiro largo, una curiosità costante per la vita quotidiana, che non cerca di ordinare il caos, ma piuttosto di raccontarlo in tutta la sua ironica e spontanea bellezza.
The photography of Komal Bedi Sohal doesn’t just observe; it connects. Based in India with a strong international presence, Komal describes street photography as “a hand of friendship extended to a stranger,” a bridge to overcome language and cultural barriers.
Her images are a mosaic of layers, colors, and visual connections, capable of capturing that vibrant energy where geometry collides and resolves with human gesture.
There is a broad breath in these frames, a constant curiosity for everyday life, which doesn’t try to order the chaos but rather to tell its story in all its ironic and spontaneous beauty.
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