25/08/2026
1. Senza Soffitto — Francesco
2. Senza Soffitto — Nayra
Senza Soffitto
«È una casa molto carina, senza soffitto, senza cucina…». È una canzone che cantavo spesso quando Francesco è arrivato nella mia vita, poco prima del lockdown, in una casa ancora da costruire. Una casa che, poco alla volta, si è riempita di piante, acquari, animali e di una nuova idea di famiglia.
Poi è arrivata Nayra 🐾.
La mia prima Polaroid mi è stata regalata a otto anni. Da allora la fotografia è il mio modo di costruire piccoli album e conservare una memoria, riflettere sull’istante.
Mia madre, da ragazza, riempiva il suo quaderno dei ricordi di fotografie, fiori, ritagli, merletti e ricami. Dopo la sua morte ho cercato quello scrapbook, ma non l’ho più trovato. Forse lo ha distrutto…
Durante il lockdown ho ripreso a cucire e lavorare all’uncinetto e, quasi naturalmente, ho ritrovato quel gesto ereditato.
Queste due tavole fanno parte dello scrapbook personale che sto realizzando sulla mia famiglia, nel quale raccolgo Polaroid, cianotipie, fili, ricami e cartoline, un po’ come faceva mia madre. Sono pensate come un semplice segno di bambina: uno spazio mentale, una casa disegnata secondo la logica semplice di un ricordo d’infanzia, dove persone, animali e piante convivono nello stesso luogo. Anche il ricamo segue volutamente questa dimensione: è istintivo, imperfetto, quasi uno scarabocchio di bambina.
Una casa ancora in fieri, che si sta già riempiendo di memorie, di amore per la natura e per gli animali. Perché una casa non è fatta solo di mura, ma delle relazioni e delle presenze che, nel tempo, le danno un senso. DOMORI
📸 Polaroid, cianotipia e ricamo
DOMORI