19/06/2026
A distanza di un anno esatto da quei giorni intensi della scorsa estate, l’emozione di quel momento è ancora incredibilmente viva dentro di me. ✨
Vedere per la prima volta il mio lavoro accolto e valorizzato all’interno di un Museo Nazionale è stato un traguardo indescrivibile, che va ben oltre la gratificazione professionale. Aver vissuto questa esperienza nel cuore di Maratea, tra le splendide sale del suggestivo Palazzo del Lieto, ha reso tutto ancora più profondo.
Quel luogo non è stato una semplice cornice, ma l’essenza stessa del progetto Thea Maris. Da quassù, la vista abbraccia l’intero borgo e si tuffa in quel mare immenso e blu che mi ispira da sempre. È il mare in cui nuotavo da bambina tenendo per mano mia mamma, e lo stesso in cui, anni dopo, ho accompagnato le mie figlie, legando passato e presente in un filo invisibile.
Ritrovare quel racconto immerso nella storia e nella luce di quelle mura è un ricordo che custodirò per sempre.
Ci tenevo, oggi più che mai, a rinnovare la mia più profonda gratitudine al Comune di Maratea, alla Direzione del Museo Nazionale e ai Beni Culturali per aver creduto in questo progetto e per avermi concesso l’onore di abitare, con la mia arte, uno spazio così straordinario.
Un pensiero speciale va a tutti coloro che, un anno fa, hanno condiviso con me l’inizio di questo meraviglioso viaggio.
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