29/03/2024
🌴Pèsach (פֶּסַח), la Pasqua ebraica, è forse una delle celebrazioni più antiche e significative dell'ebraismo. Le sue origini risalgono agli eventi narrati nel Libro dell'Esodo, nella Bibbia ebraica, dove si racconta la liberazione degli Israeliti dalla schiavitù in Egitto.
Secondo la tradizione ebraica, "Elyon" mandò Mosè alla corte del faraone per chiedere la liberazione del suo popolo. Di fronte al rifiuto del faraone, "Elyon" inflisse dieci piaghe all'Egitto, l'ultima delle quali fu la morte di tutti i primogeniti egiziani. Gli Israeliti furono risparmiati da questa piaga grazie al comando di "Elyon" di macchiare l'architrave e i montanti delle loro porte con il sangue di un agnello sacrificale, segnale per l'angelo della morte di "passare oltre" (da cui il termine "Pesach", che significa "passare oltre" o "proteggere").
La notte prima della loro fuga dall'Egitto, gli Israeliti mangiarono il pasto pasquale, che includeva l'agnello sacrificale, erbe amare (simbolo delle amarezze della schiavitù) e pane azzimo (matzah), pane non lievitato che ricorda la fretta della loro partenza, quando non c'era tempo per far lievitare il pane. Questo pasto è diventato parte centrale della celebrazione di Pesach, conosciuta anche come Seder di Pesach, che si svolge la prima sera (o le prime due sere in molte comunità della diaspora) della festa.
Pesach dura otto giorni (sette in Israele) e durante questo periodo gli ebrei si astengono dal mangiare chametz, cioè qualsiasi cibo che contenga grano, orzo, segale, avena o farro e al quale sia stato permesso di lievitare...
Possiamo approfondire ulteriormente questo passaggio biblico? Ci proviamo, domenica alle 9.30 sul canale You tube di Mauro Biglino pubblicherà un video inedito dedicato ai rituali e alle celebrazioni di Pesach.