18/05/2026
Finalmente da Lucio!
Un’esperienza che da tempo desideravo fare e che è andata oltre le mie aspettative. E che ho scelto di raccontare, perché il mondo che io fotografo fa parte di me.
Non è solo lavoro, ma è esplorazione e passione.
Da sempre.
La location è spaziale: nella darsena di Rimini. Il ristorante è situato al termine di un pontile. Si mangia praticamente sul mare! Ingresso con cucina a vista e poi le due sale che si sviluppano attorno. Effetto wow assicurato, nonostante la pioggia. Che in realtà ha reso tutto più “morbido” e lento, permettendomi forse di godere appieno l’esperienza.
La cucina di Jacopo Ticchi? Vera.
Come avevo già espresso, sa di mare. Sa di quelle giornate passate in spiaggia, a gustare l’aria che sa di salsedine, che alla fine ti lasciano la testa leggera e il sapore di sale sulle labbra.
La materia prima è protagonista assoluta e tutto mira ad esaltarne sapore e consistenze.
Abbiamo scelto di lasciarci ispirare dalla carta: piatto per piatto.
Tra tutti i piatti ordinati, la degustazione di rana pescatrice cruda in tre differenti maturazioni è quello che più mi ha colpita. Davvero affascinante poter scoprire cosa possano fare i diversi gradi di frollatura.
I vini proposti erano giustissimi, per nulla banali. Hanno contribuito ad esaltare l’esperienza, sicuramente.
Il personale è sempre stato molto attento e ci ha davvero fatti sentire in un luogo friendly e alla mano. Complice forse anche il tavolo conviviale — ho trovato davvero molto figo poter stare a contatto con altre persone che si stavano godendo l’esperienza!
Più di un bellissimo regalo di compleanno ✨