UN PAESE IN POSA
Ritratto fotografico di una comunità
Il progetto fotografico realizzato da Giulia Caminada nel piccolo paese di Barni, in Vallassina, sul Lago di Como. Ritratto fotografico di una comunità
Dal progetto sono state scelte 40 immagini raffiguranti 40 oggetti oggetti della tradizione contadina locale, mostrati con orgoglio da altrettante persone del paese che vogliono far rivivere
il borgo, la sua storia e la sua comunità. Prenota una visita guidata, promossa dall'associazione CulturaBarni con mediatori culturali locali. Conoscerai 40 oggetti della cultura materiale popolare immergendoti nell'atmosfera di un tempo. Percorso di circa 60 minuti tra le vie del borgo con partenza da Piazza Pio XI - per info [email protected]
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Nel 2014 Giulia Caminada ha ideato UN PAESE IN POSA, il ritratto fotografico di un paese. Un progetto fotografico concepito per verificare la presenza di un sentimento d’identità e di appartenenza, per esplorare visivamente una percezione di comunità. La ricerca fotografica è durata due anni e il risultato sta nella coralità e partecipazione vasta e condivisa del progetto: settecento persone, aderendo all’iniziativa, hanno voluto dimostrare il loro legame con il piccolo paese di Barni, in provincia di Como. Nel 2016, presso il municipio di Barni sono state esposte 250 immagini in bianco e nero che nella serialità della posa delle persone fotografate hanno ripopolato spazi pubblici contribuendo in modo concreto e positivo a riscoprire il valore dell’individuo nella comunità. Un atlante fotografico che ha la capacità di ridarci un’idea di paese, un rito di iniziazione all’arte e all’impegno civile richiesto da una comunità a ciascun individuo. Un’antologia che getta uno sguardo sul presente, a futura memoria di tradizioni, persone e cose che sanno di antico. Contestualmente, una trentina di immagini in formato manifesto sono state appese lungo la via centrale del paese, a cielo aperto, affisse direttamente sui muri di alcuni edifici, a rappresentare il tentativo di definire il rapporto tra la persona e il luogo, una narrazione che vede gli uomini e le cose al centro dell’obiettivo. Una mostra che con coraggio e originalità promuove la conoscenza dell’identità di un intero paese in un mondo contemporaneo tormentato da problemi antichi e nuovissimi. La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Silvana Editoriale: un volume di immagini con testi a cura di Giulia Caminada e un’introduzione di Ettore Albertoni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, di Lorenza Bravetta, direttrice di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, di Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare (costo 28 euro). Nel 2017 sono state collocare per le vie del vecchio nucleo del paese 40 gigantografie in un percorso denominato Un paese in posa Museo etnografico a cielo aperto. 40 persone recano in mano ciascuna un differente oggetto della civiltà contadina locale e lo presentano al mondo. Giulia ha attivato la pagina FB Un paese in posa Photography, che cura, che vuole contribuire a promuovere i progetti fotografici che realizza.
È autrice di numerose ricerche dedicate alla ricerca linguistica e socio-antropologica applicata alle tradizioni del focolare prealpino. Del 2013 è il Vocabolario del dialetto di Barni, realizzato attingendo i vocaboli dalla vita quotidiana e dall’esperienza stessa dei parlanti. Con il progetto Un paese in posa passa alla scoperta della fotografia come strumento di ricerca, documentazione, comunicazione e arte: dall’autoritratto parlante della comunità barnese tracciato dalla ricerca sul dialetto a un vero e proprio ritratto fotografico, vivo, vivente e vissuto delle donne e degli uomini che lo popolano. Un progetto originale, partecipato, condiviso, dove le immagini presentate in catalogo non si configurano come un rilievo statistico, un’inferenza, ma vogliono rappresentare una ‘totalità’ culturale nei volti e nelle cose dei protagonisti.