Camera Penale Di Napoli Nord

Camera Penale Di Napoli Nord L'assemblea dei Penalisti di Napoli Nord

La Camera Penale di Napoli Nord si stringe con sincera partecipazione al dolore della moglie e dei familiari dell’Avv. G...
29/08/2026

La Camera Penale di Napoli Nord si stringe con sincera partecipazione al dolore della moglie e dei familiari dell’Avv. Giancarlo De Angelis, Collega di alto spessore morale e professionale. Il suo indelebile ricordo rimarrà nella memoria e nei cuori dell’avvocatura normanna.
Ciao Gianca’

14/08/2026

La Camera Penale di Napoli Nord partecipa con profondo cordoglio al dolore dei familiari per la prematura scomparsa dell’Avv. Paolo Falco, Consigliere Segretario dell'Ordine di Santa Maria Capua Vetere, ed esprime la più affettuosa vicinanza ai colleghi sammaritani per la grave perdita.

29/07/2026
24/07/2026

I minori non sono adulti.
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri introduce una presunzione di imputabilità per i minori tra i 14 e i 18 anni, riducendo le garanzie proprie della giustizia minorile. Si tratta di una riforma prevalentemente simbolica, non giustificata dai dati statistici, che rischia di compromettere i principi costituzionali del sistema penale minorile e di aprire la strada a un progressivo abbassamento dell’età dell’imputabilità. La nota della Giunta

03/07/2026
Il 4.12.2023 venne organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord - in collaborazione con la Camera Penale di Nap...
29/06/2026

Il 4.12.2023 venne organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord - in collaborazione con la Camera Penale di Napoli Nord, l’Osservatorio Carceri-UCPI, Nessuno Tocchi Caino, Movimento Forense – un meritorio evento “Il viaggio della Speranza e la rieducazione della pena”.
Tutti gli “intervenuti”, avvocati, magistrati, garante e politici convennero che il concetto di “rieducazione”, così come sancito dalla nostra Costituzione, deve essere analizzato in maniera sistematica, alla luce degli ulteriori principi che consentono di conferire al nostro ordinamento la qualificazione di “Stato di diritto”, e dunque in un’ottica di “recupero laico” del condannato, attraverso la sua ri-socializzazione in vista del futuro ritorno in società.
La problematica ricerca di un percorso riabilitativo “individualizzato” e la particolare complessità ad offrire al condannato una concreta possibilità di rieducazione – nonostante le sperimentazioni fatte con le migliori intenzioni ai fini della ricerca di un trattamento sanzionatorio effettivamente risocializzante – fanno emergere le anguste difficoltà attuative del precetto costituzionale contenuto nell’art. 27 co. 3 Cost.
Alla luce di tali difficoltà, tutti convenimmo circa la necessità di intrattenere “un incessante colloquio, soprattutto tra avvocatura e magistratura di sorveglianza, sui casi concreti”.
Poi questa necessità sembra essere svanita!!!!

La Camera Penale di Napoli Nord si stringe con sincera partecipazione al dolore dei familiari dell’Avv. Giuseppe Garofal...
23/06/2026

La Camera Penale di Napoli Nord si stringe con sincera partecipazione al dolore dei familiari dell’Avv. Giuseppe Garofalo, Don Peppino, Decano dell’Avvocatura Sammaritana, per la sua scomparsa. Fondatore e presidente emerito della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, Avvocato di alto spessore morale e professionale è stato Maestro indiscusso di generazioni di avvocati penalisti. Il suo indelebile ricordo rimarrà nella memoria e nei cuori dell’avvocatura italiana.

18/06/2026

Il sequestro del carcere di Sollicciano e l'urgenza di agire

Il sequestro di Sollicciano certifica il fallimento dello Stato nel garantire una detenzione umana e dignitosa e impone l’adozione di interventi risolutivi alla catastrofe umanitaria nelle carceri.

A pochi mesi dalla udienza in Corte costituzionale sulla possibilità di differire la pena per i detenuti costretti a vivere in condizioni disumane e degradanti, la notizia dell’apposizione dei sigilli, da parte della Procura di Firenze, alle sezioni del carcere di Sollicciano certifica una verità scomoda e incontrovertibile da noi più volte denunciata ovvero l’incapacità dello Stato italiano di garantire condizioni di detenzione conformi alla Costituzione e alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Il sequestro firmato dal Gip di Firenze, che ha interessato ben 7 sezioni del carcere di Sollicciano, è il risultato di una indagine nata dai ricorsi di numerosi detenuti ai Magistrati di Sorveglianza per violazione delle condizioni detentive non più tollerabili.

Le indagini condotte hanno palesato ciò che in molti conosciamo e denunciamo, ma che nessuno ha mai voluto affrontare ovvero la totale assenza di pulizia dei locali detentivi, l’inabitabilità strutturale dei dormitori, la pericolosità degli impianti elettrici, in poche parole lo stato insalubre che da tempo ha investito le carceri italiane.

Condizioni che hanno imposto la misura del sequestro ed il conseguente trasferimento immediato di tutti i detenuti ristretti nelle sezioni sequestrate. Un atto necessario. La fotografia impietosa di un fallimento istituzionale, benché il DAP abbia tentato, con un comunicato stampa, di spacciare il sequestro preventivo in una favorevole opportunità per velocizzare i cantieri edilizi in essere, con il conseguente trasferimento improvviso dei detenuti. L’ennesimo tentativo di normalizzare l'inaccettabile.

Eppure, ancora una volta, non possiamo ignorare le inevitabili ricadute sul piano pratico, umano e relazionale che il sequestro produce attraverso lo spostamento forzoso di centinaia di detenuti, come pacchi postali, da un capo all’altro della nazione, magari in altri istituti già sovraffollati e, quindi, ben oltre il limite tollerabile.

Un sistema che punisce i detenuti per le proprie inadempienze strutturali e che aggiunge, purtroppo, ingiustizia all'ingiustizia penitenziaria.

Ma Sollicciano non è un'anomalia. Non rappresenta certo un’eccezione, né un incidente di percorso.

È lo specchio di un'emergenza strutturale che affligge l'intero sistema penitenziario, gravato da un sovraffollamento cronico, dalla carenza di assistenza sanitaria, dalla fatiscenza degli edifici e dall'abbandono morale e materiale che costringe i detenuti a vivere in condizioni disumane e degradanti.

E mentre attendiamo fiduciosi la decisione della Corte costituzionale sul differimento pena inumana e degradante, fissata per il 22 settembre in relazione al quale l’Unione ha depositato un apposito atto di intervento, l’iniziativa giudiziaria fiorentina conferma la necessità di agire per arrestare la sistematica violazione della legalità costituzionale dentro le carceri italiane che non possono certo essere trattate come un’eterna emergenza amministrativa da gestire con promesse di futuri appalti. È, inoltre, quanto mai opportuno un intervento anche del legislatore finalizzato a superare la centralità della pena carceraria con l’introduzione di autentiche pene principali di tipo diverso, come già avviene in altri Paesi europei ed ex extra europei.

La Giunta
L'Osservatorio Carcere
L'Osservatorio Corte Costituzionale

🚨 CRITICITÀ UFFICIO COPIE🚨Richiesta di istituzione di un tavolo tecnico.In allegato la delibera.
12/06/2026

🚨 CRITICITÀ UFFICIO COPIE🚨
Richiesta di istituzione di un tavolo tecnico.
In allegato la delibera.

Indirizzo

Tribunale Di Napoli Nord
Aversa
81031

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