20/10/2026
"Una mattinata indelebile"
Una mattina che non scorderò mai, quella di pochi giorni fa. Lungo la strada che porta al punto di partenza che volevo raggiungere, che poi ho dovuto modificare per aspetti esterni, ho fatto degli incontri meravigliosi, tra cui una bella femmina di Gallo cedrone (esemplare nella foto). Non molto dopo la mia partenza a piedi, la fortuna di vedere un giovane di Gallo forcello sulla punta di un larice, la macchinetta nello zaino. Piano piano riesco ad averla a disposizione senza disturbare l'esemplare e a scattare qualche foto. Continuo a camminare, alla ricerca di altra fauna senza scorgere nessuna traccia desiderata. Decido allora di cercare in un posto dove so che si possono trovare dei camosci, cammino un bel po' e come per magia, eccoli li, sono due, mamma e piccolo a distanza di qualche metro. La luce non è ottimale ma sono in un posto in cui ho sempre desiderato poter fare una foto, uno scoglio dove dietro si vede il "salto", dietro c'è la pianura trentina. La mamma è sulla selletta creata dalla natura tra le rocce, il piccolo poco più indietro. Mi hanno notato, ancora mentre camminavo, mi osservano, si sentono al sicuro, sono fermo. Purtroppo la luce non è ideale con il sole che bacia le rocce alla loro sinistra e loro in ombra ma scatto alcune foto. Poi lentamente decido di spostarmi leggermente per vederli da un'altra angolazione, loro sono li tranquilli, vedono che non sono un pericolo, osservano attorno, il piccolo si avvicina alla mamma, scende poco più sotto, la mamma alza la zampa posteriore sinistra ed il piccolo si infila sotto, comincia l'allattamento, una scena che ho già avuto la fortuna di osservare ma che riserva sempre grandi emozioni.
Una mattinata di Ottobre che non dimenticherò mai, una poesia continua donata dalla natura, queste meraviglie sono impagabili e sono grato di poterle vivere, lontano dalla pochezza della società moderna, dalla schizofrenia e dalla violenza di questa società perduta nei valori, che ha perduto il lato umano.
Una mattina d'Ottobre che è il più grande regalo naturalistico che potessi ricevere.