Roberto Brigidi nasce ad Arezzo 40 anni fà e da 15 è nel campo della comunicazione visiva, Oggi il suo studio si trova ad Arezzo, ma si sposta frequentemente in tutta l'Italia, a volte anche all'estero. Roberto Brigidi è un fotografo professionista serio e meticoloso, molto preparato tecnicamente e riconusciuto. Coniuga tradizione ed innovazione all'insegna del movimento e della creatività, scovan
do punti di osservazioni desueti ma geniali tipici di un'artista eclettico e versatile. Roberto si contraddistingue per l'animo gentile e una simpatia unica ed esplosiva, con lui non ci sia annoia di certo. Non dà mai peso a premi e riconoscimenti ottenuti sin d'ora perchè dice "...vincere è sempre bello, ma non fà di te uno bravo, i riconoscimenti veri sono quelli che ti dà la gente giorno per giorno con i loro ringraziamenti e i loro complimenti....lì si vince veramente, perchè vuol dire che si è fatto un buon lavoro...". Riesce a mettere a sua agio chiunque, anche chi ha una vera e propria allergia per gli obiettivi! Ama ripete sempre che "...tutte le persone vengono bene in foto, ma tutto dipende dal fotografo..." Roberto Brigidi è questo e molto di più, è artista a tutto tondo, testa ben attaccata al collo ma con le ali ai piedi, non ama gongolarsi davanti allo specchio, preferisce fare e farlo bene, possiede una grande verve comica che non passa inosservata ma non è mai invadente, é persino capace di rimanere ore ad osservare un panorama o una farfalla posata su di un fiore, insomma sognatore sì, ma con la testa a posto. A 16 anni girò il suo primo cortometraggio in analogico e dopo un anno iniziò a partecipare con docu-film a concorsi ed eventi nazionali con buoni risultati.Dopo aver curato la fotografia in un docu-film su Auschwitz, tornò a "parlare" di foto, incantato da quanto potesse far rumore un'immagine apparentemente statica e muta. Insieme alla sua inseparabile Canon eos 5 a pellicola, a 20 anni iniziò l'avventura dello Street Photography che lo porta a conquistare alcune vittorie e numerosi piazzamenti in concorsi fotografici italiani ed austriaci. A 23 anni si appassiona alla stampa fotografica, stampando da solo sia il bianco e nero che il colore, prima le sue foto poi anche quelle di colleghi, anche sperimentando nuove tecniche di sviluppo. Su richiesta pressante di amici, a 25 anni fà il suo primo servizio fotografico matrimoniale; le emozioni provate furono così intense che ne rimase rapito. Decise di approfondire e studiare la fotografia di matrimonio che all'epoca era molto distante dal suo stile; E da lì non si è più fermato. Oggi svolge numerose attività, ma per la maggior parte realizza personalmenete servizi sia foto che video per cermonie con grande soddisfazione ed appagamento. Dallo scatto alla post-produzione, impaginazione, rilegatura e costruzione fisica dell'album; riprese video, editing, maker, curando sia la regia che la fotografia. Vengo dallo Street Photography e non amo stravolgere le situazioni che si creano in divenire. Il mio motto è LIBERI DI ESSERE, ovvero siate liberi di sentirvi voi stessi sempre, in ogni luogo e situazione, perchè solo così potrete spiegare le vostre ali, solo così potrà crearsi la magia di quell'istante unico ed irripetibile, che non è altro che un frammento piccolissimo di un film che si chiama VITA
La Strada è la fotocopia della vita stessa, un luogo infinito e senza tempo dove puoi incontrare in pochi attimi tutto e tutti, scenari dipinti con colori e lingue differenti che si inseguono a velocità diverse; Il compito del fotografo o del maker è racchiudere le vibrazioni di quegli istanti e tradurle in emozioni, dandogli semplicemente un volto lasciando immutata l'anima . Amo giocare un pò con l'angolazione, con luce e colori, con incroci di linee e profondità, cerco di sfruttare tutto ciò che mi circonda, che sia una nuvola, un passante, un oggetto, uno sguardo, un sorriso o l'intenzione del piccolo gesto, ma sempre alla ricerca del "movimento"; Anche se la situazione è apparentemente statica, sfocerà sempre in un'azione presunta o reale che sia. A me il compito di coglierla. Indipendentemente dal tipo di lavoro che devo svolgere e dalle persone con cui mi trovo, che sia una fotografia o un film, questa è la mia lingua, il mio parlare per immagini, che non stravolge le situazioni, ma le unisce in armonia al fine di creacre una storia autentica e senza tempo. I ritocchi o le alterazioni posticce non rendono una foto moderna e più bella, ma innaturale, non la esaltano, ma la rendono staccata dalla realtà. Si può condividere o meno, ma questo resterà comunque la libertà del mio essere.