Waves immagini

Waves immagini nata nel 2016, waves immagini è una collaborazione foto e video tra la fotografa ligure Giselle Bigatello ed il fotografo svizzero Fabian von Unwerth.

15/09/2016

12/09/2016

selection by yep events!! Great!!
12/09/2016

selection by yep events!! Great!!

Photo booth // Ultra-Pop party 27.08.2016
Setting and photo Von Umbert

Ecco finalmente una selezione "d'archivio" di scatti estorti ai molti - ma non tutti, perché in questo album non vedrete i timidi! - amici local che ci sono venuti a salutare quella sera..

Un super grazie a tutti quelli che si sono improvvisati modelli e performer nel gioco del photo booth

Ci si vede alla prossima
Vostre Yep-ine

few impressions of yep event 27.8.2016, with fotobox, cala torcida
29/08/2016

few impressions of yep event 27.8.2016, with fotobox, cala torcida

                    fotografie: Viktorija Gedraityte Riga
13/08/2016


fotografie: Viktorija Gedraityte Riga

Ieri meravigliosa serata di cinema ed arte alla Casa Museo Jorn, (lasciata in eredità dal artista danese) al comune di A...
04/08/2016

Ieri meravigliosa serata di cinema ed arte alla Casa Museo Jorn, (lasciata in eredità dal artista danese) al comune di Abissola Marina. Recommended place. photos: by smartphone, no edit

Ieri meravigliosa serata di cinema ed arte alla Casa Museo Jorn ad Albissola Marina!!! Casa lasciata al comune dall'arti...
04/08/2016

Ieri meravigliosa serata di cinema ed arte alla Casa Museo Jorn ad Albissola Marina!!! Casa lasciata al comune dall'artista danese. Recommended place! Photos: by smartphone, no edit

TiTOLO:”DIVERSO TEMPO DOPO LO PNEUMATICO ORMAI SEMIDISINTEGRATO SI RITROVO TRA TERRA ED ACQUA LÌ DUE ESSERI BIZZARRI...”...
01/08/2016

TiTOLO:
”DIVERSO TEMPO DOPO
LO PNEUMATICO ORMAI SEMIDISINTEGRATO
SI RITROVO TRA TERRA ED ACQUA
LÌ DUE ESSERI BIZZARRI...” (Fabian von Unwerth & Giselle Bigatello, 2016)

Rifacendosi al concetto che la fotografia non mostra la realtà, bensì mostra l’idea che si ha di essa, l’immagine proposta utilizza come mezzo di transfert tra segno e referente i precetti della psicologia dell’arte sviluppata da Rudolh Arnheim nell’ambito della gestaltpsychology (1), rafforzata dall’introduzione di elementi simbolici narranti.
In tale contesto l’opera d'arte presuppone un'organizzazione dei vari elementi dell’immagine secondo uno schema compositivo complesso dove la costruzione dell’impianto ma anche la profondità del contenuto che l’impianto stesso esprime misurano la capacità dell’artista di far coincidere percezione e concetto.
Nell’immagine presentata ogni elemento che la compone ha un suo “posto” e si interfaccia con gli altri secondo una dinamica compositiva che guida l’osservatore, a livello di percezione, a scoprire di volta in volta messaggi o sensazioni che provocano domande.
La diagonale che lega la presenza delle due figure crea movimento veloce e tensione dando una immediata percezione di dinamismo compositivo. L’occhio dell’osservatore si sposta inconsciamente da sinistra a destra, percorrendo e contestualmente “vivendo” lo spazio di transizione che le separa. Questo spazio liminale, rappresentato dal fluire dell’acqua del torrente verso il mare, espressione figurata della rigenerazione o in chiave più moderna del riciclo, è spazio ma anche tempo: il tempo che intercorre nel compiersi del “gesto” (il dipingere) che può essere letto come metafora del ”fare” umano e della sua incapacità a raggiungere un fine certo. I simboli dipinti sui corpi, acqua e terra, rafforzano il concetto di soglia della coscienza entro la quale l’uomo agisce.
Poi c’è il copertone, che improvvisamente diviene il protagonista della scena. La sua presenza, interposta tra la figura che compie l’azione e quella che la riceve, rompendo la naturalità della scena, ammonisce che l’uomo prima di tutto deve fare i conti con la sua indole autodistruttiva e in eterno conflitto con l’ambiente che lo ospita.
L’immagine è stata pensata per l’evento di poster art e inserisce implicitamente nel suo percorso narrante la caratteristica peculiare del movimento: la “caducità” delle opere. Rovesciando l’assioma che afferma che uno scatto è l’eternizzazione di un momento e assumendo il principio per cui alla simbolica distruzione del supporto cartaceo (il segno) si associa il concetto della relatività del contenuto espresso (il referente) si afferma il medesimo concetto di precarietà dell’analisi sociale derivante da una visione relativistica della storia legata al concetto di “società aperta” teorizzata da Karl Popper.
Beppe Venezia 2016

(1) Arnheim, R. (1969). Visual thinking. Los Angeles, CA: University of California Press.

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Stephanie Szanto, 2010, musician (CH)
01/08/2016

Stephanie Szanto, 2010, musician (CH)

31/07/2016

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16011

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