17/07/2025
I mesi di maggio, giugno (e ora quasi anche luglio) sono letteralmente sfumati via settimana dopo settimana, servizio dopo servizio, trasferta dopo trasferta.
📷 Mi hanno attraversato le mani e gli occhi e il cuore fotografia dopo fotografia, storia dopo storia. Il mio sguardo è uno schermo sempre acceso sull’intorno che abito, sull’umanità e sulle relazioni che guidano il nostro cammino e la nostra ricerca in questo mondo.
Negli ultimi anni sono grata di aver capito tante cose (perchè sì, come tutti anche io avevo bisogno del tempo giusto per me) che il cammino di tutti noi non si incrocia mai per caso, che i tempi non sono mai sbagliati, che ognuno di noi può essere ombra per qualcuno, e luce per qualcun altro. Che possiamo essere noi l’insegnamento nel cammino dell’altro, o che l’altro è maestro nel nostro. Che qualcuno sarà spettatore silente e quel silenzio ci permetterà di sentirci giusti e in pace, che qualcuno sarà fuoco e ci obbligherà a bruciare tutto ciò che esisteva per ricostruirlo.
Ci vuole tempo per comprendere che stiamo percorrendo il cammino con l’attrezzatura della taglia di qualcun altro, quando poi lo si capisce ci si spoglia, si lasciano andare strati, si cammina nudi per il tratto che serve e ci si ricuce addosso l’attrezzatura giusta.
E allora il panorama metro dopo metro è a fuoco: tu riconosci il tuo cammino, lui riconosce te e si apre. Tutto ti mostra la via e non c’è traffico. 🌈
[to be continued…]
Lo scatto è di quella donna pazzesca che è Fabiana Zanola
Thank you sister🫀