24/06/2026
Sono le 8:30 di sera, ci avviamo alla fine di giugno e qui c’è ancora un’altra ora buona di luce. Questo periodo dell’anno è veramente bellissimo per questa cosa. È la mia settima estate a Londra e se non fosse che oggi è la giornata con il caldo record del mese di giugno (40 gradi, treni sospesi, cose del genere), penso di sempre se ho capito bene da quello che ho letto nei vari articoli, potrebbe essere stato una giornata più piacevole 😅
Però sono sceso in giardino, il giardino sotto casa nostra a leggere un capito di questo libro. Si gli ultimi due anni ho ripreso a leggere come prima e sono veramente fiero di questo.Nella mia vita purtroppo sono tante le cose che non ho portato a termine, il mio cruccio più grande fra tutti è non avere mai completato gli studi in scienze naturali con qualche esame mancante; ma la vita va così.
Semmai però avessi deciso di fare un’altra facoltà all’epoca avrei studiato o storia medievale o storia egiziana. Dopo tanti anni, l’interesse per la conoscenza di questa civiltà non mi è mai passato. Tant’è che negli ultimi mesi ho ripreso in mano dei vecchi libri, comprati forse 15 anni fa e praticamente li sto leggendo tutti.
Con l’università si può dire che ho ripreso comunque, anzi diciamo a tutti gli effetti, infatti a febbraio di quest’anno ho ricominciato l’università qui a Londra e adesso all’inizio dell’estate ho finalmente conferma che tutti gli esami sono stati superati con ottimi giudizi, ovviamente c’è sempre da migliorare, ma se non ci fosse da migliorare che vita sarebbe?
La mia mente non si ferma mai, ogni giorno mi alzo e penso a dei progetti nuovi, devo essere sincero. Sento anche il tempo che passa e fra una risata dell’altra mi ricordo che mi sto avvicinando ai quarant’anni non posso essere più il ragazzo sognatore di una volta. Però purtroppo, o meno male non lo so decidete voi, questa caratteristica di essere intraprendente e di avere dei sogni e dei progetti sempre nuovi credo che non mi passerà mai. Per cui comunque ho deciso di vivere alla giornata, di ritornare al piacere delle cose semplici come leggere un buon libro e godermi il tempo che passa.
Negli ultimi anni alcune cose come essermi trasferito all’estero, momenti difficili come la pandemia o di incertezza economiche, e altri eventi come quello che hanno dovuto affrontare tutti, mi avevano portato a vivere una vita nell’attesa di un momento, di qualcosa. Ultimamente invece ho capito che devo smetterla di aspettare un futuro che forse non arriverà mai, che poi qual è questo futuro non lo so neanche io, perché ogni giorno appunto mi alzo e penso che vorrei realizzare 1000 cose, e non le penso in maniera astratta, ma ho già un piano è un’idea ben precisa in mente, però le giornate sono fatte appunto di cui 24 ore. Ecco perché ho deciso di vivere alla giornata, ritornare ad apprezzare i momenti semplici e le cose basilari della vita, forse non abbiamo bisogno tutti di questo soprattutto considerando il momento storico che stiamo attraversando che sinceramente fa ribrezzo da tutti i punti di vista: ambientale, climatico, politico, sociale ed economico.
Quindi, in un certo senso, mi sento anche felice, perché comunque quando raggiungi determinate consapevolezze e stai bene con te stesso e sai che comunque stai facendo il massimo di quello che puoi fare e che vuoi fare, allora va bene così. Poi è chiaro che è la vita, i problemi e le cose da affrontare ci saranno sempre, e anzi io mi ritengo tra le persone fortunate del mondo perché fortunatamente abbiamo un tetto sulla testa, cibo per nutrirci, non viviamo sotto le bombe, e abbiamo persone a cui vogliamo bene e che ci vogliono bene intorno a noi.
Detto questo, una buona serata a tutti