21/05/2026
La settimana scorsa mi sono imbattuta nel lavoro di Omar Rayyan e mi è rimasta addosso una sensazione: quella di osservare un mondo familiare, ma leggermente spostato rispetto alla realtà.
Nei suoi dipinti convivono pittura classica e immaginario fiabesco. Animali antropomorfi, scene teatrali, figure sospese in situazioni ambigue tra ironia e inquietudine. Tutto sembra raccontare una storia, ma senza mai chiuderla davvero.
C’è qualcosa di antico nel suo linguaggio visivo, ma allo stesso tempo le immagini restano sorprendentemente contemporanee, aperte, come frammenti di un racconto che continua oltre la tela.