28/10/2023
Ceci n’est pas un sac
Cosa vedi?
Vedo due sacchi con qualche immagine, incorniciata e protetta con attenzione. Fotografie appoggiate lì, dopo esser state appese per tre settimane sulle pareti bianche di una galleria nel Marais.
Dentro quelle buste però, forse, c’è anche altro.
Si.
Qualcosa che non si vede, almeno ad una prima occhiata distratta.
Non si vedono i mesi di lavoro, i dubbi, i sacrifici, le scelte e le paure di chi pensava di dover lasciare l’ennesimo progetto in un angolino della propria libreria.
Non si vede la ricchezza di ogni incontro o l’affetto di chi ha fatto centinaia di km per esserci.
Non si percepisce l’amore di chi mi ha accompagnato in ogni istante, anche da lontano, né la sensibilità di un gallerista.
Non si sente la presenza fondamentale e imprescindibile di chi condivide con me la vita.
Non si legge la miriade di parole dolci e forti di chi - nonostante tutto - mi ha dato il coraggio di mostrare ciò che sentivo, la voglia di accettare la vulnerabilità e affrontare i giudizi, la forza di espormi e e di esporre.
Stasera, allora, ad ognuna di queste persone dico grazie, dal cuore.
Poi mi fermo un attimo.
In silenzio.
Assaporo ancora una volta le sensazioni e le emozioni nascoste, le tolgo da quei due sacchi, le raccolgo delicatamente e me le tengo strette.
Tutte.
Ripercorro ogni attimo di questi anni di percorso lungo e profondo, con la certezza stasera di aver aggiunto un mattoncino importante e bellissimo al percorso sorprendente della vita.