02/05/2026
Negli ultimi mesi ho iniziato ad avere una sensazione strana: come se fossi entrato nella seconda parte della mia vita. Un po’ come aver scalato una montagna e ritrovarmi ora sul versante opposto, in discesa.
Forse è per questo che passati i Quaranta il tempo accelera. Una verità agrodolce. E non credo sia un caso che negli ultimi anni abbia sentito il bisogno di circondarmi di vinili, quadri, libri e vestiti vintage. Ora anche dvd, come se volessi in qualche modo rallentare la discesa. O forse, più semplicemente, ritrovare il sapore analogico che aveva il primo tempo del mio film.
Il mese scorso ho acquistato una televisione di seconda mano, dopo aver trascorso anni a guardare tutto sul laptop. E da qualche giorno anche un lettore dvd (sì, esistono ancora). Il bello degli anni ’90 è proprio questo: non serve l’ultima tecnologia, anzi, se si vede male è ancora più autentico.
Fortunatamente, nei vari traslochi ho conservato la mia collezione: più di cento tra film e serie, dai tempi in cui lavoravo da Blockbuster per pagarmi l’università. Ebbene vent’anni fa (!). Quando trasmettevano Dawson’s Creek in prima serata, io avevo la stessa età dei ragazzi di Capeside.
Anche questo è