02/09/2026
CARBOGNANO – Momento di grande fermento, e anche di una certa confusione, a Carbognano, dove da alcuni mesi un gruppo di fedeli sta lavorando alla realizzazione della Macchina di San Filippo, un nuovo progetto votivo liberamente ispirato alla tradizione della Macchina di Santa Rosa.
L’idea nasce dalla volontà di reinterpretare in maniera originale una tradizione profondamente legata al territorio della Tuscia. E proprio qui arriva la prima, grande novità: la Macchina di San Filippo non sarà verticale, ma orizzontale.
Una scelta progettuale decisamente ambiziosa.
«A Viterbo la fanno in verticale – spiegano scherzosamente i promotori – noi carbognanesi abbiamo pensato di cambiare prospettiva: la famo orizzontale».
Il progetto prevede infatti una struttura sviluppata prevalentemente in lunghezza, riccamente decorata e dedicata a San Filippo, che dovrebbe attraversare il centro del paese portata dai fedeli.
Il sopralluogo dei Vigili Urbani
Tutto sembrava procedere secondo programma, almeno fino al momento in cui è stato necessario affrontare un dettaglio tecnico fondamentale: il percorso.
Insieme ai Vigili Urbani sono state effettuate alcune verifiche sulla viabilità del centro storico. Ed è proprio durante il sopralluogo che sarebbe emersa una difficoltà apparentemente insormontabile.
Carbognano non dispone di una strada sufficientemente lunga e rettilinea per far sfilare comodamente una macchina di quelle dimensioni.
Le strade del centro, infatti, seguono la conformazione storica del paese, con curve, incroci, restringimenti e cambi di direzione.
Una caratteristica perfettamente compatibile con una macchina verticale.
Un po’ meno con una macchina che, per scelta progettuale, si sviluppa per decine di metri in orizzontale.
La soluzione: raddrizzare Carbognano
Ma i promotori non sembrano intenzionati ad arrendersi davanti alle difficoltà.
Dopo un'attenta analisi del problema, sarebbe già stata individuata una soluzione tanto semplice quanto radicale:
raddrizzare Carbognano.
Se la macchina è orizzontale e le strade sono curve, dunque, non resta che intervenire direttamente sul paese.
L'ipotesi, naturalmente ironica, prevede di ridurre curve e deviazioni e creare un lungo rettilineo attraverso il centro storico, sufficientemente ampio da consentire il passaggio della nuova macchina.
Un progetto di riqualificazione urbana decisamente fuori dagli schemi, ma perfettamente coerente con la filosofia dell'iniziativa.
Una nuova tradizione
Al di là dell'aspetto scherzoso, la Macchina di San Filippo nasce con l'obiettivo di creare un momento di devozione, partecipazione popolare e valorizzazione della comunità locale, prendendo ispirazione dalla grande tradizione delle macchine processionali della Tuscia e reinterpretandola secondo una sensibilità tutta carbognanese.
La scelta dell'orizzontale vuole diventare proprio l'elemento distintivo del progetto.
A Viterbo la macchina sale verso il cielo.
A Carbognano, invece, punta dritta davanti a sé.
Il problema è che, per il momento, di dritto a Carbognano c'è soprattutto l'idea.
Gli organizzatori continuano quindi a lavorare al progetto, mentre resta da risolvere il principale interrogativo tecnico:
la Macchina di San Filippo è pronta per partire.
Adesso bisogna capire se è pronto Carbognano.