04/09/2026
Ogni giro è un passo che si allontana dall’ego e si avvicina a qualcos’altro — un asse, un centro, un punto fermo che nessuno vede ma tutti cercano. Il mantello nero lasciato a terra è una tomba. Il bianco che si apre come un fiore è la rinascita. La mano verso il cielo raccoglie, quella verso terra restituisce: niente si trattiene, tutto passa attraverso.
Li ho guardati roteare per minuti che sembravano non finire mai, e a un certo punto ho smesso di vedere il movimento e ho iniziato a vedere solo la quiete dentro al movimento. Che poi, forse, è tutto il punto della Sema: il vortice fuori, il silenzio dentro.
Rumi, secoli fa. Qui, stasera. La stessa domanda, sempre.
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