07/09/2025
Volevamo scrivere il senso della vita in questa caption perché rientrando da un grande viaggio ci si sente meno vuoti di quando si è partiti e la ricetta della felicità sembra a portata di mano, sulla punta della lingua.
La verità è che niente è facile, neanche le cose belle.
Per visitare un paese così vasto si trascorrono infinite ore in aereo, o in macchina in strade poco asfaltate con camion sgangherati che sorpassano da destra.
Brasile, gigantesca foresta urbanizzata dove persiste un’incredibile e controversa convivenza del lusso celato con la povertà più misera.
In un pentolone di emozioni, idee, paura, sogni e precarietà.
Dove la musica la fa da padrona, con le sue vibranti e molteplici contaminazioni culturali.
Il calcio e la religione sono i due grandi monoteismi e le strade sono dipinte da moderni Michelangelo con bomboletta e passamontagna.
Tutto questo è meraviglioso, diverso e affascinante, ma tutt’altro che facile.
Forse sono i luoghi dove la vita vale il tempo di una partita a beach volley o di una caipirinha vista tramonto che ci ricordano che abbiamo una data di scadenza, e che dovremmo dare più valore alle piccole cose, ai momenti teneri, dove tutto va bene.
Ma noi che ne sappiamo, siamo solo degli europei un po’ presuntuosi e facilmente impressionabili, torneremo presto alle nostre cose, all’assemblea condominiale per il rifacimento del cappotto, allo SPID e alla TARI da pagare.