12/06/2026
L'ombra tra i campi.
Bolis edizioni.
"di fronte a certe cose non si può fare altro che fuggire. Alzarsi e scappare via non importa dove. Andarsene prima che sia troppo tardi.
Mi trascinai fuori, nella notte bollente. Spinto come nel sogno che avevo avuto quella mattina da una forza che mi pareva venisse dall'esterno e su cui non avevo nessun controllo. Mi è impossibile dire ora perché i miei passi mi condussero proprio là, in quello sperduto angolo di pianura, e dopo aver attraversato i campi deserti, alle porte di quel paese. Per quanto ora mi sforzi di ricordare, di quella camminata non è rimasto quasi più niente nella mia memoria. Non so dire perché imboccai una strada piuttosto che un'altra, perché scegliessi di girare a destra a quel particolare incrocio e a sinistra a quello successivo. Riesco a visualizzare solo poche immagini, praticamente tutte uguali: un uomo alto, pallido, trafelato, che avanza rapido ma con passo esitante e, continuando a guardarsi alle spalle, rischia continuamente d'inciampare e cadere.
Eppure, per qualche motivo, non caddi.
Là fuori c’era una strada e poi dopo quella un sentiero, ed io non feci altro che seguirli. Pian piano il mondo intorno a me iniziò a svuotarsi e finalmente raggiunsi il buio della campagna e le scure erbe al margine di un fosso dalle acque grigiastre. Le prime luci azzurre d'un alba appiccicosa lampeggiavano nel cielo ad oriente e, lontano, in fondo alla strada dritta, scorsi le case d'un villaggio ed un cartello davanti al quale mi fermai con il cuore in gola. Un brivido mi percorse la schiena mentre leggevo e rileggevo il nome del paese sul cartello.
Davvero esistono strade che sembrano essere state tracciate per noi. Sono lì da qualche parte e, forse da sempre, ci aspettano."