27/02/2026
Capranica, Viterbo, Lazio, Italia
Santa Filomena (Palazzo Accoramboni) Sede del Comune di Capranica
Biografia e storia di Santa Filomena, la santa delle cause impossibili
Le immagini di Santa Filomena mostrano un volto di adolescente di eterea bellezza. Pare che la piccola Santa fosse figlia del re di Corfù e che divenne di fede cristiana in seguito alla conversione della sua famiglia. Consacrò la sua verginità a Gesù e proseguì con la sua decisione anche dopo il corteggiamento da parte dell'imperatore Diocleziano. Stiamo parlando del IV° secolo d.C., periodo in cui l'imperatore romano voleva conquistare il territorio greco. Qui governava il padre della giovane Filomena, che si era convertito al cristianesimo.
Nel tentativo di salvare la sua Terra, il re di Corfù accettò l'invito a Roma e portò con sé tutta la sua famiglia. Appena l'imperatore vide la fanciulla, se ne invaghì e tentò di dissuaderla dalla sua promessa a Cristo. Le propose di diventare Imperatrice di Roma, ma la ragazza non era interessata ai beni materiali.
La storia di Santa Filomena è pertanto una storia di fede pura e di forte convinzione verso il cristianesimo anche a costo del sacrificio della vita.
Il martirio di Santa Filomena
La statua di Santa Filomena mostra tre simboli, che sono fondamentali per descrivere il suo martirio. Ma come è morta Santa Filomena? Le testimonianze vengono fornite dalle visioni della suora domenicana Maria Luisa di Gesù, al secolo Carmela Ascione, che chiese alla Santa di venirle in sogno per conoscerla. La suora testimoniò che durante la visione, la Santa raccontò che a causa del rifiuto all'Imperatore, fu colpita prima dalle frecce e poi fu gettata nel fiume Tevere con un'ancora al collo. Gli Angeli le vennero in soccorso e la liberarono, per cui riuscì ad uscire dall'acqua con profondo sgomento della gente presente. L'imperatore decise allora di farla decapitare con il gladio ed è per questo che la statua di Santa Filomena possiede un'ancora ai piedi e una freccia, una spada e un fiore tra le mani; la presenza del fiore è il simbolo della verginità.
La venerazione della Santa è dovuta ai numerosi miracoli, che l'hanno fatta diventare nota anche nel resto d'Europa. Il corpo di Santa Filomena fu ritrovato nel 1802 nella catacomba di Santa Priscilla sulla via Salaria, sepolto sotto tre tegole che riportavano in latino la frase Lumena Pax Te cm fi, cioè Filomena la pace sia con te.
Nel 1805 le sue reliquie furono portate a Mugnano, dove fu organizzato un pellegrinaggio da parte di Paolina Jaricot di Lione, che in seguito alla sua guarigione ottenne di portare alcune reliquie della Santa al curato d'Ars. Per questo motivo oltre ad essere venerata in Italia il 13 agosto, è venerata ad Ars l'11 agosto. Padre Pio l'ha voluta fortemente considerare Santa per via dei miracoli compiuti, a dispetto del martirologio che a causa della scarsità di notizie non la riporta come martire.