09/11/2025
Il mare è quel tempo che risana ferite più profonde di quelle conosciute.
Qualche giorno fa ho lasciato Lisbona e ho ripreso il viaggio verso la costa atlantica. Prima tappa: Cabo da Roca, l’estremo occidentale del continente europeo. L’ultimo lembo di terra prima dell’infinito oceano. Ho percorso il sentiero che conduce a Praia da Ursa in totale solitudine. Il paesaggio mi toglieva il fiato più della fatica. I video nelle stories di Instagram raccontano meglio di qualsiasi parola potrei scrivere. Quando è arrivata la tempesta, ho deciso di cambiare vento e sono sceso a sud, a Cascais, per fotografare Boca do Inferno - un’altra follia della natura.
Soggiorno nel cuore storico di Sintra, in Rua Pendoa, nella casa dove sono tornato. Appena esco dal portone, la prima cosa che vedo è il Palácio Nacional. La sera c'è quel silenzio surreale che riconosco e che so di amare da sempre. Passeggio lentamente tra i vicoli e mi fermo a mangiare nelle taverne che incontro. Parlo con tutti. Mi piace ascoltare le storie delle persone. Al ritorno, penso alle emozioni vissute durante la giornata: i luoghi visitati, le fotografie scattate, gli attimi che mi sono passati accanto. Accendo il notebook, lavoro un po’, scrivo. Sono stanco dei chilometri percorsi, ma ho il sorriso. Mi addormento senza saperlo.
Cosa non dimenticherò mai di questo viaggio? La voce dell’Atlantico contro le scogliere, il vento che taglia la pelle, gli occhi stanchi e piene di storie del vecchio senzatetto, le due ragazze kazake con la loro amicizia, forza e quella sana leggerezza che nasce all’inizio della libertà.
La scelta di viaggiare non si trova nelle scorte delle mie letture. Ho divorato in silenzio il respiro che ci fa vivere, tanto quanto il veleno che lentamente ci uccide: lo scetticismo indurito nei confronti di una vita libera, contrapposto al conformismo servile della società.
Penso spesso alle cose che ho fatto con grande soddisfazione. Sono appagato e questo mi rende più leggero con me stesso e con gli altri.
Quando viaggio smetto di morire e mi sembra di volare, libero.
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