06/10/2026
“Per me la fotografia è importante perché nasce da tutto ciò che ci circonda. Spero che questa spiegazione basti, perché credo sia sbagliato usare parole per descrivere ciò che ho creato per essere guardato. Le parole complicano e confondono, preferisco esprimere le mie emozioni con le immagini”, affermava Wayne Sorce in un’intervista pubblicata sulla rivista Camera nel 1973.
Per Sorce, la fotografia era strettamente legata all’identità delle città in cui le realizzava, in particolare Chicago e New York. Le sue immagini non sono semplici scatti urbani, ma rappresentazioni vive dell’anima delle metropoli americane tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Queste fotografie colpiscono per la palette cromatica ricca di colori primari e per la presenza di elementi iconici: vecchie Cadillac, vetrine retrò, insegne al neon, angoli di strada tipici del dopoguerra americano. L’atmosfera che evocano è fortemente nostalgica, simile a quella delle pitture di Edward Hopper. Lo spazio appare appiattito; le immagini sono ampie, luminose e vibranti. I contrasti di luce e ombra mettono in risalto la composizione grafica dell’architettura e le insegne curiose o ironiche che animano le strade.
Le combinazioni cromatiche, che spaziano dai rossi dorati ai grigi materici, ricordano le tonalità cinematografiche dell’epoca. Ma è soprattutto nei giochi prospettici e nelle coincidenze visive inaspettate che le sue fotografie si animano davvero.
Se è vero che la fotografia esiste “grazie a tutto il resto”, allora immagini così evocative dell’America di un tempo restano immortali proprio grazie a fotografi come Wayne Sorce.
Wayne Sorce (1946–2015) non è un fotografo molto noto, eppure è stato un vero pioniere e maestro del colore. Le sue fotografie dei paesaggi urbani di Chicago e New York sono straordinarie.
Nato a Chicago nel 1946, ha studiato all’Art Institute of Chicago, dove ha conseguito la laurea in Belle Arti nel 1969 e, successivamente, un master nel 1971. A partire dal 1966 ha iniziato a fotografare a colori le persone e le loro abitazioni. In seguito ha lavorato come fotografo freelance, realizzando reportage e servizi fotografici, e ha insegnato fotografia al Columbia College e all’Art Institute di Chicago.
Nel 1972 ha tenuto una mostra personale all’Art Institute of Chicago. Le sue opere sono state esposte anche alla Renaissance Society dell’Università di Chicago, al Museum of Contemporary Art di Chicago e al MoMA di New York.
Dopo la sua scomparsa nel 2015, la Joseph Bellows Gallery, in California, gli ha reso omaggio con la mostra Urban Color (2017): una retrospettiva dedicata alle sue fotografie a colori di grande formato, realizzate tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 nelle città di Chicago e New York.
Le fotografie di Wayne Sorce fanno oggi parte delle collezioni permanenti di importanti musei, tra cui: l’Art Institute of Chicago, la George Eastman House, il Museum of Contemporary Art di Chicago, l’Armand Hammer Museum of Art di Los Angeles e il MoMA di New York. (Lucia Laura Esposto)
Tutti i diritti riservati © Wayne Sorce