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Fiaf FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
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L'estetica pastello che ci ricorda Wes Anderson la ritroviamo ormai in diversi fotografi, certamente è la cifra stilisti...
20/06/2026

L'estetica pastello che ci ricorda Wes Anderson la ritroviamo ormai in diversi fotografi, certamente è la cifra stilistica di Helen Havard famosa per le sue foto con il drone nelle isole polinesiane., ricercata fotografa di matrimonio.
Pittrice e fotografa francese imprime in questa scelta di palette cromatica una atmosfera sognante, sfuggevole dalla realtà e lo fa anche per il Wild West per luogo e terre lontano dalle rotte, in "End of the Road". Una bellezza di essere in mezzo al nulla, nel deserto della California, in spazi aperti, stazioni di servizio, luoghi abbandonati, hotel, tavole calde arrugginite. Eppure non perdono il loro fascino e continuano a raccontarci storie. (Debora Valentini)
Tutti i diritti riservati © Helen Havard

Oggi vi presentiamo Margarita Mavromichalis, una pluripremiata fotografa di origine greca.  Eredita la passione per la f...
19/06/2026

Oggi vi presentiamo Margarita Mavromichalis, una pluripremiata fotografa di origine greca. Eredita la passione per la fotografia dal padre, anche lui fotoamatore, iniziando presto a stampare in camera oscura i suoi scatti. Ama la street Photography, alla ricerca di momenti "Candy", di sorpresa, ironia, colore. Coglie il lato giocoso del quotidiano, osservatrice attenta dell'umanità e dei cambiamenti sociali, perciò realizza anche reportage documentaristici e progetti personali. Cittadina del mondo ha viaggiato a lungo, figlia di diplomatici.: parla ben 5 lingue. La svolta nella sua carriera di fotografa arriva quando si trasferisce a New York nel 2009, dedicandosi alla professione, iscrivendosi all'International Center of Photography (ICP), dove in seguito ha lavorato anche come assistente alla didattica. Ha vinto diversi premi importanti, come Eyeshot Open Call 2025. (Debora Valentini)
Tutti i diritti riservati © Margarita Mavromichalis

Giulia Vanelli (1996) è una fotografa italiana che vive e lavora in Toscana. La sua ricerca affronta temi legati alla me...
18/06/2026

Giulia Vanelli (1996) è una fotografa italiana che vive e lavora in Toscana. La sua ricerca affronta temi legati alla memoria, all’identità e al rapporto tra esperienza vissuta e ricordo, attraverso immagini intime e sospese che mescolano osservazione e dimensione emotiva.
Diplomata in Fotografia alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2019, durante gli studi universitari ha trascorso un periodo di formazione alla Stephen F. Austin University in Texas grazie a una borsa di studio e, nel 2020, ha partecipato alla residenza artistica Fabrica di Oliviero Toscani.
Nel 2023 il British Journal of Photography l’ha inclusa tra i quindici talenti emergenti più interessanti della scena fotografica internazionale.
Tra i suoi lavori più significativi figura The Season (2024). Il progetto nasce dai ricordi delle estati trascorse durante l’infanzia in un villaggio di mare e indaga il modo in cui il tempo modifica la percezione dei luoghi e delle esperienze vissute. Le fotografie alternano paesaggi, dettagli e presenze umane, costruendo un racconto in cui passato e presente sembrano convivere. L’estate emerge come uno spazio mentale prima ancora che fisico: un luogo fatto di attese, libertà, abitudini e ricordi che ritornano. Accanto alla dimensione nostalgica affiorano anche sentimenti contrastanti, che suggeriscono come i luoghi dell’infanzia possano essere al tempo stesso rassicuranti e limitanti. Ne nasce un lavoro personale ma aperto all’esperienza di chi guarda, capace di evocare memorie e sensazioni comuni.
Vanelli ha inoltre sviluppato altri progetti dedicati ai processi di crescita e trasformazione personale, tra cui The Ugly Duckling. Le sue opere sono state esposte in contesti internazionali come Fotografia Europea a Reggio Emilia, Galerie Joseph Le Palais a Parigi e 1014 Gallery a Londra. Nel 2024 è stata selezionata da CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia - per il programma europeo Futures Photography, dedicato alla promozione dei nuovi talenti della fotografia contemporanea. (Lucia Laura Esposto)
Tutte le fotografie pubblicate sono ©Giulia Vanelli

39 – PILLOLE DI FOTOGRAFIA / Adolfo Kaminsky (1925 - 2023), fotografo francese.Eroe e fotografo: la storia di Adolfo Kam...
17/06/2026

39 – PILLOLE DI FOTOGRAFIA / Adolfo Kaminsky (1925 - 2023), fotografo francese.
Eroe e fotografo: la storia di Adolfo Kaminsky ha dell’incredibile. Quando i nazisti occuparono la Francia, aveva 19 anni. Aveva una grande dimestichezza con inchiostri e solventi, per aver lavorato in una tintoria. Si rese conto che questa sua abilità poteva essere utile. E con un falso nome, Julien Keller, mise su un laboratorio clandestino per fornire falsi documenti agli ebrei in pericolo, specialmente bambini. Era riuscito a trovare un solvente capace di far sparire il timbro “J” impresso sui documenti che equivaleva a una condanna a morte. Divideva un appartamento con altri ragazzi sulla “Rive Gauche”, trasformato in laboratorio. Per procurarsi false carte d’identità, che avrebbe poi compilato, aveva preso contatti con la Resistenza francese. Lavorava giorni e notte. Senza sosta. Ha sempre detto: "Se dormivo un'ora, diverse persone morivano. Per questo ero sempre sveglio e continuavo a lavorare disperatamente a tutte le ore..". Si calcola che a 20 anni aveva salvato circa diecimila persone. Finita la guerra, non volle accettare alcun compenso. Iniziò a fotografare nel 1944 quando Parigi fu liberata. Si guarda intorno ed il suo sguardo è malinconico. Viene accostato alla tradizione della fotografia umanista francese di Robert Doisneau e W***y Ronis. Kaminsky vuole fissare sul negativo la dignità dei suoi personaggi presi per strada: passanti anonimi, bambini, lavoratori. Gira per i quartieri popolari di Parigi, per mercati e fiere o luoghi marginali e i bassifondi. Furtivo, misterioso, guardingo. Conservò per decenni i suoi negativi senza mostrarli se non in età più avanzata. Non smise mai di fotografare né di falsificare documenti per aiutare i perseguitati dei regimi argentino, greco, nicaraguense, spagnolo, portoghese, e perfino per i disertori americani che non volevano combattere in Vietnam.
(Giovanni Ruggiero)

Davide Pitetti, fotografo abruzzese, sviluppa da anni una ricerca personale basata sull'osservazione e sull'incontro tra...
16/06/2026

Davide Pitetti, fotografo abruzzese, sviluppa da anni una ricerca personale basata sull'osservazione e sull'incontro tra realtà e immaginazione. Le sue immagini nascono spesso da situazioni comuni, ma riescono a suggerire significati inattesi attraverso l'uso della luce, delle ombre e delle relazioni tra gli elementi presenti nella scena.
Guardando questa selezione si ha la sensazione che nulla sia forzato. Le fotografie sembrano nascere da una disponibilità all'ascolto del mondo: una finestra che riflette il cielo, un'ombra che assume una forma sorprendente, un gesto quotidiano che acquista una nuova presenza. Sono immagini che non chiedono di essere decifrate, ma osservate con calma.
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Pitetti è la capacità di mantenere uno sguardo curioso senza rinunciare al rigore compositivo. Ogni fotografia è costruita con attenzione, ma conserva la freschezza della scoperta. La luce diventa il filo che lega l'intera serie, creando connessioni tra luoghi, persone e dettagli apparentemente lontani tra loro.
Queste fotografie ci ricordano che l'atto del vedere non è mai scontato. Basta cambiare punto di vista, attendere la luce giusta o soffermarsi qualche istante in più perché ciò che sembrava ordinario riveli una storia, una forma o un'emozione inattesa. È forse proprio qui che risiede la qualità più autentica del lavoro di Davide Pitetti: nella capacità di farci guardare il mondo con maggiore attenzione e, allo stesso tempo, con maggiore meraviglia. (Carmine De Paola)
Tuti i diritti riservati © Davide Pitetti

Il  27° FotoConfronti si è tenuto, nell'ambito del 3° Festival della Fotografia Italiana", a *Bibbiena (AR), nelle giorn...
15/06/2026

Il 27° FotoConfronti si è tenuto, nell'ambito del 3° Festival della Fotografia Italiana", a *Bibbiena (AR), nelle giornate del 12, 13 e 14 giugno 2026. Agli Incontri hanno partecipato 86 Autori con 107 Opere. Sono state effettuate 214 Letture.
A conclusione delle tre giornate la Commissione Selezionatrice, ha deliberato di assegnare i riconoscimenti come segue:
- 1° Premio* a "Reddummele" di *Lello MUZIO* di Campobasso (Portfolio composto da 18 Immagini a Colori realizzate nel 2025/2026).
- 2° Premio* a "Cuba caída" di *Simone BACCI* di Capolona (AR) (Portfolio composto da 22 Immagini a Colori realizzate nel 2026).
*Segnalato Fragile - Handle with care" di *Gaetano Enrico MONDELLI* di Bitonto (BA).
Complimenti agli autori
Ricordiamo la prossima tappa a fine mese a SANREMO nell'ambito del 4° Sanremo Photo Fest il 27 e 28 Giugno organizzato da Spazi Visivi.
👉 Clicca su https://www.sanremophotofest.com/prenotazioni-2/ per riservare il tuo tavolo di lettura e scoprire tutti i dettagli! V

▶PRONTI!! SI PARTE!!Oggi pomeriggio inizia la terza edizione del Festival della Fotografia Italiana nello splendido Case...
12/06/2026

▶PRONTI!! SI PARTE!!
Oggi pomeriggio inizia la terza edizione del Festival della Fotografia Italiana nello splendido Casentino.
👉Scorri il Carosello per vedere il programma completo del WEEK-END INAUGURALE
Ti aspettiamo numerosi!!! Un momento di condivisione, per conoscere gli autori che espongono, i curatori, i direttori artistici, docenti, creativi, tanti appassionati e professionisti nel mondo della fotografia.
👉OLTRE ALLE MOSTRE, TALK, LETTURE PORTFOLIO, EDITORIA, CENE ALL'APERTO ... e tanto altro

Indirizzo

Corso San Martino 8
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