Daniele Met Photography

Daniele Met Photography Nec spe nec metu Vi è un piacevole e leggero accenno ad un sublime che non è terrificante, ma vuole partire da un percezione comune e condivisa.

Fotografo eclettico e versatile che sa passare dal ritratto alla foto della natura con grande sicurezza, molti suoi lavori danno la dimensione del fotografo di riuscire a rendere al limite del reale ciò che invece non lo è. Quindi come esempi di visionarietà le sue immagini non ci portano in una dimensione assurda o surreale ma sono giocate sulla forzatura della realtà quando questa prende le form

e della nostra paura e dei nostri desideri. Per questo il risultato convincente è dettato proprio dal bilanciamento concettuale e da una chiarezza esplicativa delle foto che sono chiare semplici quanto di grande impatto emotivo.

Da pochissimi giorni è andata fuori produzione anche la Canon 5d Mark IV, una reflex, che come tutte le sue precedenti d...
16/03/2026

Da pochissimi giorni è andata fuori produzione anche la Canon 5d Mark IV, una reflex, che come tutte le sue precedenti della serie 5d, ha fatto la storia. Macchine eccellenti, indistruttibili, fatte per chi ci lavora sul serio, prendi e scatta dallo studio al fango, dal matrimonio alla fotografia paesaggistica con il mare in tempesta, macchine che funzionano come un orologio anche dopo 10/15 anni nonostante siano anch'esse composte da tanta elettronica.
Sono passato da poco alle nuove mirrorless Canon, mentre uso già da diversi anni le Fujifilm gfx, ho provato anche le sony. Devo dire che nonostante tutte le innovazioni introdotte, nei reportage che richiedono velocità di esecuzione o almeno per come è il mio modo di fare reportage, queste macchine sono ancora ben lontane dalle reflex.
I miei maestri sono stati grandi reporter e la prima cosa che mi hanno insegnato è stata che in qualunque condizione, in qualunque contesto, in qualunque ambiente devi portare la foto a casa senza se e senza ma, poi la foto artistica viene dopo, l'importante è la foto giusta al momento giusto, se di fotografia ci devi campare... la macchina fotografica è solo uno strumento. Difficilmente mi separerò dalla mia amata reflex 5d Mark IV, sarà sempre nello zaino insieme alle nuove, perchè quando si balla è ancora l'unica che sa ballare🤙

Per i curiosi del mondo dell'intelligenza artificiale esiste da un pò di tempo: una nuova pagina facebook collegata ad u...
24/02/2026

Per i curiosi del mondo dell'intelligenza artificiale esiste da un pò di tempo: una nuova pagina facebook collegata ad un nuovo profilo instagram, che vi invito a seguire se vi fa piacere. Troverete progetti personali, applicazioni ideate da me, suggerimenti e altro.
Non mi sono allontanato dalla fotografia ho sempre seguito l'evoluzione digitale, a partire dai programmi di fotoritocco dagli anni 90 ad oggi.
Considero l'intelligenza artificiale semplicemente uno strumento alla pari di photoshop e lightroom che mi permette di ampliare il mio orizzonte creativo, di sviluppare idee, progetti e di aumentare le mie competenze.
La mia fotografia autoriale, sintesi della mia visione personale, emotiva e stilistica, rimarrà attrice principale e questa pagina continuerà a farle da palcoscenico, per questo ho separato le due cose.
Nel post che ho condiviso vi presento un progetto nato un pò per gioco mentre testavo sia la mia capacità di prompt engineering, che quella della AI su coerenza stilistica e del personaggio, una cosa difficile ancora oggi per molti modelli. Piattaforme come Amazon mi hanno dato la possibilità di trasformare il tutto in un progetto reale.
Ad maiora semper

l'ora d'aria
15/03/2025

l'ora d'aria

Un pò di food. Foto d'archivio Daniele Met ©
08/03/2025

Un pò di food.
Foto d'archivio Daniele Met ©

Nei miei ritratti fotografici, rivolti alla gente comune, cerco di catturare l’essenza invisibile che abita ogni volto. ...
01/03/2025

Nei miei ritratti fotografici, rivolti alla gente comune, cerco di catturare l’essenza invisibile che abita ogni volto. Sono principalmente guidato dallo sguardo del soggetto, la forma e la composizione. Lo sguardo è una porta, un varco che conduce direttamente all’anima, mentre la forma e la composizione sono il linguaggio silenzioso che struttura il dialogo tra l’immagine e chi la osserva.
Attraverso linee e contrasti, guido lo spettatore in un viaggio emotivo, un percorso che non si limita alla superficie del visibile, ma scava in profondità, sfiorando quella zona d’ombra che tutti portiamo dentro. È lì, in quel mistero, che risiede il fascino autentico di un ritratto. Non si tratta più di bello o brutto, ma di qualcosa che trascende l’estetica e tocca corde nascoste, quelle che vibrano in silenzio, plasmate da un mix di eredità genetica e esperienze vissute. Ogni ritratto diventa così una mappa emotiva, un invito a esplorare non solo il soggetto raffigurato, ma anche se stessi. Perché in fondo, guardare un volto è come guardarsi allo specchio: ci riconosciamo in quell’umanità condivisa, in quella sensibilità che ci rende vulnerabili, autentici e, in definitiva, vivi. Alcuni scatti all'amico Marco.

18/02/2025

16/02/2025
Benvenute alle piccole Sara e Sofia nate in questi giorni, un augurio speciale ai cognatini Pasquale e Francesca e agli ...
11/02/2025

Benvenute alle piccole Sara e Sofia nate in questi giorni, un augurio speciale ai cognatini Pasquale e Francesca e agli amici Gianni e Marta e al giovane Riccardo 🩷🩷

Andare da bambino al Cimitero di Tricase ora denominato "Vecchio" era sempre un evento particolare, carico di curiosità,...
24/10/2024

Andare da bambino al Cimitero di Tricase ora denominato "Vecchio" era sempre un evento particolare, carico di curiosità, attenzione, domande e silenzi. Mia madre mi prendeva per mano e mi portava alle serre di proprietà Caputo nella zona Donnamaria dove prendevamo i garofani per poi recarci a fare visita ai nonni, bisnonni, zii, amici di famiglia e conoscenti che purtroppo ci avevano lasciato. Non mancavano le visite alle tombe di persone morte in avvenimenti tragici per porgere un saluto e non mancavano le storie su persone e personaggi noti e meno noti. Man mano che si cresce spesso questo legame con il culto dei morti un po' si affievolisce, si diventa grandi, ci sono altri interessi, ma la voglia di continuare a visitare questo posto a me è sempre rimasta, non l'ho mai persa, ho sempre visitato con piacere il vecchio cimitero di Tricase, forse più del nuovo e quando posso visito anche i cimiteri di altre città, perchè oltre a quello che possono trasmettere a livello sensoriale ed emozionale, rappresentano una parte importante della storia della città, della vita delle persone che ci riposano. I cimiteri monumentali sono un museo a cielo aperto, una biblioteca, una galleria d'arte, sono l'intreccio di usi e costumi, di mani artigiane, di scultura e fotografia, di vita e di morte, di ricordi e di abbandono. Ho iniziato a fotografare il Cimitero da 2015, ho documentato quasi ogni angolo e superficie e oggi insieme ad Alessandro Raeli artista audiovisivo presenteremo questa mostra Domenica 27 Ottobre alle ore 11:00. Ci tenevo da un po'! Mi chiedevo che cosa ne avrei mai fatto di tutto questo materiale che ho prodotto e continuerò a produrre, ma grazie a Carlo Vito Morciano, Alessandro Raeli, l'assessore Francesca Longo e tutto l'ufficio tecnico del Comune di Tricase, posso almeno farvene vedere una piccola selezione di 12 scatti. Tutto questo per riaccendere un faro sul nostro vecchio amato cimitero, un invito a riviverlo e visitarlo specie per le nuove generazioni. Sarà vecchio, ma ha ancora tanto da raccontare.

Tricase Porto
28/09/2024

Tricase Porto

Indirizzo

Tricase
73039

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