Stintino Blog e Fotografie

Stintino Blog e Fotografie Questa pagina vuole offrire un'occasione di riflessione sulla vita e sulle attività che si svolgono a Stintino, anche attraverso racconti per immagini.

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Arriverà anche il tempo.Stintino e il suo fascino unico.   🌅
02/04/2024

Arriverà anche il tempo.
Stintino e il suo fascino unico.
🌅

Un giovane esemplare di 𝗖𝗮𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮, recuperato e ospedalizzato nei giorni scorsi, è il nuovo arrivo al 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗿𝗮𝗺𝗮...
21/02/2023

Un giovane esemplare di 𝗖𝗮𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮, recuperato e ospedalizzato nei giorni scorsi, è il nuovo arrivo al 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗿𝗮𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝘀𝗶𝗻𝗮𝗿𝗮.
La notizia la fornisce il Parco dell'Asinara che fa sapere che la tartaruga è stata ritrovata durante un'attività di monitoraggio svolta nel Golfo dell'Asinara dal Corpo forestale e dai veterinari del Centro recupero tartarughe marine del Parco nazionale dell'Asinara.
🐢🐢🐢
L'esemplare è stato recuperato perché avvistato in stato di galleggiamento, con difficoltà nell'immersione.
Recuperata a bordo, la giovane tartaruga di soli 2 kg è stata trasferita nel centro dell’Asinara dove il veterinario ha effettuato tutte le indagini clinico diagnostiche.
La 𝗖𝗮𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮, battezzata col nome 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼, presenta buono state di salute, verrà quindi tenuta sotto osservazione per un breve periodo per poi essere presto liberata.
E’ invece ancora in cura un altro esemplare di tartaruga in via di guarigione che si prevede di rilasciare nella prossima primavera munita di Gps per studiarne gli spostamenti.
Il 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗿𝗮𝗺𝗮 stanno infine predisponendo l’offerta didattica per le scuole di ogni ordine e grado che decideranno di visitare l’Isola dell’Asinara.

Prosegue, così, l’attività dell’𝗢𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 - 𝗔𝗿𝗲𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗶𝗻𝗮𝗿𝗮, in particolare con il Centro di recupero animali marini, inserito all’interno della Rete regionale per la conservazione della fauna marina della Sardegna che vede l’Asinara punto di riferimento per quanto riguarda l’ospedalizzazione delle tartarughe nel nord Sardegna e per la regione corsa.

𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱’𝗼𝗱𝗶𝗼.𝘚𝘢𝘳𝘢̀ 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘋𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘢𝘯𝘥𝘰, 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘦𝘯𝘨𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘢𝘱...
02/12/2022

𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱’𝗼𝗱𝗶𝗼.
𝘚𝘢𝘳𝘢̀ 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘋𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘢𝘯𝘥𝘰, 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘦𝘯𝘨𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘢𝘱𝘳𝘪𝘳𝘢̀ 𝘢l Mut di 𝘚𝘵𝘪𝘯𝘵𝘪𝘯𝘰 𝘪𝘭 3 𝘥𝘪𝘤𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦 alle 9.15, 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘈 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘳𝘦𝘭𝘪𝘨𝘪𝘰𝘴𝘪, 𝘥𝘪𝘱𝘭𝘰𝘮𝘢𝘵𝘪𝘤𝘪, 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘪, 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘤𝘪, 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘪𝘢𝘵𝘰, 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘪. 𝘈 𝘤𝘩𝘪𝘶𝘴𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘪𝘯𝘢𝘶𝘨𝘶𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘱𝘦 𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘴𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘦 𝘷𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘦.

𝗗𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻𝗱𝗼, l'appuntamento sui temi interreligiosi, interculturali e della cooperazione che ha messo Stintino al centro del Mediterraneo, 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗼𝗻𝗻𝗮𝗿𝗮. Quello che si aprirà sabato 𝟯 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟵.𝟭𝟱 sarà la settima edizione del convegno internazionale e metterà al centro del dibattito della giornata temi quali il dialogo interreligioso, il ruolo della cultura nella costruzione della pace e, ancora, il linguaggio d'odio, la violenza di genere e le parole violente nei social e nei media.

I lavori della mattina saranno aperti dalla direttrice del Mut, , quindi dai saluti dei rappresentanti delle istituzioni: Rita Vallebella sindaca del Comune di Stintino, Michele Pais presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Pietro Fois amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Giacomo Spissu presidente della Fondazione di Sardegna, Gavino Mariotti rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Luciana Goisis presidente del corso di laurea in sicurezza e cooperazione internazionale dell'Ateneo turritano, Celestino Tabasso già presidente dell’Assostampa Sarda, Sergio Porcu vice presidente della Fondazione Accademia - Casa dei popoli, culture e religioni.

𝗖𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 che animeranno il convegno stintinese e che metteranno a confronto esponenti religiosi, diplomatici, politici, accademici, rappresentanti di associazioni di volontariato, giornalisti. Si inizierà con "Dialogando per ri-costruire", si proseguirà con il dibattito su "Hate speech, parole violente da combattere con il dialogo" quindi con "Hate speech e violenza di genere" e ancora con "Hate speech nel sociale e nei media". A concludere la serie dei dibattiti sarà la sessione su "Il Natale in un tempo di guerra".

Con Dialogando, inoltre, torna anche il 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲 𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲, "Betlemme d'Europa". Con oltre 100 statue, allestito come ogni anno nelle vie e nelle piazze del paese, il presepe organizzato dall’associazione Il Tempo della Memoria, presieduta da Antonio Diana, sarà inaugurato alla fine del convegno. L’edizione 2022 della Natività è organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale stintinese.

Dialogando è organizzato dall'associazione Il Tempo della Memoria, dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare e Museo della Tonnara di Stintino, in collaborazione con il Comune di Stintino, l'Università degli Studi di Sassari e il corso di laurea in Sicurezza e cooperazione internazionale quindi dalla Fondazione di Sardegna, Banco di Sardegna, Associazione Stampa Sarda, ISPROM (Istituto di Studi e Programmi per il Mediterraneo), Fondazione Accademia - Casa dei popoli, Culture e Religioni, JIDC (Journal of Infection in Developing Countries) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna e della Provincia di Sassari. L'appuntamento stintinese, inoltre, è accreditato come corso di formazione per i giornalisti Odg Sardegna con 8 crediti.

𝗔𝗹 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝗰𝗶𝘃𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝘘𝘶𝘢𝘵𝘵𝘳𝘰 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘦 𝘵𝘶𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪 ...
21/10/2022

𝗔𝗹 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝗰𝗶𝘃𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶
𝘘𝘶𝘢𝘵𝘵𝘳𝘰 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘦 𝘵𝘶𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪 𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘦𝘭𝘦𝘣𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘳𝘦𝘴𝘪𝘮𝘦


𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 che l'arcivescovo di Sassari, 𝙢𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙣𝙤𝙧 𝙂𝙞𝙖𝙣 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝙎𝙖𝙗𝙖, ha programmato sul territorio della Nurra.
Quattro giorni di incontri e riflessioni che culmineranno nelle giornate di 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟵 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, con le cresime delle ragazze e dei ragazzi di Stintino, quindi di 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟯𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 con la messa che sarà anche un'occasione di saluto.
Le comunità che dal prossimo 26 ottobre accoglieranno l'alto prelato, infatti, saranno quelle di 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗲𝗱𝗱𝗮, 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗮𝗱𝘂𝗹𝗮, 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗧𝗼𝘁𝘁𝘂𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮.

𝙄𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙧𝙖𝙢𝙢𝙖
La visita pastorale della Nurra comincerà 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 quando, alle 17.30, l’arcivescovo verrà accolto 𝙖 𝙎𝙩𝙞𝙣𝙩𝙞𝙣𝙤 dove, alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴 nella chiesa dell'Immacolata Concezione, si terrà la celebrazione eucaristica iniziale.
Il 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘁𝗲, sempre a Stintino, alle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬 Gian Franco Saba visiterà ragazzi e docenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Sempre per il 𝟮𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 è previsto l'incontro con la 𝘾𝙤𝙣𝙛𝙧𝙖𝙩𝙚𝙧𝙣𝙞𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘽𝙚𝙖𝙩𝙖 𝙑𝙚𝙧𝙜𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘿𝙞𝙛𝙚𝙨𝙖, nella sede di via Sassari.
𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟴 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 alle ore 16 sarà l’amministrazione comunale, nell’aula consiliare di Stintino, a ricevere la visita del vescovo che nel pomeriggio incontrerà poi le parrocchie della Nurra in un momento culturale promosso dalla Fondazione Accademia, Casa di Popoli, Culture e Religioni.
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟵 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, al mattino, Gian Franco Saba incontrerà una rappresentanza del mondo del lavoro della Nurra. Nel pomeriggio, nella chiesa parrocchiale ragazzi e ragazze di Stintino riceveranno il 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘳𝘦𝘴𝘪𝘮𝘢 alle ore 17.
𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟯𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 alle ore 11 si terrà la celebrazione eucaristica con la comunità di Stintino.

𝙄𝙡 𝙫𝙞𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙉𝙪𝙧𝙧𝙖
Il primo appuntamento 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟯 con la celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo alle 17.30 a Palmadula, alla quale seguirà l’incontro con tutta la comunità parrocchiale.
La mattina del 𝟰 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, a partire dalle ore 10, la visita pastorale proseguirà a Palmadula nella scuola primaria e secondaria di primo grado mentre il giorno seguente ad ospitare Gian Franco Saba saranno le borgate de La Pedraia, Biancareddu, Argentiera e Canaglia dove nel pomeriggio verrà celebrata messa.
𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟲 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, dopo le cresime a Palmadula al mattino, l’arcivescovo celebrerà messa nel pomeriggio e incontrerà la comunità parrocchiale di Campanedda che, nei giorni successivi, sarà ancora protagonista della visita pastorale: in programma l’incontro con la municipalità e con gli operatori pastorali delle quattro comunità.
𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟵 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, dopo la visita alle scuole dell’infanzia e primaria, alle 17 si terrà la celebrazione eucaristica con visita dell’arcivescovo nella comunità locale “La Corte” per un dialogo con i fedeli. A seguire è in programma un incontro con il mondo dell’agricoltura e della pastorizia impegnato nella Nurra.
𝗜𝗹 𝟭𝟬 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 doppio appuntamento a Campanedda: al mattino incontro con la comunità mentre nel pomeriggio sarà il mondo dello sport a salutare l’arrivo di Gian Franco Saba.
Gli ultimi incontri di visita pastorale nella Nurra, in programma 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟯 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟵 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, saranno quelli previsti a Tottubella. Il vescovo, dopo la celebrazione di apertura, durante l’ultima settimana incontrerà fedeli, collaboratori parrocchiali, comitati delle feste e operatori sociali. Momenti di preghiera collettivi sono previsti alla Ca****la di Zirra, dove si terrà la recita del Rosario. Non mancherà la visita nella borgata di Bachileddu nella quale è prevista anche la celebrazione eucaristica.
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟵 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, alle 17, la parrocchia di Campanedda ospiterà la Santa Messa che segnerà la chiusura della Visita Pastorale nella Nurra.

𝙄𝙡 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙞𝙩𝙖 𝙥𝙖𝙨𝙩𝙤𝙧𝙖𝙡𝙚
𝘐𝘭 𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘷𝘦𝘴𝘤𝘰𝘷𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘳𝘤𝘪𝘥𝘪𝘰𝘤𝘦𝘴𝘪 𝘥𝘪 𝘚𝘢𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘢𝘪 𝘱𝘪𝘭𝘢𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘊𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘚𝘪𝘯𝘰𝘥𝘢𝘭𝘦: 𝘴𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘧𝘰𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦. 𝘐𝘭 𝘥𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘰 𝘦 𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘢𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘷𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘪𝘴𝘷𝘦𝘨𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘢𝘵𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘳𝘦𝘤𝘶𝘱𝘦𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘯𝘢𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘊𝘩𝘪𝘦𝘴𝘢-𝘤𝘢𝘴𝘢 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘦𝘱𝘰𝘭𝘪 𝘮𝘪𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪. 𝘜𝘯𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘢 𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘢 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰, 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘶𝘰𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘰𝘳𝘢𝘭𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘢 𝘳𝘪𝘵𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘳𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘦 𝘦 𝘭𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘦𝘤𝘤𝘭𝘦𝘴𝘪𝘢𝘭𝘦, 𝘧𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘩𝘪𝘦𝘴𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘶𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰: 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘥𝘪 𝘴𝘪𝘯𝘰𝘥𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘯𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘰𝘳𝘢𝘭𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘳𝘢𝘱𝘳𝘦𝘴𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘭𝘦𝘤𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘥𝘢𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘊𝘩𝘪𝘦𝘴𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘪, 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘶𝘰𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘭’𝘦𝘷𝘢𝘯𝘨𝘦𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘭𝘰 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘱𝘢𝘱𝘢 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘤𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘌𝘷𝘢𝘯𝘨𝘦𝘭𝘪𝘪 𝘎𝘢𝘶𝘥𝘪𝘶𝘮.

𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝘌' 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘦𝘭𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘰𝘮𝘦𝘳𝘪𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯 243 𝘷𝘰𝘵𝘪 𝘴𝘶 269 𝘷𝘰𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪💒💒💒Quat...
18/09/2022

𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮
𝘌' 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘦𝘭𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘰𝘮𝘦𝘳𝘪𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯 243 𝘷𝘰𝘵𝘪 𝘴𝘶 269 𝘷𝘰𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪
💒💒💒

Quattordici anni fa esatti (era il 20 settembre 2008) entrava nella nuova casa della 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 da sindaco, tagliando il nastro in occasione dell'inaugurazione della sede del sodalizio stintinese.
Questa sera ripeterà quell'ingresso ma sotto un'altra veste, quella del 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮, portando la 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲. Davanti a lui ci sarà 𝙀𝙢𝙖𝙣𝙪𝙚𝙡𝙚 𝙈𝙖𝙙𝙙𝙖𝙪 che gli cederà il testimone e per un anno porterà la bandiera piccola.
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Nel pomeriggio di oggi, infatti, Antonio Diana è stato elettro priore con 𝟮𝟰𝟯 𝘃𝗼𝘁𝗶 su 269 votanti.
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𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝟭𝟯𝟬 della Confraternita che vede 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚 𝘽𝙚𝙣𝙚𝙣𝙖𝙩𝙞 avviarsi a festeggiare i 25 anni di servizio come segretario del sodalizio.
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La Confraternita della Beata Vergine della Difesa è l’𝙚𝙨𝙥𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙚𝙜𝙣𝙤 𝙧𝙚𝙘𝙞𝙥𝙧𝙤𝙘𝙤 𝙩𝙧𝙖 𝙡𝙚 𝙛𝙖𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚 𝙨𝙩𝙞𝙣𝙩𝙞𝙣𝙚𝙨𝙞. Può essere considerato un organismo di solidarietà e di protezione sociale e il suo importante ruolo non può certo essere sottovalutato.
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La Confraternita 𝗳𝘂 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝟮𝟰 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟴𝟲𝟰; nel 1885, con l’esodo dall’Asinara dei futuri stintinesi, interruppe le sue attività sino al 1893, quando a Stintino nacque la prima chiesa in Via Marco Polo.

Con piacere 𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 questa iniziativa culturale che si svolgerà domani, 18 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘦 18, al Mut, 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲...
17/09/2022

Con piacere 𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 questa iniziativa culturale che si svolgerà domani, 18 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘦 18, al Mut, 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗼𝗻𝗻𝗮𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼.
Si tratta della 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗶, giunta alla sua quinta edizione.
Sul sito web del museo potete trovare tutte le informazioni: https://www.mutstintino.com/il-mut-celebra-la-quinta-giornata-nazionale-dei-piccoli-musei/

𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗶𝗻𝗮𝗿𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘕𝘦𝘭 2010 𝘭’𝘢𝘭𝘭𝘰𝘳𝘢 𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘷𝘷𝘪𝘰̀ 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢...
15/09/2022

𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗶𝗻𝗮𝗿𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶
𝘕𝘦𝘭 2010 𝘭’𝘢𝘭𝘭𝘰𝘳𝘢 𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘷𝘷𝘪𝘰̀ 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘦𝘴𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘗𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦: 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘴𝘵𝘢 “𝘕𝘰 𝘗𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘗𝘢𝘳𝘵𝘪” 𝘢𝘭 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘦 𝘱𝘰𝘪, 𝘯𝘦𝘭 2015, 𝘭’𝘪𝘯𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘯𝘵𝘦
🐢🌳🐚
È delle scorse settimane la notizia dell' 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝘀𝗶𝗻𝗮𝗿𝗮, organo di programmazione e indirizzo del quale fanno parte il Presidente della Regione, Christian Solinas, l'amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, e il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas.

La riunione ha sancito anche la designazione dei 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 che fanno capo alla Regione nel Consiglio direttivo (gli altri membri verranno nominati dal Ministero della Transizione ecologica, di concerto con la Regione): ricopriranno la carica 𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮, 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗔𝗰𝗰𝗶𝗮𝗿𝗼, 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗱𝗲𝗱𝗱𝘂 𝗲 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗠𝘂𝗹𝗮𝘀.

Ci sarà quindi anche il 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 tra i rappresentanti del Parco nel consiglio direttivo.

Una conferma che arriva da lontano e che ci porta indietro nel tempo di 𝗯𝗲𝗻 𝟭𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶.

Era, infatti, il 𝟮𝟭 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟬 quando la banchina del porto " 𝙈𝙖𝙧𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙎𝙩𝙞𝙣𝙩𝙞𝙣𝙤", quella più esterna che conduce agli imbarchi per l'isola parco, traboccava di stintinesi e non solo, tutti con la maglietta "𝙉𝙤 𝙥𝙖𝙧𝙘𝙤, 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞 ". A indossarla erano anche consiglieri e assessori, tutti sostenitori della vertenza che l'amministrazione comunale aveva avviato appena qualche giorno prima nei confronti del ministero dell'Ambiente e della Regione.
Ma anche lo specchio d'acqua antistante il paese quel giorno si era riempito di imbarcazioni. A essere accanto alla "battaglia" della amministrazione comunale, con l'allora sindaco 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗶𝗮𝗻𝗮, affiancato dal compianto vicesindaco 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗵𝗲𝗹𝗹𝗮, c'erano barche di stintinesi, portotorresi, sassaresi e anche di turisti. Tutti si erano ritrovati lì per 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙫𝙞𝙙𝙚𝙧𝙚 con l'amministrazione comunale di Stintino la protesta, pacifica e dimostrativa, per la vertenza sull'Asinara. Si contarono oltre 70 𝙞𝙢𝙗𝙖𝙧𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙨𝙘𝙝𝙞𝙚𝙧𝙖𝙩𝙚 nella darsena del porto Marina di Stintino, in località Tanca Manna, che bloccarono l'attracco dei traghetti privati che alle ore 18,30 avrebbero dovuto gettare le cime sul pontile.

Lo slogan era, appunto, " 𝙉𝙤 𝙋𝙖𝙧𝙘𝙤, 𝙉𝙤𝙣 𝙋𝙖𝙧𝙩𝙞”, con il chiaro riferimento al fatto che se il paese non fosse entrato nel parco non si sarebbe partiti dai porti di Stintino alla volta dell'Asinara. Una chiara vertenza con il Ministero dell'Ambiente e la Regione Sardegna dai quali l'amministrazione comunale stintinese attendeva risposte, «un intervento – disse il primo cittadino – 𝙥𝙚𝙧 𝙥𝙤𝙧𝙧𝙚 𝙧𝙞𝙢𝙚𝙙𝙞𝙤 𝙖 𝙪𝙣'𝙞𝙣𝙜𝙞𝙪𝙨𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 che ha come peccato originale l'esproprio del 1885».

L'obiettivo era 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹'𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 su una problematica per la quale il sindaco di Stintino già da diverso tempo aveva chiesto una risposta, cioè l'allargamento dei confini del parco dell'Asinara e l'inserimento del paese di Stintino nel sistema del parco stesso.

La convinzione dell'amministrazione - che poi è diventata l'idea di tutti - era quella di un 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮, in grado di funzionare con il contributo di tutti. E Stintino ha sempre dimostrato di essere una delle porte di accesso naturale all'isola dell'Asinara in grado anche di garantire servizi: portualità, parcheggi, viabilità e smaltimento dei rifiuti.

L'amministrazione comunale sosteneva quindi l'idea che 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 del comune stintinese, così come anche quella di altri comuni, rappresentasse per il Parco nazionale 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗼.

A sostegno di questa vertenza, poi, l'amministrazione comunale stintinese convocò, per alcuni giorni dopo - era il 𝟮𝟲 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 - , un 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼, presieduto dall'allora presidente 𝗚𝗮𝘃𝗶𝗻𝗼 𝗣𝗶𝗽𝗽𝗶𝗮. Un'assemblea civica alla quale parteciparono anche 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶 della politica italiana di quel tempo: quattro ex parlamentari che parlarono dall'alto della loro esperienza. Ad almeno tre di loro, si devono le prime proposte di legge sul parco dell'Asinara presentate in Parlamento proprio nella prima metà degli anni Ottanta: 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗴𝗻𝗶, 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗼𝗹𝗮. Il quarto personaggio politico illustre a sedere sull'affollatissima banchina della Marina di Stintino era il 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙤 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙤 𝙤𝙣𝙤𝙧𝙖𝙧𝙞𝙤 di Stintino, 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗼, che parlò di «un'assurdità l'esclusione di Stintino dal Parco».

Dopo questa battaglia politica si dovettero attendere ancora 𝘤𝘪𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘢𝘯𝘯𝘪, era 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟱, prima che Stintino entrasse nel consiglio direttivo del Parco, con il sindaco di Stintino, allora Antonio Diana, in qualità di 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼. Ruolo che il sindaco avrebbe tenuto sino a scadenza, sostituendo anche l'allora presidente, avvocato Pasqualino Federici (scomparso poi l'11 giugno 2017), dopo la scadenza del suo mandato a febbraio 2016.



Ringraziamo MaSi per la gentile concessione delle fotografie

Con piacere vi segnaliamo questa 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 del 𝙈𝙪𝙩, il Museo della tonnara di Stintino.𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟰 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, alle...
01/09/2022

Con piacere vi segnaliamo questa 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 del 𝙈𝙪𝙩, il Museo della tonnara di Stintino.
𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟰 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, alle ore 19, sarà inaugurata la mostra ‘𝘛𝘦𝘢𝘵𝘳𝘪𝘯𝘪’ dell’artista 𝗜𝗴𝗶𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗻𝘇𝗶𝗻𝗼, curata da 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘪𝘢 𝘋𝘦 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘤𝘩𝘪.

Durante la presentazione della mostra l’artista sarà intervistato dallo scrittore e giornalista 𝘊𝘰𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘍𝘪𝘭𝘪𝘨𝘩𝘦𝘥𝘥𝘶.

Sul sito web del Mut trovate tutte le informazioni: https://www.mutstintino.com/teatrini-al-mut-la-personale-di-igino-panzino/

E' tutto pronto per la 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮. Si tratta di uno degli appuntamenti tra i più attesi in p...
29/08/2022

E' tutto pronto per la 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮. Si tratta di uno degli appuntamenti tra i più attesi in paese che vede impegnata l'intera comunità che, assieme alla 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲, si stringe attorno al priore.
Da settembre scorso a ricoprire questo ruolo è 𝘌𝘮𝘢𝘯𝘶𝘦𝘭𝘦 𝘔𝘢𝘥𝘥𝘢𝘶, priore numero 129 nella storia del paese.

I festeggiamenti inizieranno il 𝟳 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲. Alle 18 nella chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione sono previsti i vespri solenni e la santa messa.
Alle 22 il concerto de "𝘐 𝘔𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢𝘯𝘵𝘪".

L'𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 è la giornata principale. Alle 10, nella chiesa parrocchiale, si terrà la santa messa con panegirico. Alle 17, nella piazza sotto il vecchio Municipio, sarà deposta una corona d'alloro, al piccolo monumento dedicato ai caduti.
Alle 17,30 è in programma la santa messa, seguita dalla processione a mare con il simulacro e il lancio di una corona di allora in memoria dei caduti a mare. Per l'occasione saranno presenti alcuni gruppi folk in abito caratteristico.
Alle 19,30 al tanto attesa degustazione di biscotti e vino bianco nella piazza del Comune.
Alle 21 tutti ai bastioni del lungomare per assistere allo spettacolo pirotecnico e alle 22 il Festival musicale con 𝘋𝘰𝘭𝘤𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢, 𝘐 𝘎𝘦𝘮𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘋𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪 𝘦 𝘋𝘫 𝘔𝘢𝘵𝘳𝘪𝘹.

Venerdì 𝟵 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 ci saranno i giochi. Al via alle 11 con l'albero della cuccagna a mare. Si prosegue alle 15,30 con i giochi per bambini in largo Cala d'Oliva.
Alle 22 Gavino Ruggiu e la sua band proporranno "𝘔𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘪".

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟬 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, dalle 19, la piazza dei 45 profumerà di pesce arrosto con la gustosissima sagra del pesce.
Alle 20, sempre in piazza dei 45, si svolgeranno le premiazioni delle gare sportive. Alle 21,30 sono attesi gli "𝘌𝘵𝘯𝘰𝘤𝘰𝘷𝘦𝘳" in concerto.

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, la giornata conclusiva dei festeggiamenti, è prevista l'elezione del nuovo priore alle ore 14 nella Casa della Confraternita, in via Sassari.
Dopo la messa delle ore 18 e la processione, il nuovo priore riceverà la bandiera dal priore uscente.
Alle 19,30 sarà ancora festa: tanta musica nella piazza del Comune accompagnerà la degustazione di biscotti e vino.

𝗜 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼𝘓𝘢 𝘱𝘰𝘭𝘦𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘦𝘯𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘶𝘯𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦Trovo interessante - forse anche di...
27/08/2022

𝗜 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼
𝘓𝘢 𝘱𝘰𝘭𝘦𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘦𝘯𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘶𝘯𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦

Trovo interessante - forse anche divertente - 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮 sollevata in questi giorni sulla 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ dell'amministrazione comunale stintinese. La 𝙜𝙞𝙪𝙣𝙩𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙖𝙡𝙚 di via Torre Falcone ha deciso di deliberare l'attribuzione, a sindaco e assessori, delle 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ previste dalla legge regionale numero 3 del 9 marzo 2022.

La polemica l'ha sollevata su Facebook - sulla pagina del gruppo politico 𝘚𝘵𝘪𝘯𝘵𝘪𝘯𝘰 𝘗𝘢𝘴𝘴𝘪 𝘈𝘷𝘢𝘯𝘵𝘪 - il capo gruppo di minoranza 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗦𝗰𝗵𝗶𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗼. Un post che ha scatenato l'ira del neo 𝘷𝘪𝘤𝘦𝘴𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘰 𝘴𝘵𝘪𝘯𝘵𝘪𝘯𝘦𝘴𝘦 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗱𝗱𝗮𝘂. Il vice della sindaca 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 ha risposto, forse in maniera un po' scomposta, prima sulla pagina della minoranza e poi, con un copia e incolla, sulla pagina Facebook del gruppo di "𝘚𝘵𝘪𝘯𝘵𝘪𝘯𝘰 𝘚𝘦𝘪 𝘛𝘶 2". E anche qui non si è fatta attendere la nuova risposta del consigliere Schiaffino.

Ma a parte queste 𝘴𝘤𝘩𝘦𝘳𝘮𝘢𝘨𝘭𝘪𝘦 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦, che vanno pure bene ad alimentare questa già rovente estate - questi dibattiti vorremmo vederli anche dentro la sala consiliare - l'argomento sta alimentando 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 in tante amministrazioni comunali in cui la maggioranza ha deciso di recepire l'aumento previsto dalla legge regionale.
L'ultimo in ordine di tempo, arrivato agli onori della cronaca, è avvenuto nel 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘰-𝘊𝘢𝘮𝘱𝘪𝘥𝘢𝘯𝘰, dove le giunte dei Comuni di 𝗦𝗮𝗻𝗹𝘂𝗿𝗶 e 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗰𝗶𝗱𝗿𝗼 hanno adeguato lo "𝘴𝘵𝘪𝘱𝘦𝘯𝘥𝘪𝘰 𝘮𝘦𝘯𝘴𝘪𝘭𝘦" per la parte che riguarda i trasferimenti della Regione.
Certo, si tratta di paesi con numero di abitanti diverso da quello di Stintino, con cifre di indennità ben differenti.
𝗔 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 si parla - leggendo la 𝙙𝙚𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙜𝙞𝙪𝙣𝙩𝙖 numero 64 del 10 agosto scorso - di una indennità lorda di 2.608,20 euro per il primo cittadino, di 521,64 per il vicensindaco, di 391,23 per gli assessori. Una somma che viene raggiunta, rispetto allo stipendio della precedente giunta, grazie a un contributo pari a 𝟭𝟳.𝟮𝟮𝟯,𝟱𝟭 𝗲𝘂𝗿𝗼. Somma che, aggiunta a quella prevista per l'indennità precedente, fa salire la spesa in bilancio a oltre 𝟯𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗹'𝗮𝗻𝗻𝗼.

La polemica nasce, un po' dappertutto, per gli stessi motivi. L'opposizione ritiene l'𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 degli "stipendi" uno 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗳𝗳𝗼 𝗮𝗹 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀ che i cittadini stanno attraversando. A questo si aggiunge l'𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗶 (il carrello della spesa al supermercato è sempre più leggero ma il conto più pesante) quindi il 𝗿𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 e 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗯𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶 che opprimono le famiglie, le attività commerciali e quelle imprenditoriali (dopo l'estate sarà un salasso per tutti). Per stare in tema con l'economia di Stintino, tutti ricordiamo la 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙥𝙚𝙨𝙘𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞: 𝗶𝗻 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 il caro gasolio ha messo in ginocchio le marinerie. A giugno, pescatori di tutta Italia si sono dati appuntamento 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 per richiamare l'attenzione del Governo sui rincari del carburante. Per stare vicino a casa, ricordiamo la protesta delle 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗼𝗿𝗱 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮, con i pescatori che a 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗲𝘀 protestavano per gli aumenti di carburante al grido: "𝙂𝙖𝙨𝙤𝙡𝙞𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙩𝙚𝙡𝙡𝙚, 𝙥𝙚𝙨𝙘𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙛𝙖𝙢𝙚".

Ecco, allora, dove trova fondamento la 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ da parte di molte amministrazioni comunali.
E' il caso di 𝗦𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶 che, in maniera trasparente, con un comunicato stampa, ha fatto sapere che non ci sarà nessun aumento delle indennità per sindaco, componenti della Giunta, del presidente del Consiglio e per i gettoni dei consiglieri.
Questo a dimostrare che l'aumento non è automatico, ci vuole cioè un atto di accettazione della giunta oppure di rinuncia.

Diverso è quanto accade, a esempio nelle regioni a Statuto ordinario. Lì sì che l'aumento è automatico. Tuttavia, sempre 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗻𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮, sono tante le città ma anche i piccoli paesi che hanno fatto rinuncia, con apposito atto.
Voglio fare qua 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶. Il primo è quello del 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙏𝙧𝙞𝙤𝙧𝙖, il più esteso nella provincia di Imperia in Liguria, con una popolazione di 369 abitanti (fonte Bilancio demografico anno 2022 dati provvisori di Demo Istat). Un paesello che sorge tra la valle Argentina e la vallata del Tanarello e che vive, prevalentemente di turismo, dopo l'abbandono dell'attività agricola e la ridotta pratica della pastorizia. Ebbene, 𝙞𝙡 𝙨𝙞𝙣𝙙𝙖𝙘𝙤 𝙝𝙖 𝙧𝙞𝙣𝙪𝙣𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤 𝙩𝙤𝙩𝙖𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙖𝙡𝙡'𝙞𝙣𝙙𝙚𝙣𝙣𝙞𝙩𝙖̀.
Attenzione però, perché l'atto di rinuncia, secondo la 𝘾𝙤𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙇𝙞𝙜𝙪𝙧𝙞𝙖, non consente più al Comune di disporre di quelle somme. La deliberazione della Corte dei conti, infatti, dice che "𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘢 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘵𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰, 𝘭𝘦 𝘴𝘰𝘮𝘮𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘯𝘵𝘦".

Mi viene in mente, allora, un altro esempio, quello del 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗹𝗱𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮, in provincia di Macerata nelle Marche. E' un paese collinare la cui economia si basa sull'industria, sul terziario e sull'artigianato del ferro battuto. Un paese che, per numero di abitanti - 1.660 secondo i dati Istat del 31 luglio 2021 - si avvicina a 𝙎𝙩𝙞𝙣𝙩𝙞𝙣𝙤 che, secondo i dati Istat al 31 marzo 2022, di abitanti ne ha 1.532 .
𝗘𝗯𝗯𝗲𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗹'𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲? In maniera trasparente, con un comunicato stampa pubblicato anche sul sito web istituzionale dell'ente, ha fatto sapere che "𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘯𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘎𝘪𝘶𝘯𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦, 𝘢𝘭𝘭’𝘶𝘯𝘢𝘯𝘪𝘮𝘪𝘵𝘢̀, 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘦𝘱𝘪𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘪𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦". Hanno 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 che i cittadini possono controllare e dove confluiranno gli aumenti delle indennità mensili previste per legge rispetto ai precedenti importi, che verserà mensilmente il Comune di Caldarola. Il 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿: "𝙘𝙤𝙣𝙘𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙞𝙗𝙪𝙩𝙞; 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙘𝙖𝙧𝙖𝙩𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚, 𝙘𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚, 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞𝙫𝙤; 𝙘𝙤𝙥𝙚𝙧𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙥𝙚𝙨𝙚 𝙙𝙞 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖𝙣𝙯𝙖, 𝙨𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙞𝙤̀ 𝙜𝙧𝙖𝙫𝙞 𝙨𝙪𝙡 𝙗𝙞𝙡𝙖𝙣𝙘𝙞𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙖𝙡𝙚".
Un'iniziativa di non poco conto.

Ecco, forse anche il 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘚𝘵𝘪𝘯𝘵𝘪𝘯𝘰 potrebbe 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮. Così, quei 17.223,51 euro in più all'anno potrebbero essere destinati a interventi per la cittadinanza. La polemica si spegnerebbe e 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼.

Spiaggia La Pelosa - Stintino Stintino Stintino Passi Avanti Angelo Schiaffino

Certo queste foto non sono un bel 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮.Mi sono arrivate ieri e sono state scattate all'inizio del  𝗣𝗼𝗿𝘁𝗼 ...
26/08/2022

Certo queste foto non sono un bel 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮.

Mi sono arrivate ieri e sono state scattate all'inizio del 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗻𝘂, dove è stata realizzata l'isola ecologica, lungo la passeggiata del Porto Mannu, sulla "𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗮" e a 𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗙𝗮𝗹𝗰𝗼𝗻𝗲.

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