23/04/2019
TAPPA N. 14: TORRE PALANE
La bellezza ad un passo dal mare
Lungo il versante adriatico, a metà strada tra Santa Cesarea Terme e Santa Maria di Leuca sorge una delle torri più belle del Salento, Torre Palane.
Un tratto di costa unico, aspro, impervio, con tratti a strapiombo sul mare, che però nasconde molto più di quel che si possa immaginare. La roccia calcare scalfita, erosa e persino trafitta dall'incessante forza del mare, scavata in profondità, rivela alcune tra le bellezze più affascinanti d’Italia, un sistema di grotte (per lo più accessibili esclusivamente dal mare) che sanno affascinare e lasciare d’incanto l’osservatore che si addentra in esse, con tonalità assunte del mare cangianti da un blu intenso sino ad verde smeraldo.
Tante sono le grotte che si sviluppano in questo tratto costiero, tra cui ricordiamo la Grotta della Zinzulusa (famosa per le caratteristiche stallatiti numerosissime al suo interno), la Grotta verde (nome che deriva dal colore verde che il mare riflette sulle pareti della grotta stessa), Grotta Romanelli (importantissima per i ritrovamenti preistorici), Grotta delle Streghe (particolare anche per il nome che deriverebbe dall'effetto delle esalazioni di vapori sulfurei che sembravano presagire la presenza nella grotta di Streghe), Grotta Azzurra, Grotta del Carmine, Grotta Acquaviva (chiamata così a causa della sorgete d’acqua che vi è all'interno e che nei giorni di bassa marea la si può ammirare riversare acqua dolce in mare) ed infine la Grotta Matrona ossia la grotta “madre” di tutte le grotte salentine; quest’ultima è forse una delle bellezze più affascinati del salento, grazie al gioco superbo di luci che si genera all'interno della cavità a causa del sole, che penetrando dall'apertura, riflette i propri raggi sulle particelle di acqua nebulizzate generate dalle onde che si sono infranto sulle rocce, in un esplosione di luci caleidoscopiche, con sfumature di colori che vanno dal verde smeraldo sino al blu cobalto.
In tutto ciò svetta Torre Palane a guardia di questo tratto costiero unico e che, grazie alla vicinanza con altre due torri, Torre Nasparo (che si trova sulla vetta del belvedere in una posizione sopraelevata a guardia della baia di marina serra) e Torre Tricase Porto (che è andata completamente distrutta durante la II Guerra Mondiale ad opera dell’aviazione inglese). Proprio durante il conflitto bellico furono disseminate lungo l’intero territorio italiano una serie di Postazioni Circolari Monoarma (PCM) e, quasi a suggerire un ipotetico passaggio di consegne, a fianco della torre fu costruita una postazione PCM, a segnare il passo tra le varie epoche dei tempi che furono.
Torre Palane spesso viene raffigurata assieme alla confinante “piscina” ossia una insenatura chiamata anche “Grotta dei Monaci” un tempo usata dai monaci per poter accedere al mare, rimanendo in questo modo divisi dalla spiaggia pubblica.
Nei giorni in cui il cielo è terso ed il tasso di umidità basso, potrete persino scorgere da Torre Palane altre tre torri del sistema costiero voluto da Carlo V (meglio se provvisti di un binocolo o ancor meglio di una macchina fotografica con un obiettivo di 200mm), potrete osservare due delle tre torri che sorvegliano Santa Cesarea terme (e di cui parleremo nei prossimi post), Torre Santa Cesarea, Torre Specchia la Grande e persino scorgendo con un po’ più di attenzione potrete osservare anche il luogo più a Est d’Italia, il faro di Punta Palascìa.
Regione Puglia
Provincia di Lecce
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