05/10/2026
C’è molta confusione su ciò che sia la Street Photography: fotogiornalismo, ritratto, fotografia documentaria ... ma è un genere che ha un fortissimo riscontro, e per rendersene conto basta navigare un poco nella Rete. Eppure non è un genere fotografico con cui si diventa ricchi, tutt’altro. Ma allora perché questa crescente passione per il genere?
Innanzitutto cerchiamo di inquadrarlo. Per Street Photography si intende una foto- grafia di persone in un ambiente pubblico, urbano, colte in momenti di grande spontaneità. Vengono in mente le immagini di Elliott Elliot Erwitt, di Henri Cartier-Bresson, di Robert Frank e si capisce l’importanza dell’occhio del fotografo nel cogliere immagini che ad altri sarebbero sfuggite.
Se il genere di fotografia è chiaro, i problemi possono nascere nel momento in cui uno prende la fotocamera e inizia a girare per la città. Capita infatti che il nostro soggetto si ribelli, che consideri il fotografo uno “spione” che si intromette nella sua vita privata. Ha ragione? No. La Legge e la Costituzione garantiscono al fotografo la massima possibilità di fotografare in luogo pubblico, ed è una falsa interpretazione della cosiddetta “privacy” quella che spinge il soggetto a ribellarsi. Quanto sia schizofrenico questo comportamento di fronte alla fotocamera è confermato dal fatto che le stesse persone appaiono invece lusingate dall’essere riprese dalla televisione. Senza contare che le stesse persone diffondono una grande quantità di dati personali at- traverso i vari Facebook e non si curano delle videocamere di sorveglianza disseminate per le città.
A cosa deve prestare attenzione quindi il fotografo? Al momento della pubblicazione. Che non deve pregiudicare la dignità della persona. E per approfondire il tema ho parlato con Vincenzo Cottinelli, fotografo ed esperto di questioni giuridiche.
Tra l’altro l’atteggiamento di contestazione della fotocamera lo si nota in Italia, quando invece negli altri paesi, si pensi agli USA, è tutto molto diverso. Anzi la fotografia è considerata uno strumento di crescita sociale: mostrare gli uomini “come sono” per raccontare la società, significa concorrere al suo progresso.
Perché questa crescente passione per il genere, dicevamo? Non c’è una risposta. Di certo la vita della città offre una grande quantità di opportunità e il fotografo che sa osservare non può farsele sfuggire. E’ di certo una fotografia istintiva che ben si sposa con l’attuale fruizione delle immagini attraverso internet e i social media.
Oltre alle questioni di “diritto” questo numero di Progresso Fotografico affronta la Street Photography sotto gli aspetti più diversi; dagli autori internazionali di grande qualità alla tecnica di ripresa, agli strumenti, le fotocamere e gli obiettivi. Nelle pagine dedicate alla Guida all’immagine esaminiamo tecniche come l’uso del flash, la fotografia Low Key o la messa a fuoco selettiva, analizzando ottimi esempi di foto- grafia di Street.
Insomma un numero che ci ha richiesto davvero un grande lavoro ma, visto il risultato, siamo convinti che ne valeva la pena.