01/06/2026
Il film "Dogman" (2023), diretto dal regista francese Luc Besson, è arrivato nelle sale italiane, pronto a conquistare gli amanti degli animali. Da non confondere con l'omonimo film italiano del 2018, questa nuova opera offre una storia intensa e toccante, priva di violenza esplicita verso i cani, rendendola perfetta per chi ha a cuore il benessere dei nostri amici pelosi.
"Quando un uomo ha problemi, Dio gli manda un cane", è la frase d'apertura di questa pellicola, che si snoda tra dramma, redenzione e complicità animale. Il protagonista Caleb Landry Jones interpreta Douglas Munrow, un uomo segnato da un'infanzia difficile, caratterizzata dagli abusi del padre e del fratello, che sfruttavano i cani per combattimenti clandestini. I cani, però, diventano la sua famiglia e i suoi compagni fedeli, creando un legame profondo e indissolubile. Accanto a lui, Jojo T. Gibbs nel ruolo della psicologa Evelyn.
Il film esplora temi universali come la ricerca di sé e l'importanza della fedeltà. "Mi sono sempre piaciuti i costumi, è quello che fai quando non sai chi sei, giusto?" riflette Douglas, in una delle frasi più memorabili della pellicola. La performance di Caleb Landry Jones, già premiato come miglior attore al Festival di Cannes nel 2021 per Nitram, è semplicemente straordinaria.
Per gli amanti degli animali e dei drammi d'autore in stile Joker, "Dogman" è un'esperienza imperdibile. La colonna sonora è altrettanto incisiva, con brani di Édith Piaf, Miles Davis, ZZ Top ed Eurythmics, che arricchiscono l'atmosfera del film.
"L'unico difetto dei cani è che si fidano degli umani", riflette il protagonista, una verità che riecheggia nelle parole di Pablo Neruda nella sua Oda ai cani:
"Il cane mi chiede e non rispondo. Salta, corre sul campo e i suoi occhi sono due domande umide... due fiamme liquide che mi interrogano e non rispondo, non posso nulla."
Concludo con una riflessione personale: "Chi non ha mai avuto un cane non sa cos'è il vero amore".
Recensione a cura di Gianitza Cortés.