29/07/2026
Negli ultimi anni ho iniziato a regalarmi corsi per imparare a fare qualcosa che magari avevo iniziato da bambina e poi abbandonato o sognato di fare ma mai riuscita. Ho fatto dizione, pattinaggio artistico, un corso di Lis, uno di pasticceria senza glutine…Tutti gli insegnanti mi hanno visto spesso arenarmi ma mi hanno sempre incoraggiato e alla fine i miei sforzi sono stati ricompensati!
Ultimamente mi sono data all’uncinetto e dopo un inizio dove mi appanicavo e ingarbugliavo, ho finito la mia borsa con frange.
L’ho ribattezzata “la bitorzoluta” perché ha dei bozzi sotto dovuti ad errori miei iniziali. Cristina Pierluigi vedendo che poi dopo ero andata bene, mi aveva chiesto se volessi rifarla dall’inizio. Ma io la mia bitorzoluta l’ho voluta continuare, mi rappresentava pienamente:
con i suoi bozzi giù come le mie gambe con lipedema, l’asimmetria che ho da quando ho il neurinoma e pure il fianchetto largo uguale a me!
Le ho messe le frange come da progetto, vero, ho coperto i bitorzoli e sembra fatta bene così, ma la verità è che non è perfetta e a me va bene così.
Io non voglio la perfezione io voglio la verità, la coerenza con chi sono. Ed io sono così, vengo da una storia dove tutto partiva male e poi lavorandoci sopra è uscito qualcosa di bello e di utile.
La mia caparbietà ha fatto tanto, è vero, ma ha fatto di più Cristina che ha creduto in me e con pazienza mi ha incoraggiata passo passo.
Da bambina avevo provato con mia zia l’uncinetto ma sbagliavo, mi partiva l’ansia e non mi sentivo abbastanza brava.
Una vita a sentirmi non abbastanza quando poi non era vero.
Alla piccola Desy sto regalando questi corsi per dirle: vai benissimo così! Non devi essere perfetta! Devi avere il piacere di imparare e fare cose belle per te!
A tutti i miei insegnanti che ho incontrato dico grazie perché trasmettere sapere e fiducia è il più grande dono che si possa fare ad una persona.
Ora filo per filo rammenderó parti di me e costruirò qualcosa di nuovo che ho in mente da tanto, troppo tempo.
Ora so di poterlo fare, perché sono abbastanza!
Vi auguro di rispondere come ho fatto io a chi mi ha fatto notare che accarezzavo la mia borsa “voglio bene ai miei bitorzoli!”.