Chiara Cipriani

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Mattia con mamma e papà ❤️
09/10/2020

Mattia con mamma e papà ❤️

01/10/2020

PILLOLA ROSSA O PILLOLA BLU?

TI è mai capitato di trovarti in una situazione e dover scegliere tra due alternative possibili che hai davanti?

Come scegliere per esempio se prendere l’autobus o andare in macchina, prendere il cono gelato o la coppetta, mettere una maglietta o una camicia.
Ogni giorno fai miliardi di scelte e ogni giorno prendi decisioni per te e per chi ti circonda.
Spesso poi, ti succede che non sai proprio scegliere, perché magari un’opzione ti sembra più semplice ma non è la più indicata.

Che fai in quella situazione?

Io solitamente cerco di risolvere il problema usando la creatività! Eh già, cerco soluzioni nuove o stravaganti per portare a casa il risultato che ho in mente!
La scorsa primavera presi appuntamento per un servizio fotografico con una famiglia: mamma, papà e figlio Paolo di 9 anni.

Paolo in una sola parola: SPORTIVO. 🏃‍♂️

Mai vista così tanta sportività in una persona, nemmeno in palestra!
A Paolo piace nuotare, correre, fare addominali, flessioni, giocare a basket e conosce TUTTE le regole di ogni sport di gruppo.
Inutile dire che ho conosciuto Paolo proprio su un campo da basket mentre faceva dei tiri con il papà. 🏀

Anche i genitori di Paolo sono dediti dallo sport e noto che il ragazzo e il papà non fanno altro che sfidarsi: a chi arriva primo dall’altra parte del campo di basket, a chi fa più canestri, a chi fa più flessioni.

Osservo quindi con attenzione il ragazzo e nel frattempo inizio a capirlo. 
Ovviamente lui non ha la minima intenzione di fare un servizio fotografico con i genitori: e come biasimarlo?
E’ come se mentre stai svolgendo il tuo hobby, arrivasse qualcuno e ti dicesse che devi interromperlo per fare una cosa per la quale non hai il minimo interesse.

Mi trovo così davanti un bivio:
Faccio solo scatti rubati a Paolo tipo se fossi un paparazzo (pillola blu)
Cerco di capire i bisogni del ragazzo (pillola rossa)

Ovviamente l’opzione 1 mi è passata per la testa per meno di un secondo, non ha senso. Decido quindi di mettermi nei suoi panni e non mi risulta nemmeno così difficile dato che sono una persona iperattiva per natura.

Ipotizzo quindi che Paolo ha taanto bisogno di sfogarsi: perché non accontentarlo?

Poso la macchina fotografica, vado dal ragazzo e gli dico: “Che ne dici di una gara di addominali solo io e te?”

I suoi occhi si illuminano come se avesse visto un panino con la Nutella!

Ovviamente accetta!

Il papà si decreta giudice della gara e iniziamo.
Dopo non so quanti addominali e quanto tempo passato, guardo Paolo e mi fermo.
Lui tutto contento per questa vittoria mi guarda e fa “Ora facciamo a gara di flessioni!”

In quel preciso momento capisco e rimpiango la pillola blu 🤣

Continuiamo a fare gare su gare e ad un certo punto lo guardo e provo a fargli la fatidica domanda:
“Che ne dici se ora ci riposiamo un pò e facciamo qualche foto con mamma e papà?”

Sono secondi di infinita suspense mentre mi guarda con i suoi occhi vispi.

Non ho ancora capito se l’ho preso per stanchezza, per simpatia o per empatia, fatto sta che tutto contento corre ad abbracciare i genitori e inizio a fare tante foto belle ma soprattutto tanto foto in movimento!

L’ho fatto correre fino allo sfinimento e si è divertito tantissimo!

I genitori di Paolo sono rimasti increduli sia per come ho risolto il problema “non voglio fare foto”, sia per gli scatti poi consegnati.
Non penso abbiano mai visto un fotografo posare la macchina foto e fare addominali, e fino a quel momento non l’avevo visto nemmeno io 😆

Dall’incontro con Paolo ho capito tante cose:

1. Anche se la pillola rossa è più difficile da mandare giù, può darti risultati che non ti aspettavi

2. Rimani sempre allenato perché non si sa mai che devi iniziare una gara di addominali

3. Pensa a divertirti, soprattutto a lavoro

4.Osserva il tuo “nemico”, potresti avere dei vantaggi 😂

5.Puoi passare da fotografa ad “atleta” in un attimo

Esattamente come i genitori di Paolo, se hai intenzione di:
-Divertirti
-Far stancare tuo figlio iperattivo
-Vedermi a terra a fare addominali per una sfida

Non esitare a contattarmi! ☎️

Io un'emozione la spiego così ❤   ❤️  👭  🎀        🌊
04/08/2020

Io un'emozione la spiego così ❤

❤️ 👭 🎀 🌊

04/08/2020

BAMBINO TIMIDO? CI PENSO IO :)

Vuoi programmare la tua sessione fotografica ed hai un bambino timido con gli estranei? Nessun problema, ti aiuto io! :)
Ogni bambino ha il suo carattere, le sue abitudini e le proprie routine, ma soprattutto ogni bambino si esprime in modo diverso e spontaneo. 👦
Che cos è per lui la timidezza? E’ un modo per difendersi dal nostro mondo; proprio così, perché noi adulti molto spesso andiamo DI FRETTA, 🏃‍♀️ non rispettiamo le tempistiche dei bambini e vogliamo TUTTO E SUBITO.
Ti è mai capitato di fare un servizio fotografico e vedere tuo figlio disperato dietro le tue gambe a proteggersi da quell’obiettivo così grande per lui? 🙀
Ti racconto la mia esperienza! 🧘‍♀️

E’ un caldo luglio dell’estate del 2019, sto scattando fotografie in spiaggia e mi accorgo di un piccolo bambino che mi scruta nascosto sotto l’ombrellone. Mi avvicino con calma per conoscerlo e immediatamente lui inizia a piangere. 😢

Penso: “cosa posso aver fatto per spaventarlo?” 😔
I genitori subito si “giustificano” dicendo: E’ TIMIDO.
Mi dicono che si chiama Alex e che ha 3 anni.
Vedo il bambino emotivamente disturbato dalla mia presenza, quindi saluto tutti e con amarezza me ne vado.

Passano alcuni giorni e io provo sempre con più dolcezza ad instaurare un legame con lui, senza riuscirci; non mi è mai capitata una situazione del genere e per quanto sono testarda e quanto mi dispiace nel vederlo così, cerco di andare a fondo del problema: aprire un ampio dialogo con i genitori.

Dopo un’ ora di chiacchere, 🕰 scopro che Alex ha avuto un incontro poco piacevole un anno prima con un fotografo, in uno studio pieno di flash e di incompetenza. 😤
In quel momento capisco: il bambino ha avuto un trauma a soli 2 anni ed è ovvio che ha paura della macchina fotografica.

Penso: come posso risolvere il problema? Immedesimandomi in lui!

Mi metto seduta in spiaggia e propongo lui di scattare delle fotografie ai suoi genitori. Con un pò di timidezza si avvicina, si mette sulle mie gambe e tra un intreccio delle mie mani e le sue manine, iniziamo a scattare foto. 📷 Gli spiego dove deve guardare, quale pulsante premere e poi gliele faccio vedere.

Ci credi? Trauma passato e amore per la fotografia in 10 minuti. Non mi ha lasciato andare via per tutto il pomeriggio.

Ho imparato più in quei 10 minuti con Alex che in tutta la mia carriera.
Ho imparato che i bambini vanno SEMPRE ASCOLTATI, che se c’è un problema è perché siamo noi che non stiamo capendo il loro linguaggio e soprattutto che c’è SEMPRE UNA SOLUZIONE.

Se anche tu sei d’accordo con me, ti mostrerò come una sessione fotografica con il tuo bambino un pò timido, sarò un momento di gioco, apprendimento reciproco e tante risate!

Esattamente come Alex, avrai questi vantaggi:

-Una consulenza

-Ricordi impressi non solo nella tua memoria ma anche su carta

-Un’ esperienza indimenticabile con tuo figlio

Io sono qui per te, non esitare a contattarmi! ☎️

24/06/2020

MARE O MONTAGNA?

Con l’arrivo dell’estate e delle belle giornate, hai ancora più voglia di passare il tuo tempo a ricaricare le pile all’aria aperta, facendoti coccolare dai raggi di un sole caldo, nutrendoti della sua vitamina D. 🧘‍♀️ 🧘‍♂️

Magari sei una di quelle persone che AMA stare sotto al sole 18 ore al giorno, come le lucertole, oppure sei una di quelle persone che DETESTA il caldo e farebbe di tutto per un pò di neve fresca.

In entrambi i casi, ho la soluzione per te!

Fin da piccola, ho sempre trascorso l’estate in campeggio ⛺️
Ovviamente, essendo studente, era il periodo dell’anno che aspettavo con più ansia!
L’estate per me era sia quel momento di ricercato stacco dalla scuola, sia quello che mi donava i ricordi più belli.

Ricordo quando percorrevo i viali avanti e dietro con la bicicletta per imparare ad andare senza mani, la prima volta che ho acceso un fuoco sulla spiaggia a ferragosto o quando mio padre mi insegnava a cucinare la carne sul barbecue.

Mi ricordo di un giorno che decisi di voler fotografare il tramonto con la mia prima macchina foto, una Nikon D3000, perché la risoluzione del telefono non mi soddisfava affatto.
Avevo 13 anni e, precisa come sono, mi informai su come effettuare uno scatto perfetto: le impostazioni da mettere sulla macchina, l’inquadratura, come gestire la luce sull’obiettivo.
Saltai la cena con i miei genitori per paura di perdermi il tramonto.
Presi la mia bici e, con lo zaino in spalla, andai in spiaggia.
Rimasi stupita: non c’era NESSUNO. Solo io e il tramonto. 🌅
Cosa chiedere di più? 🧘‍♀️

Rischiai di perdere quegli scatti per quanto ero persa a sentire la salsedine sulla pelle e le onde che piano piano si adagiavano sulla spiaggia e poi si ritraevano.

Senza un cavalletto e attrezzature che potessi permettermi a 13 anni, utilizzai il mio zaino come supporto per la macchina e iniziai a scattare foto al tramonto che velocemente se ne stava andando.

Rimasi lì a godermi quel momento fino a che non scomparve l’ultimo raggio di quel sole che si andava a nascondere dietro la montagna.

Avevo 13 anni e quel tramonto lo ricordo ancora; lo ricordo non perché fosse particolare rispetto ad altri tramonti, ma perché mi lasciò sensazioni addosso che ancora rivivo.

- Qual è quel posto che ti ha lasciato le stesse emozioni?

- Se potessi scegliere dove vivere queste sensazioni, dove andresti?

- Dov è che hai o che vorresti avere altri ricordi?


Il trucco per trovare la tua location perfetta è solo questo:

lasciarti trasportare dalle emozioni


Cosa preferisci tu? Mare o montagna? 🌊 🏔

LA PICCOLA EVA Il bello del mio lavoro è che ogni bambino che incontro, mi lascia delle emozioni addosso, ognuna delle q...
15/06/2020

LA PICCOLA EVA

Il bello del mio lavoro è che ogni bambino che incontro, mi lascia delle emozioni addosso, ognuna delle quali diversa, unica e irripetibile.
Inoltre, da ognuno di loro, imparo sempre qualcosa.
Ciò mi continua a stupire e, nel vortice di queste emozioni, mi lascio trasportare nel loro mondo anche per comprendere meglio il mio.

Lei è Eva, la prima bambina che ho scattato dopo il lockdown. Ho imparato tanto da lei.
Mi ha ricordato una cosa che spesso dimentico:

GODERSI IL MOMENTO. Godersi il QUI e ORA.
Non pensare a cosa succede dopo, ma restare VIVO nel presente.

L’ho vista correre, ridere a squarciagola e accarezzare gli animali che ci circondavano.
L’ho vista esprimere tutta se stessa, senza la paura di quello che verrà dopo.


Io penso che i bambini facciano una cosa fantastica senza nemmeno accorgersene: aiutarti a ritrovare il bambino che è in te.

Giochi con loro, “fai finta che”, e i valori più puri che hai, quelli che hai nascosto chissà in quale cassetto, tornano fuori e ti rendono una persona migliore.

Ti senti una persona migliore, come se facessi una sorta di “terapia anti adulto”.

Non so di preciso quale sia il loro segreto, se abbiano o no dei poteri per farti stare così bene, so solo che in un mondo senza bambini non ci viveri mai.

Eva, due anni, un uragano di dolcezza ❤️👧🏻

11/06/2020

PRIMI SCATTI DOPO L’EMERGENZA COVID-19

E’ dall’inizio di questa pandemia che penso: chissà come la stanno vivendo i bambini, chissà che pensano, chissà come mancherà loro la scuola e i compagni di gioco.
Ma penso anche: chissà quanto saranno stati felici di poter passare tanto tempo con la propria famiglia.
Eh sì, perché nonostante tutte le negatività di questo periodo, è sempre bello passare del tempo con i propri cari.

Ho pensato spesso a questi piccoli ometti, protagonisti di tutti i miei scatti e devo dire che ho scoperto di soffrire di astinenza delle loro risate, delle corse, delle linguacce e anche degli urli a squarciagola.

Molto spesso pensavo: “chissà quando farò il prossimo servizio fotografico, chissà se potrò avvicinarmi oppure no, chissà se potrò prendere loro la manina e giocare insieme”

Dubbi su dubbi, riflessioni, il pensiero costante della SICUREZZA che lo senti ovunque: tv, radio, giornali, social network.

Hai la costante sensazione di una normalità ormai persa e che non sai come riacquistare.

Ma poi, quando meno te lo aspetti, succede qualcosa.
Hai presente quando dopo una tempesta esce quel sole che spacca le pietre?
Ecco, così è stato per me esattamente pochi giorni fa.

Mi trovavo poco fuori Roma, a Monte Porzio, in mezzo ad un campo di graminacee con una mia amica; stavo dando lei nozioni sulla fotografia di base e stavamo facendo qualche scatto in piena natura.

Ad un certo punto, a cento metri da dove stavamo noi, vedo una bambina correre felice per i campi, circondata da cani, cavalli e asini. Sembra una piccola contadinella, felice e allegra in mezzo alla natura.

Rimango allibita nel vedere tanta naturalezza, come se non avessi visto mai un bambino prima d’ora.

Noto che la mia amica con la mano saluta il papà, rimango ancora più incredula.
“Lo conosci?” Le chiedo, “sì è un mio caro amico e quella è sua figlia”.

L’emozione sale forte.
Ci avviciniamo e la bambina ci si butta letteralmente addosso.

Si chiama Eva, ha due anni e una carica esplosiva davvero travolgente. E’ un continuo ridere, correre, chiaccherare. E’ una bambina tanto socievole, curiosa, bellissima.
In men che non si dica, con la sua piccola manina si avvolge alla mia, per farmi vedere gli animali che ci sono in quella che si chiama “Fattoria dell’Asino”.

Rimango un attimo esterrefatta sia dalla naturalezza del suo gesto, sia perché non so se “è sicuro” toccarla; mi sono sentita come se Eva fosse un vaso di cristallo, avevo paura di romperla solo avendola per mano.

Penso: “maledetto Covid, sono confusa!”

Poi vedo la tranquillità negli occhi del padre e mi tranquillizzo. Ho passato più di due mesi in una casa da sola, lontana anche dai miei genitori, sono sempre stata bene, quindi STO BENE.

Mi presento al suo papà e chiedo lui il consenso per poterla fotografare.

E’ stato il pomeriggio più bello negli ultimi due mesi trascorsi in lockdown. Abbiamo giocato, abbiamo accarezzato gli animali, le ho fatto scattare delle foto al suo papà tenendo la mia macchina fotografica e spiegando lei quale bottone premere.

Ho avuto la sensazione di poter respirare a pieni polmoni.
Ciò che ti danno i bambini non si può spiegare, lo puoi solo vivere.

Grazie Eva per tutto questo, sei stata il mio nuovo inizio. 💓

03/06/2020

CONGELARE IL TEMPO

Sono passati diversi mesi dall’inizio di questa emergenza e, come te, ho avuto tempo di riflettere su tante cose, una tra le quali “il tempo”.

Sembra che scorra diversamente, più lentamente, non trovi?

Ogni secondo è più intenso, più carico di significato, più ragionato, meno sfuggevole.

Sembra come se un’ora non fosse più fatta da 60 minuti ma almeno da 90. 🕰

Ho una visione più ampia di ciò che mi circonda, una visione più matura.
Riesco ad apprezzare ancora di più le piccole cose ma soprattutto il tempo trascorso con le piccole cose: una carezza al mio gatto, una passeggiata con un’ amica, una telefonata con chi non sento da un pò.

Sento come se stessi vivendo in una modalità rallentata che mi permette di osservare e ottenere beneficio da tutto ciò che mi riguarda.

E’ un “cogliere l’attimo” continuo.

Fino a qualche mese fa, ho sempre pensato al tempo come un qualcosa di eternamente sfuggevole, addirittura di invisibile; ma in realtà ho capito una cosa fondamentale:

Il tempo è sì una clessidra, ma la velocità con cui scorre la regolo io, dal momento che sono proprio io a dare un valore a questo tempo.

Come faccio nella fotografia, ho imparato che anche nella vita si può congelare il tempo.

Respira, prenditi il tuo tempo, fallo solo tuo e non permettere alla frenesia della vita di rubartelo. 🙏

06/05/2020

CONVIVERE CON IL COVID-19 E LAVORARE IN SICUREZZA

Sicurezza s.f. [der. di sicuro]. - Il fatto di essere sicuro, come condizione che rende e fa sentire di essere esente da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere meno gravi danni, rischi, difficoltà, evenienze spiacevoli.

Così dice il dizionario. Ma cos è per te la sicurezza?

In questo momento di pandemia da COVID-19, la sicurezza ti ha spinto a fare molte cose: a rimanere in casa, ad uscire con la mascherina per fare la spesa, a lavarti molto spesso le mani, ad avere in poche parole, un grande occhio di riguardo per tutto ciò che ti circonda.
La sicurezza è, quindi, l’insieme di tutte quelle azioni che svolgi per sentirti protetto.

Nonostante le precauzioni, la cautela e la prudenza che usi per te e per i tuoi familiari, hai avuto ed hai paura per il mondo che si sta presentando in questo periodo.

Ora fai un grande respiro. Prendi aria e butta fuori.

Cosa puoi fare per stare meglio?

Pensa a questo:

* Non sei tu l’artefice di quello che sta succedendo e come se oggi c’è il sole o piove, tu non puoi farci nulla. Quindi perché alimentare la paura?

* Pensa a tutte le cose che hai, non a quelle che non hai. Sii grato per tutto ciò che ti circonda

* Crea un tuo modo per vivere in sicurezza e in maggiore tranquillità possibile questo periodo. Fai meditazione, dedicati al giardino se ne hai uno, stabilisci degli obiettivi per questo futuro

* Distraiti! Non esiste solo il virus, ci sei anche tu! Chiudi i telegiornali, togli tutta la negatività che ti arriva dai social/telefono/amici ipocondriaci/notiziari

* E’ normale avere paura, ascolta le tue emozioni ed accoglile così come si presentano

Come te, anche io ho paura, mi sento disorientata e vorrei che tutto questo fosse solo un incubo. So come ti senti, stiamo vivendo le stesse emozioni, ma ricorda una cosa importante:

La paura alimenta altra paura. E’ come un cane che si morde la coda, come un cerchio che gira all’infinito.

Proprio per questo e per farti sentire libero da ogni preoccupazione, in questi mesi METTERO’ IN SICUREZZA i miei servizi fotografici.

Come?

- I servizi saranno svolti ESCLUSIVAMENTE IN ESTERNA e ognuno di noi raggiungerà il luogo scelto separatamente 🚗

- Terrò una distanza di ALMENO DUE METRI durante il servizio

- Ti manderò i file delle foto in via telematica 🏠

Ti sentirai al sicuro prima, durante e dopo il servizio fotografico e avrai respirato aria buona, aria di una spiaggia al tramonto, aria di lago, o semplicemente aria del parco sotto casa tua. ☀️ 🌊 ⛰

Non ho la minima intenzione che in questi mesi tu ti possa perdere momenti della vita di tuo figlio che cresce o una nuova vita che vive dentro te.
Sono momenti che non tornano più, attimi che fuggono via veloci 🌬

Oltre a questo, non ho intenzione di farti spendere come un normale servizio fotografico, quindi:

* Chiederò a te solo un piccolo compenso

* Darò il 30% di tutto il ricavato alla Protezione Civile

Penso che il voler fare del bene venga prima di tutto, soprattutto nei momenti di difficoltà! ❤️

Puoi prendere appuntamento con me per i mesi di giugno e ottobre, saranno svolti a Roma e nelle zone limitrofe.

Per qualsiasi dubbio, chiarimento o informazione, non esitare a contattarmi! ☎️

Mentre il sole alle spalle pian piano va giù, e quel sole vorresti non essere tu 🌄       🍁
29/09/2019

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Senza pensieri è un posto bellissimo 🌅
28/09/2019

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Sguardi, sorrisi complici: un amore che non finirà mai 🌈
25/09/2019

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