15/11/2021
Cosa succede quando i cani da guardiania incontrano la fauna selvatica?
I cani possono predare gli ungulati?
E se arrivano i lupi, come va a finire?
E' tutto riassunto in questo breve video, girato qualche giorno fa sulle montagne dell'Appennino abruzzese.
Qui, in questa terra selvaggia, dove gli animali selvatici e l'uomo convivono quotidianamente in una realtà rurale, pastori e lupi si confrontano in bilico su una linea sottile.
La dinamica di questa scena, apparentemente confusa e complessa è molto semplice: un branco di cani da guardiana a difesa del gregge attacca ripetutamente un nucleo di femmine e giovani cinghiali a riposo tra la vegetazione.
Dopo ripetuti attacchi e dopo aver separato il branco, alcuni cani feriscono e atterrano un cinghiale di medie dimensioni.
Nel frattempo, il pastore a poca distanza, inveisce e lancia sassi per far allontanare i cinghiali dalla zona.
Il gruppo di cani inizia ad alimentarsi del cinghiale ancora vivo, mentre quest'ultimo cerca di fuggire.
Improvvisamente, da poco distante compare una coppia di lupi (visibilmente maschio e femmina) che si avvicina con atteggiamento dominante e aggressivo, conquistando facilmente la preda in fin di vita.
Dopo pochi istanti i cani abbandonano il cinghiale, e i lupi iniziano il pasto.
I particolari più interessanti si notano nell'interazione tra i cani (più di 15 in tutto) e i due lupi, al momento dell'arrivo sulla preda.
Ai lupi bastano pochi display per mostrare atteggiamento dominante: coda alzata, pelo arruffato e denti scoperti; i cani immediatamente si allontanano sottomessi, senza nemmeno abbaiare.
Questo è uno dei pochi casi documentati in Italia di cleptoparassitismo da parte di lupi su predazioni effettuate dai cani.
In natura solitamente succede il contrario: gli animali predati dai lupi vengono spesso sottratti dai cani incustoditi o vaganti.
Il comportamento aggressivo e dominante di questi due lupi, seppur in netta minoranza, ci dimostra che dinamiche come queste avvengono probabilmente con una frequenza maggiore di quella aspettata.
Sul comportamento sbagliato di cani e pastori infine ci sarebbe da dire molto, ma non è questo lo scopo di questo post.
Purtroppo queste scene confermano ancora una volta l'impatto che ha l'uomo, con ogni genere di attività, sulla fauna selvatica in Italia.
Le riprese sono effettuate da circa 500 metri di distanza, in una sessione di appostamento al tramonto, a pochi metri da una strada asfaltata.