03/09/2026
Il ritorno di Riccardo e la br**ta notizia di Bianca
A Fermo erano ormai giunti gli ultimi giorni della permanenza di AlessIA.
Nel mastio della Rocca di Castel San Giorgio, la sua casa era finalmente pronta. Dopo mesi di lavori, pietre sostituite, muri ricostruiti e stanze rimesse in ordine, il piccolo alloggio che l'aveva attesa così a lungo era tornato ad essere abitabile. Non era più soltanto una parte della rocca: era di nuovo casa sua.
Restavano soltanto le ultime pratiche da sbrigare. Messeri e funzionari si occupavano dei documenti necessari al trasferimento, delle autorizzazioni e delle registrazioni che avrebbero sancito ufficialmente il suo ritorno. AlessIA, invece, attendeva con una strana inquietudine, quasi incapace di credere che tutto fosse davvero finito.
In quei giorni, però, il pensiero di Bianca tornava spesso a tormentarla.
AlessIA la ricordava nei momenti più inattesi: mentre attraversava le vie di Fermo, quando udiva una voce simile alla sua o quando, alla sera, il silenzio le lasciava troppo spazio per pensare. Bianca era ancora a Smerillo e, con il passare del tempo, AlessIA si era purtroppo arresa all'idea di non riuscire più a rivederla.
Era una convinzione che cercava di accettare, ma che le faceva male ogni volta.
Al solo pensiero di Bianca lontana, forse per sempre, gli occhi le si riempivano di lacrime. AlessIA tentava di mostrarsi forte, soprattutto davanti agli altri, ma dentro di sé portava un dolore che non riusciva a cancellare. Il ritorno a casa avrebbe dovuto renderla felice; eppure, insieme alla gioia, sentiva il peso di quella separazione.
Più volte, guardando dalla finestra verso il mare, si era sorpresa a pensare:
*Presto sarò di nuovo laggiù.*
Eppure, proprio mentre aspettava di tornare a casa, si accorgeva che una parte di lei sarebbe rimasta a Fermo.
In quei mesi aveva conosciuto persone che non avrebbe mai immaginato di incontrare. Aveva imparato a conoscere le vie della città, le sue piazze, le voci dei mercanti e dei soldati, le giornate scandite dalle campane e dalla vita della comunità. Fermo, che all'inizio le era sembrata soltanto una tappa obbligata, era diventata lentamente un luogo nel quale aveva trovato affetto e familiarità.
Le dispiaceva soprattutto lasciare le persone che aveva conosciuto.
Ma non era un addio.
Avrebbe potuto tornare.
E questo pensiero le rendeva più dolce la partenza, anche se non bastava a cancellare la tristezza per Bianca.
Così, negli ultimi giorni, AlessIA cercava di vivere ogni momento con maggiore attenzione. Salutava coloro che incontrava, si fermava a parlare qualche minuto in più e osservava quei luoghi che ormai conosceva quasi come se volesse conservarli nella memoria.
Non sapeva ancora quanto sarebbe cambiata la sua vita una volta tornata alla Rocca.
Ma una cosa era certa: dopo tanto tempo, finalmente sarebbe tornata a casa.
E proprio mentre AlessIA si preparava a lasciare Fermo, la città si apprestava ad accogliere qualcuno che, al contrario, vi faceva ritorno dopo una lunga assenza.
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Il ritorno di Riccardo
Dopo molti mesi lontano, Riccardo era finalmente sulla strada del ritorno.
Era stato arruolato nell'esercito fermano e, durante quel lungo periodo, aveva prestato servizio a Roma, dove era stato trasferito per ordine dei suoi superiori. La lontananza aveva reso interminabili quei mesi e, mentre si avvicinava nuovamente a Fermo, nella sua mente tornavano uno dopo l'altro i volti delle persone che aveva lasciato.
Ma ce n'era uno che occupava tutti i suoi pensieri.
Bianca.
Riccardo sapeva che, durante la sua assenza, Bianca era stata condotta al convento di Smerillo. Aveva saputo della sua partenza e, col passare del tempo, si era aggrappato alla speranza che quella permanenza non sarebbe durata a lungo.
Nella sua mente aveva costruito più volte il momento del loro incontro.
Forse Bianca era già tornata.
Forse avrebbe potuto rivederla appena arrivato a Fermo.
Forse sarebbe bastato cercarla nelle strade che entrambi conoscevano.
Era questa speranza, semplice e ostinata, ad averlo accompagnato durante il viaggio.
Quando finalmente giunse a Fermo, Riccardo cercò subito di raggiungere la casa di Rinaldo. Aveva bisogno di rivedere i suoi amici, di sentirsi nuovamente parte di quel luogo che per tanti mesi aveva potuto soltanto ricordare.
Nel cortile trovò AlessIA.
Per un momento entrambi si guardarono con gioia. Lei fu felice di rivederlo dopo tanto tempo e Riccardo, vedendola, ebbe quasi la certezza che il suo ritorno fosse davvero completo.
Poi, senza troppi preamboli, domandò:
«E Bianca?»
La domanda colse AlessIA impreparata.
Per qualche istante rimase in silenzio.
Riccardo la osservò attentamente e quella pausa gli fece nascere dentro un'inquietudine che fino a quel momento non aveva conosciuto.
«Pensavo fosse tornata» aggiunse.
AlessIA abbassò gli occhi.
Aveva cercato di prepararsi a quel momento, ma ora che Riccardo era lì davanti a lei non riusciva più a trattenere le lacrime.
«Riccardo...»
Lui attese.
«Bianca è ancora a Smerillo.»
Le parole uscirono piano, quasi con difficoltà.
Riccardo rimase immobile.
«Ancora?»
AlessIA annuì.
«È ancora nel convento. Nessuno sa quando potrà tornare.»
Per un istante nel cortile non si sentì altro che il pianto sommesso di AlessIA.
Riccardo non disse nulla.
Era come se non avesse compreso fino in fondo quelle parole, oppure come se la sua mente si rifiutasse di accettarle.
Per tutti quei mesi aveva immaginato il ritorno.
Aveva pensato a Bianca, al giorno in cui l'avrebbe rivista, alle parole che le avrebbe detto dopo una separazione tanto lunga.
Era tornato a Fermo convinto che, prima o poi, l'avrebbe incontrata.
E invece Bianca era ancora lontana.
AlessIA si asciugò le lacrime.
«Mi dispiace...»
Riccardo continuò a fissarla senza rispondere.
Il suo volto era diventato pallido. Sembrava non avere più parole, né domande da fare.
Era rimasto di pietra.
AlessIA lo guardò e comprese che, per Riccardo, quel ritorno a Fermo non aveva portato la gioia che aveva immaginato.
Lei, negli stessi giorni, si preparava a lasciare la città per tornare finalmente a casa.
Riccardo, invece, vi era appena tornato e aveva scoperto che la persona che più desiderava rivedere era ancora lontana.
Due ritorni, dunque, si erano incrociati a Fermo.
Uno portava AlessIA verso casa.
L'altro aveva riportato Riccardo nella sua città.
Ma per Riccardo, in quel momento, Fermo non sembrava più casa.
Perché Bianca non c'era.
E nessuno poteva dirgli quando sarebbe tornata.
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