08/06/2026
Nelle serate del Trecento, la nostra AlessIA che viveva (..e continua a vivere) nel mastio della Rocca conduceva una vita molto diversa da quella che immaginiamo oggi. Quando il sole tramontava e le ultime imbarcazioni rientravano nel porto, la fortezza si preparava alla notte.
Dalle strette finestre della torre, la ragazza osservava le luci dei fuochi che si accendevano nelle case di Castrum Firmanorum o Porto di Fermo. Il vento portava fino alle mura il rumore delle onde e le voci lontane dei pescatori che sistemavano le reti. All'interno della torre, l'illuminazione era affidata a candele e lampade a olio, che diffondevano una luce calda ma debole tra le pareti di pietra.
Dopo la cena, composta spesso da pane, legumi, formaggi e, nelle occasioni più fortunate, pesce o carne, la giovane trascorreva il tempo accanto al focolare insieme ai familiari e ai servitori. Le serate erano dedicate a occupazioni semplici ma importanti: filare la lana, ricamare tessuti, riparare indumenti o preparare materiali per il lavoro del giorno successivo. Mentre le mani erano impegnate, si raccontavano storie di cavalieri, santi e viaggiatori, oppure si ascoltavano le cronache degli eventi che giungevano dai mercanti di passaggio.
Nei periodi di pace, la ragazza poteva salire sulla sommità della torre per ammirare il cielo stellato. Lontano dalle luci artificiali moderne, le costellazioni apparivano nitide e luminose. Il mare scuro si confondeva con l'orizzonte e la Rocca sembrava dominare un mondo silenzioso. Tuttavia, la vita in una fortezza richiedeva attenzione: le guardie percorrevano i camminamenti di ronda e il suono di un c***o o di una campana poteva interrompere la quiete in qualsiasi momento.
Prima di coricarsi, era consuetudine recitare una preghiera. La fede occupava un ruolo centrale nella vita quotidiana e la notte era spesso accompagnata dalla speranza di una protezione divina contro malattie, tempeste e pericoli. Infine, la giovane si ritirava nella sua stanza, arredata in modo essenziale con un letto di legno, coperte pesanti e pochi oggetti personali.
Così trascorrevano molte serate di una ragazza del 1300 nella Rocca Tiepolo: tra il rumore del mare, la luce tremolante delle candele, i racconti condivisi e l'atmosfera austera ma affascinante di una fortezza medievale affacciata sull'Adriatico.
Buonanotte..
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