Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia

Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia, Fotografia e videografia, Via Pipireto 20, Palermo.

Progetto di ricerca fotografica contemporanea curato da Roberta Valtorta che ha coinvolto 6 fotografi, Giorgio Barrera, Martina Della Valle, Sebastiano Raimondo, Moira Ricci, Sandro Scalia, Maria Vittoria Trovato, nel 2024.

'10 nuovi libri d’arte da leggere per iniziare l’anno'Grazie a   e
14/01/2025

'10 nuovi libri d’arte da leggere per iniziare l’anno'
Grazie a e

Monografie di artisti, saggi, libri fotografici e molto altro. Abbiamo selezionato 10 libri per iniziare l’anno sfogliando l’arte in tutte le sue forme

'Davanti alle tavole dei piani regolatori - scrive Maria Vittoria Trovato -, lo sguardo che abbraccia tutto consente di ...
16/12/2024

'Davanti alle tavole dei piani regolatori - scrive Maria Vittoria Trovato -, lo sguardo che abbraccia tutto consente di vedere con più chiarezza le diverse aree di espansione nate intorno al nucleo originario dei vari paesi, ma anche di cominciare a giocare con la fantasia per immaginare quei luoghi, in una narrazione che oscilla tra il reale e il desiderio, tra la memoria del passato e i sogni per il futuro.'

'A volte i desideri possono ve**re disattesi, ma molti continuano a custodirli e una porta diventa la traccia di un sogno da seguire. Altri sono rimasti e c’è chi ha deciso di rinunciare a un bosco per farsi spazio e costruire futuro, chi ha scelto di vivere con l’essenziale circondato dalla natura, chi lotta per il paesaggio e chi per dare spazio all’arte e alla cultura.'

PRG | Maria Vittoria Provato
Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia


'All’opera di Ghirri rimanda gentilmente il lavoro di Maria Vittoria Trovato - scrive Roberta Valtorta nel suo saggio-, ...
13/12/2024

'All’opera di Ghirri rimanda gentilmente il lavoro di Maria Vittoria Trovato - scrive Roberta Valtorta nel suo saggio-, all’'Atlante' che il maestro emiliano realizzò nel 1973 fotografando le pagine del libro “assoluto” che racchiude tutti i segni della terra, in un viaggio concettuale compiuto sulla carta e non nella realtà. Le mappe fotografate da Trovato non parlano di viaggi: sono, infatti, le tavole dei piani regolatori rintracciate negli uffici comunali di Militello, Grammichele, Butera, Niscemi, Raccuja, Barrafranca.

I colori pastellati, rosa, giallo, azzurro, blu, grigio, le linee geometriche, le gradevoli composizioni astratte, donano a queste tavole tecniche qualcosa di poetico, che pare positivo, gli elementi grafici sintetizzano piacevolmente la complessità di territori invece colpiti da una urbanizzazione mal controllata, violenta.'

Il confronto con le mappe di Palazzo Butera porta a esplorare le trasformazioni del paesaggio legate ai cambiamenti sociali e culturali avvenuti in questi territori.
Non c’è dramma in questo lavoro, ma solo un disarmante senso di attesa. Un invito a fermarsi e osservare, a riflettere sulle scelte che hanno plasmato questi territori.

Maria Vittoria Trovato, PRG, 2024
Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia
Dario cimorelli editore

La mappa immaginaria creata da Moira Ricci in ‘È in gioco la verità’, per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sici...
12/12/2024

La mappa immaginaria creata da Moira Ricci in ‘È in gioco la verità’, per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia è costruita utilizzando alcuni dettagli della città di Pietraperzia, priva di una prospettiva rigorosa, con piani volutamente falsati, basata su immagini di Street View e rielaborata con intelligenza artificiale. Questo approccio le ha consentito di ampliare lo spazio dedicato al paesaggio circostante, dove inserisce elementi di paesaggio siciliano, o comunque mediterraneo (palme, fichi d’India, aranci, colline, ecc.) insieme a incendi, ombrelloni, rifiuti, parabole per la tv, venditori ambulanti e altre figurine che animano la scena come una sorta di assolato presepe, evocando un paesaggio artificiale che invita a riflettere sull'evoluzione del territorio e delle comunità che lo abitano.

Nulla di vero in un gioco di combinazioni che genera un paesaggio che non c’è.
Ma quale mappa è “vera”? e quale immagine lo è? e che cos’è il vero?

Immagini, Moira Ricci, 'È in gioco la verità', Pietraperzia, 2024



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Il lavoro di Moira Ricci esplora il contrasto tra il centro storico ordinato di Pietraperzia, rappresentato nella mappa ...
10/12/2024

Il lavoro di Moira Ricci esplora il contrasto tra il centro storico ordinato di Pietraperzia, rappresentato nella mappa settecentesca, e il caos disordinato dell'espansione urbana contemporanea.

‘Durante il sopralluogo nei dieci feudi della famiglia dei Branciforti, - scrive l’artista in catalogo - per raggiungere il centro delle città dovevamo attraversare una zona contemporanea. Le città presentano tutte una parte antica affascinante, con costruzioni robuste, un ordine architettonico preciso in armonia con la natura e le esigenze umane, nonostante il deterioramento causato dal tempo. La parte contemporanea che circonda la città vecchia è invece molto diversa: vi si trovano abusi edilizi, case e costruzioni incomplete, immondizia disseminata, incendi qua e là nel territorio, stili architettonici vari e materiali di scarsa qualità, oltre a manifesti pubblicitari e asfalto e arredi urbani deteriorati. Anche se questo è da molto tempo ormai un tratto comune a molte città con una storia antica.’

'È in gioco la verità' è un’immagine di un luogo apparentemente reale, ma completamente inventata. Al centro della mappa, Moira Ricci ha scavato un vuoto sagomato che riproduce la forma dell’antica mappa con la sua cornice, simbolizzando la scomparsa della storia e lasciando spazio alle rovine del presente.

Immagini, Moira Ricci, 'È in gioco la verità', Pietraperzia, 2024

Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia

Accademia di Belle Arti di Palermo
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Il lavoro fotografico di Sebastiano Raimondo per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia trova un finale in un...
06/12/2024

Il lavoro fotografico di Sebastiano Raimondo per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia trova un finale in un dipinto che si trova nel novecentesco Teatro Intelisano, affacciato sulla piazza centrale di Grammichele, ora sede di una banca e in parte abbandonato. L’autore propone una fotografia in bianco e nero, segno di lontananza storica. Nella scena uno dei signori seduti a tavola, i servitori intorno, tiene accanto a sé un tovagliolo.

Il riferimento al significato della parola latina mappa – tovaglia, tovagliolo, ma anche al suo uso da parte degli antichi agronomi per indicare la rappresentazione grafica di un terreno, riporta alla riflessione di Raimondo:
"Per il mio progetto, ho voluto recuperare l’idea etimologica della mappa come un tovagliolo da tavola, che contiene traccia del mio mondo e di quello che mi ha ospitato, in un possibile convivio immaginario con i nuovi principi. Insieme, ho lavorato sull’idea delle porte come soglie, dalle quali si entrava e usciva dall’originale sala mappamondo dei Branciforti. Questa sala, concepita come rappresentazione dell’universo da loro creato, aveva i dipinti delle città che circondavano le pareti, sopra le porte di accesso."



Accademia di Belle Arti di Palermo
Palazzo Butera

Immagine: Sebastiano Raimondo, 03-T45_197 >198, Grammichele, Teatro Intelisano (Salvo, 1934), 13 giugno 2024

Sebastiano Raimondo per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia fotografa quattro paesi, Butera, Mazzarino, Gr...
05/12/2024

Sebastiano Raimondo per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia fotografa quattro paesi, Butera, Mazzarino, Grammichele e Niscemi di cui aveva visto le rappresentazioni nel catalogo della mostra 'Le città Immaginate, un viaggio in Italia' (Triennale di Milano, 1987). Nel testo la curatrice, la studiosa siciliana Maria Giuffrè, nomina le quattro città, indicando le prime due come città-monumento e le altre due come città nuove di fondazione.

‘Questa mediazione di tipo culturale è una premessa importante – scrive Roberta Valtorta nel suo saggio - poiché nutre nell’autore uno sguardo intellettuale parallelo a quello fotografico rivolto ai luoghi, conferendo al lavoro il colore della memoria: di ciò che è già stato e di ciò che è già stato pensato e detto.
Dei luoghi Raimondo indaga la condizione contemporanea diversa da quella del passato in silenziosi, solitari frammenti urbani dai colori caldi che mostrano un ambiente in crisi, o nel bianco e nero di una sughereta. Raccoglie dei rettangoli di paesaggio: sono i negativi di grande formato tipici di una fotografia di osservazione lenta, riflessiva, poteremmo dire meditativa.’

Il volume Mappa-mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia è pubblicato da Dario cimorelli editore (152 pp., 30,00 euro).


L’indagine di Martina della Valle per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia trova una sorta di “finale” in u...
30/11/2024

L’indagine di Martina della Valle per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia trova una sorta di “finale” in un teatrino esposto in mostra a Palermo dove va inscena una rappresentazione immaginifica e surreale. All’interno di uno dei saloni di Palazzo Butera, visto com’era prima dei lavori di restauro, un pastore rompe silenziosamente la cagliata in un calderone di rame. Tra sfarzosi arredi, piante e soffitti affrescati, una grande forma di ricotta riempie il centro dello spazio dominando la scena.

MAPPA-MONDO. Fotografie di dieci paesi in Sicilia
Palermo, Palazzo Butera, fino all’11 dicembre 2024

Immagini: Martina della Valle, Di ricotte ed altre cose, Teatrino, 2024



Accademia di Belle Arti di Palermo Direzione Generale Creatività Contemporanea Ministero della Cultura

'Di ricotte e altre cose' è il titolo della serie di fotografie realizzate da Martina della Valle per Mappa-Mondo. Fotog...
29/11/2024

'Di ricotte e altre cose' è il titolo della serie di fotografie realizzate da Martina della Valle per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia

‘Il lavoro non presenta riferimenti di tipo cartografico, fondandosi invece su un metodo di analisi tipico dell’antropologia. L’artista si concentra su un elemento preciso: la bianca ricotta, con la sua forma semplice che viene da lontano, gentilmente torreggiante, e la matericità che porta i segni del suo cestello - scrive Roberta Valtorta in catalogo-.
Formaggio antichissimo, ben presente nelle rappresentazioni artistiche (dagli affreschi pompeiani, alle miniature medioevali, alle nature morte di Vincenzo Campi), simbolo della fame dei poveri contrapposta al potere nel film di Pasolini, La ricotta, 1963, diventa per Martina Della Valle una “guida” ai luoghi, agli oggetti, alla memoria.’

Piccole figure di pastori dipinte nelle mappe settecentesche dei feudi Branciforte esposte a Palazzo Butera. Un documento seicentesco del Principe che nomina la ricotta come elemento economico importante. La narrazione procede attraverso un’indagine sul campo nelle zone tra Grammichele, Scordia e Militello, visitando luoghi tradizionali di produzione della ricotta, allevamenti, musei (per esempio, l’Archivio Storico “Mario De Mauro” di Scordia) e collezioni private di oggetti del passato.
I paesaggi di campagna, dipinti e reali, si affiancano a utensili tradizionali, reperti archeologici e still-life per creare un archivio immaginario ed eterogeneo. Un itinerario che dalle sale del palazzo porta alla campagna e viceversa.




Accademia di Belle Arti di Palermo
Direzione Generale Creatività Contemporanea Ministero della Cultura

Questa immagine insieme al ‘Polittico’ fa parte della serie di 12 fotografie realizzate da Giorgio Barrera per Mappa-Mon...
26/11/2024

Questa immagine insieme al ‘Polittico’ fa parte della serie di 12 fotografie realizzate da Giorgio Barrera per Mappa-Mondo. Fotografie di dieci paesi in Sicilia ed entrate a far parte della Collezione dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

L’autore utilizza il linguaggio fotografico per esplorare la percezione dello spazio. Una reinterpretazione delle mappe (conservate a Palazzo Butera) in chiave visiva dove il paesaggio, in questo caso di Pieteraperzia, diventa il protagonista.

Giorgio Barrera, Cartofotografica, Pieteraperzia, 2024


Direzione Generale Creatività Contemporanea Ministero della Cultura

Indirizzo

Via Pipireto 20
Palermo

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