02/03/2026
Oggi vi porto con me nel cuore della mia tesi.
Un progetto a cui ho dedicato corpo e anima per più di un anno, e che ho intenzione di continuare a portare avanti nel tempo.
Perché “Corpi Reali. Oltre l’ideale di bellezza” non è soltanto un argomento scelto per potermi laureare: è un lavoro che racchiude fragilità, forza e l’anima di tutte le ragazze che hanno deciso di mettersi in gioco.
Questa tesi nasce con l’obiettivo di analizzare la percezione del corpo e di comprendere quanto e come essa possa essere influenzata dai media digitali, dagli standard estetici e dalle immagini che ogni giorno scorrono davanti ai nostri occhi.
Attraverso il progetto fotografico che la accompagna, ho voluto – nel mio piccolo – creare uno spazio sicuro. Uno spazio in cui alcune ragazze potessero provare a scardinare le proprie insicurezze, a cambiare prospettiva, a modificare il proprio sguardo.
Uno spazio in cui, per una volta, non guardarsi con occhi severi e giudicanti, ma con occhi più indulgenti, più consapevoli, più amorevoli.
Corpi Reali non è una tesi curativa.
Non promette guarigioni.
È un percorso introspettivo.
Un’esperienza che prova a suggerire che il nostro sguardo – spesso durissimo – non è l’unico possibile.
Che gli altri non ci vedono come noi ci vediamo.
E che possiamo imparare, lentamente, a guardarci e ad accettarci con molto più amore.