Michele Carelli Photography

Michele Carelli Photography Uno spazio creativo dove fotografia, arte, musica, libri e AI si incontrano. Ogni scatto nasce da ciò che mi ispira e mi emoziona.
(2)

Qui condivido visioni, passioni e storie che parlano con la luce.

Così fragile da sembrare indifesa, eppure capace di affrontare il vento.In questo piccolo essere c'è una lezione che spe...
08/06/2026

Così fragile da sembrare indifesa, eppure capace di affrontare il vento.
In questo piccolo essere c'è una lezione che spesso dimentichiamo. La delicatezza non è il contrario della forza. Le ali sottili di questa farfalla sembrano poter essere spezzate da un soffio, eppure attraversano pioggia, vento e cambiamenti continui.
Anche nella vita accade così. Ci sono momenti in cui ci sentiamo fragili, vulnerabili, troppo piccoli davanti alle difficoltà. Eppure non è sempre la durezza a permettere di andare avanti. A volte è proprio la capacità di restare delicati, di non perdere la propria bellezza interiore, di continuare a cercare la luce nonostante tutto.
Questo piccolo incontro tra una farfalla e un fiore racconta una verità semplice: non serve essere grandi per essere forti. Anche la creatura più piccola può attraversare le sue tempeste e continuare il suo cammino.
Forse la vera forza non è resistere a tutto, ma continuare a volare anche quando il vento soffia contro.

Scatto eseguito a mano libera con Nikon D750 e Sigma 105 macro 2.8

17/05/2026
Livello di energia: Martedì mattina.😴 🥱 ☕
12/05/2026

Livello di energia: Martedì mattina.😴 🥱 ☕

04/05/2026

Oggi si è posato sulla mia finestra questo splendido Monochamus galloprovincialis. Dalle antenne lunghissime sembra proprio un maschietto! È la prima volta che ne vedo uno dal vivo.
​Noto come "l'esecutore del pino", vive e si nutre proprio di questi alberi. La sua presenza è quasi un paradosso, dato che ormai in zona di pini vivi non ne sono rimasti praticamente più. Anche se l'aspetto è imponente, resta un gigante buono e innocuo per l'uomo... un piccolo pezzetto di natura selvaggia che resiste e viene a salutarmi! 🌲🍂

Scatti eseguiti con Nikon D750 e Sigma 105 macro 2.8 + Manfrotto MTPIXIEVO-BK
03/05/2026

Scatti eseguiti con Nikon D750 e Sigma 105 macro 2.8 + Manfrotto MTPIXIEVO-BK

03/05/2026

Dietro le quinte📸 🦗

Attrezzatura pronta e sguardo rivolto al micro-mondo. 📸
02/05/2026

Attrezzatura pronta e sguardo rivolto al micro-mondo. 📸

Due uomini stanno camminando.Sono discepoli di Gesù.Hanno visto tutto.Hanno creduto.Hanno sperato.Poi lo hanno visto mor...
19/04/2026

Due uomini stanno camminando.

Sono discepoli di Gesù.
Hanno visto tutto.
Hanno creduto.
Hanno sperato.

Poi lo hanno visto morire.

Croce.
Fine.
Silenzio.

E ora stanno andando via da Gerusalemme,
la città dove tutto è crollato.
Undici chilometri di distanza.
Undici chilometri di delusione.

Parlano tra loro.
Ripensano a tutto.
Cercano un senso.

“Speravamo…”
Imperfetto.
Tempo di ciò che non vive più.

Ci sono giorni in cui anche noi facciamo undici chilometri.

Non con i piedi.
Ma con il cuore.

Ci allontaniamo.
Dal luogo dove abbiamo creduto.
Dal luogo dove abbiamo amato.
Dal punto in cui qualcosa dentro di noi si è spezzato.

Emmaus non è solo un paese.
È ogni volta che dici:
“Basta. Non ce la faccio più.”
“Non è andata come pensavo.”
“Ho sbagliato tutto.”

E allora si va via.
Si cammina.
Si rimugina.

Ed è proprio lì
che accade qualcosa di incredibile.

Gesù,
che loro credono morto,
si avvicina
e cammina con loro.

Ma non lo riconoscono.

Perché quando il cuore è chiuso,
anche gli occhi diventano ciechi.

Vedono…
ma non capiscono.
Ascoltano…
ma non riconoscono.

Eppure Lui resta lì.

Spiega.
Ascolta.
Cammina accanto.

Non davanti.
Non dietro.

Accanto.

Dio non aspetta che tu sia sulla strada giusta.
Ti raggiunge sulla tua strada.

Anche quando stai fuggendo.

Ma c’è un punto,
uno di quelli che sembrano piccoli
e invece contengono tutto:

“Resta con noi, perché si fa sera.”

Resta.
Non andartene adesso.

Perché “si fa sera”.

La sera è quel momento
in cui le forze finiscono.
In cui i pensieri diventano più pesanti.
In cui il buio sembra più vero della luce.

La sera è quando torni a casa
e senti il vuoto.
Quando il lavoro non basta più a distrarti.
Quando il silenzio fa rumore.

“Resta con me…”
non è una frase spirituale.

È un grido.

È la preghiera più vera
che un uomo possa fare.

Non è:
“Spiegami tutto.”
“Fammi capire.”
“Dammi risposte.”

È:
“Non lasciarmi da solo nel buio.”

E Lui entra.

Non in un tempio.
In una casa qualunque.

La loro.
La tua.
La mia.

Si siede a tavola.
Prende il pane.
Lo spezza.

E lì,
proprio lì,
si aprono gli occhi.

Non quando capisci tutto.
Non quando sistemi la tua vita.
Non quando diventi perfetto.

Ma quando lo lasci entrare.

E poi c’è un altro uomo.

Pietro.

Quello che aveva detto:
“Non ti abbandonerò mai.”

E poi,
davanti alla paura,
ha detto:
“Non lo conosco.”

Tre volte.

Ha sbagliato tutto.

Eppure il Vangelo dice una cosa sconvolgente:
Gesù, risorto, è apparso prima di tutto a lui.

Non per rimproverarlo.
Ma per salvarlo dalla disperazione.

Perché c’è una trappola più profonda del peccato:
non perdonarsi.

Due uomini hanno tradito:
Pietro e Giuda.

Stesso errore.
Stesso dolore.

Ma una differenza sola:

Pietro resta.
Giuda si chiude.

Pietro si lascia perdonare.
Giuda no.

E allora capisci una cosa tremenda e bellissima:

Il vero peccato non è cadere.
È credere di non poter più essere rialzati.

Forse anche tu oggi sei su quella strada.

Stai andando via.
Stai lasciando qualcosa.
Stai smettendo di sperare.

O forse sei Pietro.
Bloccato in quello che hai fatto.
In quello che hai detto.
In quello che non sei riuscito a essere.

Allora ascolta bene:

Lui ti sta già camminando accanto.

Anche se non lo riconosci.
Anche se il cuore è chiuso.
Anche se gli occhi non vedono.

E aspetta solo una cosa:

“Resta con me.”

Non una preghiera perfetta.
Non una vita perfetta.

Solo questo.

Resta.

E quando lo dirai davvero,
quando sarà un bisogno e non una frase,

Lui entrerà.

E il buio
non sarà più l’ultima parola.

17/04/2026

PrimaVera.
Il ciclo riparte.
🐝 🦎 🦆

Indirizzo

Ostia Lido
00122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Michele Carelli Photography pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi