08/07/2022
Secondo la tradizione popolare sarda, le Janas erano delle fate piccolissime dall’aspetto meraviglioso: pelle delicata, abiti rossi, collane d’oro e fazzoletti ricamati con fili d’argento. Abitavano in minuscole case scavate nella roccia, conosciute proprio come ‘Domus de Janas’, ovvero case delle fate. Si narra che fossero le abitazioni delle fate per via della loro dimensione ridotta.
All’interno di queste domus, le fate erano solite passare il tempo tessendo sui loro magnifici telai d’oro. Infatti, nelle leggende, esse sono spesso associate alle grandi ricchezze, che custodivano gelosamente grazie alle muscas maceddas: dei giganti e terribili insetti con un solo occhio e dotati di un enorme pungiglione velenoso.
A volte però erano più generose, e non esitavano ad elargire le ricchezze a chi se lo meritava.
Proprio da questa loro duplice natura, nacque la leggenda che non fossero sempre creature buone. Anzi, avevano la fama di essere spesso lunatiche e capricciose. Talvolta birichine, come gli elfi, e talvolta crudeli, come le streghe. Per questo venivano considerate un mix tra il mondo degli umani e quello delle creature leggendarie.
È sempre molto affascinante leggere e scoprire leggende riguardo a determinati luoghi, ma è importante anche ricordare la vera natura storica di essi. Come nel caso delle Domus de Janas: nella leggenda erano le case delle fate, nella realtà invece sono delle tombe prenuragiche scavate nella roccia più di cinquemila anni fa.
La Sardegna è ricca di domus de Janas, ve ne sono diverse in tutte le province, questa si trova ad Oschiri (SS).
Voi ne avevate già sentito parlare?
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Fonte: https://thetravelization.com/domus-de-janas-le-case-delle-fate-tra-leggenda-e-storia/