Alessandro Grasso ArtPhotography

Alessandro Grasso ArtPhotography 📸UnderwaterPhotographer
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(1)

Ci sono momenti che capitano all’improvviso e ti cambiano la prospettiva sul mondo. Quello che ho vissuto sull’Etna lo s...
27/08/2026

Ci sono momenti che capitano all’improvviso e ti cambiano la prospettiva sul mondo. Quello che ho vissuto sull’Etna lo scorso 17 agosto è senza dubbio uno di questi: un’esperienza che mi resterà dentro per sempre.

Rimanere di fronte all’immensità di questo vulcano, sentire sotto i piedi e nell'aria l'enorme, primordiale potenza della Terra, ti ridimensiona in un istante. Di fronte alla maestosità e alla forza incontrollabile della natura ci si scopre del tutto inermi. Nasce così un senso di profondo, quasi reverenziale rispetto per tutto ciò che ci circonda.

Non avevo con me l'attrezzatura che avrei desiderato per immortalare una scena così unica e irripetibile. Eppure, anche senza il setup perfetto, il desiderio di custodire quella visione era troppo forte. Alla fine devo dire che l'Oppo Find X9 Pro si è comportato in modo davvero egregio: è riuscito a gestire le condizioni estreme del buio e della luce incandescente, regalandomi scatti capaci di riportarmi esattamente a quell'istante.

Non sarà la solita foto perfetta pianificata a tavolino, ma è il racconto fedele di un momento che non tornerà mai più. E questo, per me, ha un valore inestimabile.













L’Etna in eruzione di notte è uno di quegli spettacoli che ti lasciano senza fiato. Quando ti trovi nel posto giusto al ...
13/08/2026

L’Etna in eruzione di notte è uno di quegli spettacoli che ti lasciano senza fiato. Quando ti trovi nel posto giusto al momento giusto, c’è solo una cosa da fare: cercare di avvicinarsi il più possibile per godersi ogni singola esplosione!
​E mentre praticamente tutti in questi giorni avevano gli occhi puntati al cielo pensando all'eclissi, io me ne stavo lì a godermi completamente controtendenza uno spettacolo unico al mondo.
​Nonostante la distanza, lo zoom spinto al limite e le sfide delle foto notturne, il mio Oppo Find X9 Pro si è difeso davvero benone. Un'emozione indescrivibile... e non finisce qui: vediamo se nei prossimi giorni riuscirò ad avvicinarmi ancora di più!

La solita gran bella immersione alla Punta del Faro di Portofino... fino a quando la natura non ha deciso di stravolgere...
12/08/2026

La solita gran bella immersione alla Punta del Faro di Portofino... fino a quando la natura non ha deciso di stravolgere completamente la scaletta.
​Eravamo lì, sospesi nel blu proprio sotto il Faro, intenti ad ammirare alcuni splendidi esemplari di cernia. Poi, all'improvviso, il sipario del mare si è aperto: una gigantesca nuvola di acciughe ha fatto irruzione nel nostro campo visivo, muovendosi con una grazia e una sinuosità incredibili.
​Pochi secondi d'estasi pura. Pochi secondi d'estasi pura. Giusto il tempo di mettere a fuoco e scattare qualche foto al volo — dove Chiara si è ritrovata ad essere modella per caso al centro dell'azione! Soltanto dopo, guardando meglio, abbiamo ricomposto il puzzle: il banco era stato attaccato da un gruppo di aguglie in caccia. Per difendersi, le acciughe si erano compresse all'istante in una sfera compatta, regalandoci uno spettacolo di pura sopravvivenza.
​La magia del mare di Portofino è tutta qui: non sai mai cosa ti aspetta un secondo dopo.

Ci sono luoghi sul pianeta dove il silenzio non è assenza di suono, ma presenza pura. Per noi subacquei, la baia di San ...
06/08/2026

Ci sono luoghi sul pianeta dove il silenzio non è assenza di suono, ma presenza pura. Per noi subacquei, la baia di San Fruttuoso è uno di questi luoghi.
Chi guarda una foto del Cristo degli Abissi vede una splendida scultura di bronzo adagiata sul fondo del mare. Ma chi va laggiù sa che una foto non potrà mai catturare quello che si prova in quel momento.
Avere il Cristo davanti agli occhi, con le sue braccia spalancate rivolte verso la superficie, è un'esperienza che ti si incide dentro. In quel gesto non c'è solo solennità; c'è accoglienza, memoria e una connessione profonda tra l'uomo e l'elemento liquido. È il guardiano di tutti noi che amiamo il blu, il punto di incontro tra la fragilità umana e l'immensità del mare.
Mentre rimanevo lì in assetto neutrale, a contemplare le incrostazioni di vita marina che gli anni hanno regalato al bronzo, ascoltavo solo il ritmo lento del mio respiro. Nessun obiettivo fotografico può trasmettere la sensazione di pace, di rispetto e d'ispirazione che ti avvolge in quel preciso istante.
Risalire verso la luce lascia sempre addosso un pizzico di nostalgia, ma anche la consapevolezza di aver condiviso un momento speciale con chi non c'è più e con chi, come noi, continua a cercare nel mare le risposte più profonde.




























Immergersi nell'Area Marina Protetta di Portofino è un esercizio di umiltà prima ancora che di esplorazione. Si tratta d...
26/07/2026

Immergersi nell'Area Marina Protetta di Portofino è un esercizio di umiltà prima ancora che di esplorazione. Si tratta di un promontorio che scende nel blu, ma è anche una soglia oltre la quale il tempo e lo spazio assumono dimensioni diverse. Queste immagini non sono trofei, ma frammenti di un dialogo silenzioso con un mondo che esiste, magnificamente, anche senza di noi.
​Spesso l'occhio umano cerca il sensazionale, l'evento, il soggetto protagonista, ma la filosofia dell'immersione ci insegna un'altra strada: quella della presenza e dell'attenzione.
Queste foto sono inviti, non a celebrare lo scatto, ma a riflettere sulla distanza che spesso ci separa dalla natura e sulla possibilità, sempre presente, di colmarla.
















Ci sono pareti, nel blu del nostro Mediterraneo, che sanno trasformarsi in veri e propri tappeti dorati. Sono le margher...
08/07/2026

Ci sono pareti, nel blu del nostro Mediterraneo, che sanno trasformarsi in veri e propri tappeti dorati. Sono le margherite di mare (Parazoanthus axinellae), piccoli antozoi coloniali che scelgono la penombra delle profondità e le pareti rocciose per catturare il plancton con i loro delicati tentacoli.
​Per questo scatto ho voluto giocare con la luce in modo diverso. Sfruttando il controluce del sole posizionato esattamente nella parte alta del fotogramma, i raggi hanno attraversato l'acqua e i tessuti parzialmente traslucidi dei polipi.

Un contrasto geometrico e vibrante che racconta la poesia e la forza della vita che prospera dove la luce inizia a svanire.
Se guardate bene, non sono fiori: sono sguardi rivolti verso l'alto.

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QUANDO UN RELITTO TORNA A RESPIRARE.​Ci sono immersioni che ti aspetti essere "statiche", fatte di lamiere silenziose e ...
01/07/2026

QUANDO UN RELITTO TORNA A RESPIRARE.
​Ci sono immersioni che ti aspetti essere "statiche", fatte di lamiere silenziose e storia congelata nel tempo. E poi ci sono giorni in cui il mare decide di riscrivere le regole, regalandoti un’esplosione di pura energia.
​Guardi in alto e il leggendario fumaiolo della vecchia superpetroliera Haven sembra riprendere vita. Non per il fumo, ma per un'immensa, densissima nuvola argentata: un banco di pesci così gigantesco da avvolgere la struttura nella sua interezza, creando un dinamismo e una vitalità pazzeschi. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi e per l'obiettivo!
​Adrenalina pura nel blu.
​Ma la vera sorpresa fotografica (e naturalistica) è stata scoprire il perché di tanta frenesia. Quella muraglia d'argento non era lì a riposare: era sotto un attacco spietato!
​Nel blu è scoppiato il caos: alletterati, tonnetti e palamite sfrecciavano come proiettili, caricando il banco a velocità f***e e squarciandolo a ogni passaggio. Coordinazione perfetta, inseguimenti mozzafiato e una colonna sonora fatta solo del battito del proprio cuore e del fruscio di migliaia di pesci in fuga.
​Un momento tanto inaspettato quanto effimero, dove la storia dell'uomo e la forza selvaggia della natura si sono fuse in uno scatto indimenticabile.
​Il relitto più grande del Mediterraneo non smette mai di stupire. Oggi era più vivo che mai.

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Ormai è una certezza: le due punte estreme del Promontorio sono veri e propri scrigni di biodiversità, capaci di regalar...
23/06/2026

Ormai è una certezza: le due punte estreme del Promontorio sono veri e propri scrigni di biodiversità, capaci di regalare gli incontri biologici entusiasmanti.

In questi giorni mi sono imbattuto in centinaia di Donzelle pavonine radunate in banchi fittissimi, unite in una frenetica danza di corteggiamento. Questo è il culmine della loro stagione riproduttiva: un momento in cui il mare si accende di vita e di movimenti sincronizzati.

Catturare la dinamicità di questo spettacolo in foto è un'impresa quasi impossibile, ma la biologia che c'è dietro è affascinante:

La Donzella "Thalassoma pavo" è un vero gioiello del Mediterraneo, famoso per il suo ermafroditismo proteroginico: nascono quasi tutte femmine e, crescendo, gli esemplari più forti cambiano sesso diventando maschi dominanti.

Proprio ora, in pieno periodo riproduttivo, i maschi sfoggiano la loro incredibile livrea nuziale nuziale – un'esplosione di verde, azzurro, rosso e blu elettrico – e difendono il proprio fazzoletto di scogliera attirando le femmine con scatti frenetici. È in questa danza sincronizzata che avviene la fecondazione, rilasciando le uova direttamente nel blu, affidate alla corrente.



🌊 L'ATTIMO FUGGENTE NEL BLU (ANZI, NEL TORBIDO!) Qualche settimana fa, immerso nella splendida cornice della Punta del F...
19/06/2026

🌊 L'ATTIMO FUGGENTE NEL BLU (ANZI, NEL TORBIDO!)
Qualche settimana fa, immerso nella splendida cornice della Punta del Faro di Portofino, ho vissuto uno di quegli incontri che ti ricordano perché la fotografia naturalistica sia una delle sfide più entusiasmanti in assoluto.

L’acqua non era quella delle giornate perfette. Era torbida, impastata, quasi bianca. Visibilità ridotta, condizioni apparentemente proibitive. Ma il mare sa sempre come farti un regalo quando meno te lo aspetti.

Mentre osservavo un fitto muro di barracuda sospeso nel vuoto, ecco il guizzo. Dal nulla compare lei: LA LECCIA. Un predatore magnifico, fiero, d'un'eleganza d'acciaio. Ha letteralmente bucato quel muro di pesci e, per un brevissimo istante, ha incrociato il mio sguardo.

Gusto il tempo di un paio di scatti. Un secondo dopo, era già svanita nel torbido, veloce come una freccia.

È proprio questa, per me, l’essenza profonda della fotografia naturalistica:

Non è una questione di studio o di set perfetti. La natura non si mette in posa e non aspetta i nostri comodi.

È saper cogliere l'attimo. Essere pronti, con l'indice sul tracker e il cuore a mille, anche quando le condizioni esterne remano contro.

È saper vedere oltre il limite. Spesso la bellezza più autentica e selvaggia si nasconde proprio dietro una coltre di sospensione, dove l'azione si fa vera e spietata.

In quella foto non c'è solo un pesce spettacolare. C'è l'attesa, la sorpresa, la prontezza di riflessi e quel pizzico di fortuna che bacia chi ci crede sempre. Una frazione di secondo catturata per sempre, prima che il mare tornasse a custodire il suo segreto.

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Quello nella foto è un pesce istrice (famiglia Diodontidae), spesso confuso con il pesce palla. Ecco cosa lo rende unico...
08/05/2026

Quello nella foto è un pesce istrice (famiglia Diodontidae), spesso confuso con il pesce palla. Ecco cosa lo rende unico:
Quando si sente minacciato, inghiotte rapidamente grandi quantità d'acqua (o aria) fino a triplicare le sue dimensioni, diventando una palla difficile da inghiottire per i predatori.
A differenza dei comuni pesci palla, il pesce istrice ha lunghe spine che normalmente restano piatte lungo il corpo, ma che si rizzano non appena si gonfia, trasformandolo in una vera mina marina.
Ha una bocca simile a un becco di pappagallo, formata da denti fusi insieme, che usa per frantumare senza fatica i gusci di lumache, granchi e ricci di mare.
Piccolo ma letale: La sua pelle e i suoi organi contengono spesso la tetrodotossina, un veleno fino a 1.200 volte più potente del cianuro.


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